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Google similar images

trovare le somiglianze nella rete

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La ricerca “visuale” è molto utile quando si devono trovare oggetti simili oppure siti web che adottano un design comune. Sicuramente molti di noi usano Google Immagini per avere subito un feedback sull’argomento che ci interessa.gsimilar

Ai Labs di Google se ne sono accorti e hanno cercato di immaginare un sistema per cogliere le somiglianze tra le immagini, veramente efficiente. La soluzione a questa necessità non è banale e non si basa sulla semplice “fotografia” o “scansione digitale” dei milioni di immagini disponibili sul Web. Quello che occorre è un sistema per aiutare gli utenti ad affinare la ricerca per immagini, a eliminare le ambiguità e a giungere finalmente al sito o ai siti web che interessano. Per questo motivo le ricerche devono tenere conto anche del Page Rank, in modo da offrire risultati freschi, coerenti con la rapida evoluzione dell’universo Web 2.0.

Se proviamo il servizio – ancora in fase Beta – Google Similar Images sembra davvero uno strumento potente e nuovo. Sulla home page del servizio, si possono vedere alcune ricerche proposte, in cui le immagini ci aiutano a evitare ambiguità. Il nome Paris può mostrare le immagini di Parigi in Francia, oppure la nota Showgirl Paris Hilton. Un clic sulla foto giusta e… voilà abbiamo eliminato un ramo di incertezza. Adesso vediamo solo le foto di Parigi, con le viste della Torre Eiffel.sim1

Per ogni risultato possiamo fare clic sulla frase Similar Images oppure selezionare l’immagine ed essere portati nel sito web a cui si riferisce. Se continuiamo nella ricerca di immagini simili possiamo affinare ancora i risultati, sulla base dell’inquadratura (per esempio un vista frontale dal basso) o del colore o altro ancora.sim2

Se per esempio cerchiamo “potato” vediamo una serie di patate, tra cui le patate rosse. Selezioniamo una patata rossa e da questo momento vediamo solo altre patate rosse, tutte simili tra loro. Il colore è un punto di forza della tecnologia GSI. Sulla pagina dei risultati è presente un selettore dei colori, che aiuta a scegliere la tinta per l’immagine da ricercare. Nel nostro caso, piuttosto che selezionare l’immagine della patata rossa, possiamo direttamente scegliere il colore sim3“rosso” dal selettore, con risultati simili. Ho sottolineato la parola simili, perchè i risultati in questo caso hanno una forma e una inquadratura scelte in automatico.

Il sistema di ricerca tiene conto della popolarità di una immagine rispetto ad altre, per esempio se cerchiamo “george” vediamo subito l’immagine di George W. Bush, ex presidente USA. Questa particolarità mette in evidenza il legame tra le immagini e i meta-dati associati, tra cui appunto la popolarità.

La precisione delle ricerche dipende molto dal livello di associazione tra le immagini e le descrizioni che le identificano. Questo fattore è legato alla frequenza con cui certe immagini sono ricercate, ai termini di ricerca che vengono usati, alle opinioni espresse in modo diretto o indiretto dagli utenti, per una determinata immagine. Tutto ciò è reso possibile dalla enorme base di dati memorizzata da Google e dal continuo feedback che ognuno di noi fornisce durante le ricerche fatte sul Web.

Insomma, la potenza di GSI è legata alla “vita” del meta-organismo Internet, sempre più vicino ai nostri sensi.

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  1. 31 agosto 2009 a 10:51 | #1

    There are no pages that can withstand google, google is the number one search engine and pages directory ever i have seen.

  2. 27 settembre 2009 a 12:48 | #2

    graet article , keep it on

    http://www.internetprofitway.blogspot.com

  3. 21 dicembre 2010 a 0:22 | #3

    “If we continue to find similar images can even refine the results, based on the shot position (for example, a front view from below) or color or more.”
    You can see more?

  1. 15 settembre 2009 a 11:16 | #1
  2. 15 settembre 2009 a 11:26 | #2