Home > NEWS > Dipinti virtuali sul computer

Dipinti virtuali sul computer

per scoprire le pennellate in alta risoluzione

cardinalHo letto un post sul Blog di Florinda che mi ha fatto sognare. Si parla di Modigliani, di come il pennello abbia restituito le luci e i colori della sua anima.

Ma si parla anche di un museo bellissimo, il Norton Simon Museum di Pasadena (California) che ha introdotto un completo sistema per “visite virtuali” delle opere. Un computer connesso a Internet è l’unico requisito necessario per raggiungere il museo.

 

Nelle immagini sotto, vediamo il dipinto Fedeltà di Francesco di Giorgio Martini (1439-1501/02) in vista di insieme e in dettaglio.

La navigazione all’interno del dipinto avviene tramite un browser Flash, l’ottimo FSI Viewer, semplice e intuitivo da usare.

Basta spostare il mouse sul punto di interesse e fare click con tasto sinistro del mouse: il dettaglio del quadro viene zoomato fino al punto di  potere distinguere le pennellate.

nortsimon1 nortsimon2

nortsimon3Le opere disponibili sono tantissime. Quadri, sculture, arazzi, ecc. ordinati in periodi storici e accessibili da una mappa 3D che raffigura il Complesso del Museo. Ogni opera è dotata di una guida audio, che completa l’esperienza di totale immersione nell’arte. Naturalmente si possono fare ricerche per autore, ma anche per genere e tecnica di esecuzione.

I dipinti sono stati fotografati in alta risoluzione e digitalizzati per essere fruiti direttamente dal Web. A differenza di una singola fotografia ad alta risoluzione, vengono scaricate solo le parti che interessano e questo permette di non “intasare” la rete. Al resto ci pensa la potenza di calcolo dei computer, che riescono a mostrare i dettagli in modo quasi istantaneo.

 

Il Prado su Googleprado1

Anche il Museo del Prado è impegnato nella sfida dei musei virtuali. In questo caso i dipinti sono stati digitalizzati a una risoluzione davvero notevole: 14 gigapixel (quattordici miliardi di pixel). Un quadro osservato con questo livello di dettaglio consente di fare ricerche e osservazioni che vanno ben oltre la semplice curiosità. Si riesce a percepire la trama della tela, il pigmento dei colori e un numero impressionante di particolari non visibili a occhio nudo.

Per visualizzare i quadri ad alta risoluzione è stato scelto Google, forte del suo sistema Google Maps e Google Earth. Questi sistemi sono pensati per gestire i dettagli del territorio, come una enorme tela colorata che avvolge il nostro Pianeta.

pradoearthI dipinti virtuali del Prado si possono accedere da Google Maps seguendo questo link diretto. Sulla pagine ci sono tutte le informazioni per godere appieno dell’esperienza in alta risoluzione. Facendo clic su un quadro si può navigare con il browser di Google Maps, fino ai dettagli più spinti.

Se si vuole vivere l’esperienza del Museo Virtuale, occorre installare Google Earth, disponibile a questo link diretto.

Dopo avere avviato il browser 3D, basta digitare Museo del Prado nella casella di ricerca.

L’esperienza di navigazione con Google Earth è davvero coinvolgente, si entra nell’edificio del museo e si guardano i “Masterpieces” della collezione. Facendo clic su un quadro viene avviata la navigazione col browser 2D.

 

Emozioni dal vivo

Guardare un quadro in alta risoluzione, poterlo navigare e osservare nei dettagli, offre una opportunità unica per apprezzare l’arte. Naturalmente nessuna visita virtuale può riprodurre l’emozione di un quadro dal vivo. I cambi di prospettiva e il senso di appartenenza si possono provare solo in un museo vero, a contatto con gente vera che sgomita per avere un posto in prima fila vicino al dipinto preferito.

Ma se vogliamo studiare la tecnica e la luce di questi grandi quadri, con la migliore fotografia disponibile, oggi possiamo farlo direttemente da casa e da qualsiasi parte del mondo.

Categorie:NEWS Tag: , , ,
  1. 22 febbraio 2011 a 11:31 | #1

    I think this project is amazing, although I prefer to go to Madrid and see the paintings live.

    :)

  1. 15 settembre 2009 a 16:11 | #1
  2. 15 settembre 2009 a 16:11 | #2
  3. 15 settembre 2009 a 16:15 | #3