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SOUNDLUNCH

Posate piatti e bicchieri che suonano l'armonia del pasto

Il concept

Il suono degli oggetti d’uso quotidiano, il paesaggio sonoro domestico e la creatività musicale.

Tutti gli oggetti che ci circondano possono emettere suoni per i quali siamo spesso in grado di riconoscerli solo all’ascolto senza vederli ( una posata poggiata nel piatto, bicchieri che tintinnano, il cigolio di una porta, lo sfogliare delle pagine di un libro, …). Questi numerosissimi suoni, tutti insieme costituiscono il paesaggio sonoro in cui viviamo e possono essere tanto diversi fra loro così come quando, visivamente, ci spostiamo dai colori e forme della città, al verde della campagna, all’azzurro del mare, al bianco delle alte montagne.

 

Le odierne tecnologie informatiche ed elettroacustiche miniaturizzate e vari tipi di sensori, ci permettono sicuramente di attribuire i suoni che vogliamo ai nostri oggetti, cosa che, per esempio, già facciamo abitualmente, con i telefoni cellulari. Potremmo quindi arredare i nostri ambienti domestici pensando anche ai suoni dei vari oggetti, in modo da disegnare il paesaggio sonoro per noi significativo e gradevole.

Nel caso di Soundlunch i suoni non riguardano la  loro natura ma appartengono ad un‘atmosfera univoca. Questi suoni sono in relazione fra loro in modo tale che insieme formino un’ unica melodia, in armonia.

I “commensali” troveranno sulla scena un tavolo imbandito con tutto il necessario per un buon pranzo/cena.Gli oggetti imbanditi sul tavolo, quando usati, emettono un feedback sonoro; questa successione gesto-interazione-suono crea un loop fra interazione con gli oggetti, suoni ed emozioni.

 

Come è possibile dare un suono ad ogni oggetto?

Su ogni oggetto è posizionato un TAG RFID sul quale è registrato un suono.

RFID sta per Radio Frequency IDentification ed è una tecnologia utilizzata per il riconoscimento di oggetti senza contatto e senza alimentazione. L’oggetto da riconoscere reca con sè un TAG (che nella fattispecie è un transponder). Nel TAG è memorizzato un codice univoco. Non appena il TAG entra nelle vicinanze di un lettore (un RFID Reader), questo viene letto ed il sistema a valle del lettore può riconoscere e/o registrare l’oggetto appena passato. Il bello dei TAG è che sono piccolissimi e non hanno bisogno di essere alimentati: ricevono l’energia necessaria per poter trasmettere il codice dalle onde radio propagate dal sistema stesso di lettura sfruttando l’induzione elettromagnetica. Questo rende tale sistema per niente invasivo (è un sistema contactless), semplice, leggero ed  economico.

 

Il lettore dei tag dove sarà posizionato?

Il READER RFID sarà posizionato sotto il piatto, unico elemento fisso e sopra il quale passano tutti gli oggetti.

Lettore RFID mon amour 1.0
La tecnologia RFID (Radio Frequency Identification) è un sistema automatico di acquisizione dati e identificazione, costituito da un lettore ed uno o più tags attraverso il quale i dati vengono trasmessi via radio a breve distanza. Le sue applicazioni spaziano dalla gestione di mezzi di trasporto ai supermercati, dai sistemi bancari alla mappatura degli spostamenti di animali e merci. Anche il mondo del design si sta accorgendo delle potenzialità del sistema e delle sue applicazioni nell’ambito di mostre, show room e della progettazione di nuovi prodotti.

L’obiettivo principale di RFID Mon Amour è quello di rendere semplice per un designer applicare la tecnologia RFID alla relizzazione di mostre ed installazioni interattive. RFID Mon Amour è il primo di una serie di prodotti progettati da Interaction Design Lab per facilitare ai designer l’accesso alle più moderne tecnologie.

La tecnologia RFID ha alcuni vantaggi semplici rispetto alle tradizionali tecnologie di Codici a Barre e Bande magnetiche.

1- Non deve essere vicino per essere letto come le bande magnetiche.

2- Non deve essere visibile per essere letto come per I codici a barre.

3- L’ identicazione e verifica avviene in 1/10 di secondo.

 

Come faccio a sentire i suoni senza creare troppo disturbo agli altri commensali?

Per quanto riguarda il suono abbiamo usato un SOUNDBUG (trasduttore sonoro)­ per ogni commensale. Il trasduttore sonoro sarà applicato nel retro della seduta.

La scelta dei suoni

I suoni associati a questa installazione sono stati scelti per appartenere a una atmosfera univoca. Ogni oggetto ha ispirato una particolare sfumatura in cui le sensazioni si fondono con la convivialità della tavola. I suoni sono in relazione e in armonia tra di loro, per creare una melodia sempre coerente e gradevole all’ascolto. Nel video potete godere di questa atmosfera unica e multisensoriale.

Ideatrici del progetto

Questa installazione sonora è opera delle due brillanti designer Arjeta Lesaj e Stella Orlandino, che hanno interpretato una sinergia tra musica e tecnologia, avvalendosi di strumenti molto promettenti nel campo dei trasduttori elettromagnetici.

Su questo blog potete leggere una recensione completa del sistema SoundBug.

Ringrazio Arjeta e Stella per il loro contributo e invito i lettori ad esprimere osservazioni e proposte sulle installazioni sonore.

 

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  1. 11 settembre 2012 a 9:34 | #1