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Human Revolution

4 maggio 2014 Nessun commento

Oggi voglio parlarvi di Buddismo, una religione antica che pone al centro l’essere vivente.

In Occidente vengono chiamati Buddismo, gli insegnamenti di Shakyamuni, un principe che scelse la via dell’illuminazione, per dare risposte alla sofferenza.

Il buddismo è una religione in continua trasformazione, basata sulla “pratica”. Non ci si può definire buddisti senza pratica.

Nato in India, il Buddismo si è diffuso in Cina, Tibet, nel sud-Asiatico e in Giappone. Più recentemente si è affermato anche nei Paesi occidentali. La pratica del Buddismo sviluppa una relazione con l’ambiente e con gli altri esseri viventi basata sulla “compassione” che significa condividere gioia e sofferenza.

Siamo strutturati per essere felici, per vivere una vita in cui ogni istante rappresenta una occasione per creare “valore” e per espandere la nostra umanità oltre i confini limitati del nostro ego.

Per oggi mi fermo qui.

Vi dedico questo video, montato su una musica che ha radici profonde nella tradizione medievale, per festeggiare assieme il mio compleanno.

Buona vita a tutti!

 

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SOUNDLUNCH

29 maggio 2012 Nessun commento

Il concept

Il suono degli oggetti d’uso quotidiano, il paesaggio sonoro domestico e la creatività musicale.

Tutti gli oggetti che ci circondano possono emettere suoni per i quali siamo spesso in grado di riconoscerli solo all’ascolto senza vederli ( una posata poggiata nel piatto, bicchieri che tintinnano, il cigolio di una porta, lo sfogliare delle pagine di un libro, …). Questi numerosissimi suoni, tutti insieme costituiscono il paesaggio sonoro in cui viviamo e possono essere tanto diversi fra loro così come quando, visivamente, ci spostiamo dai colori e forme della città, al verde della campagna, all’azzurro del mare, al bianco delle alte montagne.

 

Le odierne tecnologie informatiche ed elettroacustiche miniaturizzate e vari tipi di sensori, ci permettono sicuramente di attribuire i suoni che vogliamo ai nostri oggetti, cosa che, per esempio, già facciamo abitualmente, con i telefoni cellulari. Potremmo quindi arredare i nostri ambienti domestici pensando anche ai suoni dei vari oggetti, in modo da disegnare il paesaggio sonoro per noi significativo e gradevole.

Nel caso di Soundlunch i suoni non riguardano la  loro natura ma appartengono ad un‘atmosfera univoca. Questi suoni sono in relazione fra loro in modo tale che insieme formino un’ unica melodia, in armonia.

I “commensali” troveranno sulla scena un tavolo imbandito con tutto il necessario per un buon pranzo/cena.Gli oggetti imbanditi sul tavolo, quando usati, emettono un feedback sonoro; questa successione gesto-interazione-suono crea un loop fra interazione con gli oggetti, suoni ed emozioni.

 

Come è possibile dare un suono ad ogni oggetto?

Su ogni oggetto è posizionato un TAG RFID sul quale è registrato un suono.

RFID sta per Radio Frequency IDentification ed è una tecnologia utilizzata per il riconoscimento di oggetti senza contatto e senza alimentazione. L’oggetto da riconoscere reca con sè un TAG (che nella fattispecie è un transponder). Nel TAG è memorizzato un codice univoco. Non appena il TAG entra nelle vicinanze di un lettore (un RFID Reader), questo viene letto ed il sistema a valle del lettore può riconoscere e/o registrare l’oggetto appena passato. Il bello dei TAG è che sono piccolissimi e non hanno bisogno di essere alimentati: ricevono l’energia necessaria per poter trasmettere il codice dalle onde radio propagate dal sistema stesso di lettura sfruttando l’induzione elettromagnetica. Questo rende tale sistema per niente invasivo (è un sistema contactless), semplice, leggero ed  economico.

 

Il lettore dei tag dove sarà posizionato?

Il READER RFID sarà posizionato sotto il piatto, unico elemento fisso e sopra il quale passano tutti gli oggetti.

Lettore RFID mon amour 1.0
La tecnologia RFID (Radio Frequency Identification) è un sistema automatico di acquisizione dati e identificazione, costituito da un lettore ed uno o più tags attraverso il quale i dati vengono trasmessi via radio a breve distanza. Le sue applicazioni spaziano dalla gestione di mezzi di trasporto ai supermercati, dai sistemi bancari alla mappatura degli spostamenti di animali e merci. Anche il mondo del design si sta accorgendo delle potenzialità del sistema e delle sue applicazioni nell’ambito di mostre, show room e della progettazione di nuovi prodotti.

L’obiettivo principale di RFID Mon Amour è quello di rendere semplice per un designer applicare la tecnologia RFID alla relizzazione di mostre ed installazioni interattive. RFID Mon Amour è il primo di una serie di prodotti progettati da Interaction Design Lab per facilitare ai designer l’accesso alle più moderne tecnologie.

La tecnologia RFID ha alcuni vantaggi semplici rispetto alle tradizionali tecnologie di Codici a Barre e Bande magnetiche.

1- Non deve essere vicino per essere letto come le bande magnetiche.

2- Non deve essere visibile per essere letto come per I codici a barre.

3- L’ identicazione e verifica avviene in 1/10 di secondo.

 

Come faccio a sentire i suoni senza creare troppo disturbo agli altri commensali?

Per quanto riguarda il suono abbiamo usato un SOUNDBUG (trasduttore sonoro)­ per ogni commensale. Il trasduttore sonoro sarà applicato nel retro della seduta.

La scelta dei suoni

I suoni associati a questa installazione sono stati scelti per appartenere a una atmosfera univoca. Ogni oggetto ha ispirato una particolare sfumatura in cui le sensazioni si fondono con la convivialità della tavola. I suoni sono in relazione e in armonia tra di loro, per creare una melodia sempre coerente e gradevole all’ascolto. Nel video potete godere di questa atmosfera unica e multisensoriale.

Ideatrici del progetto

Questa installazione sonora è opera delle due brillanti designer Arjeta Lesaj e Stella Orlandino, che hanno interpretato una sinergia tra musica e tecnologia, avvalendosi di strumenti molto promettenti nel campo dei trasduttori elettromagnetici.

Su questo blog potete leggere una recensione completa del sistema SoundBug.

Ringrazio Arjeta e Stella per il loro contributo e invito i lettori ad esprimere osservazioni e proposte sulle installazioni sonore.

 

Internet Slang

9 dicembre 2011 1 commento

slangCosa significa SLANG ?

Il Dizionario di Oxford riporta questa definizione: “un tipo di linguaggio formato da parole e frasi considerate molto informali, tipiche di un linguaggio colloquiale e parlato, generalmente ristrette a un gruppo specifico di persone o ad un contesto specifico”.

In generale, lo Slang ci permette di esprimere un concetto o uno stato d’animo con pochissime lettere, facili da memorizzare e facili da scrivere, quindi l’ideale per la moderna società dei “tweet” e dei “post”. Tra i numerosi Slang presenti nel panorama della comunicazione, quello più interessante si chiama “Internet Slang”, un vocabolario formato da parole di tre o quattro lettere, che copre moltissimi significati e ci aiuta a condensare il nostro pensiero sul Web.

Accanto agli “emoticons e smileys”, trattati nell’articolo www.marcodesalvo.it/emoticons.html lo Slang di Internet merita di essere conosciuto. Vediamo insieme una selezione dei principali slang e del loro nome per esteso, con la traduzione in lingua italiana. Traduzione necessaria perché la maggior parte degli Slang deriva dall’inglese moderno e non sempre sul vocabolario si trova il corrispondente significato.

Un piccolo avvertimento: alcune espressioni slang sono volgari e possono risultare offensive, quindi attenzione al destinatario delle vostre esternazioni, potrebbe non gradire se non siete davvero amici!

Tabella con i principali Slang usati nel Web

SLANG SIGNIFICATO TRADUZIONE ITALIANA
AAK Alive And Kicking Ci sono e sono attivo
AAMOF As A Matter Of Fact Infatti
AAS Alive And Smiling Ci sono e sto sorridendo
ADN Any Day Now Un giorno di questi
AFAIK As Far As I Know Per quanto ne sappia
AFK Away From the Keyboard Lontano dalla tastiera
AFN that’s All For Now Per ora è tutto
AMAIR As Much As I Recall Per quel che ricordo
AOTA All Of The Above Tutto ciò che ho scritto
ASAP As Soon As Possible Al più presto possible
ASL Age/Sex/Location? Età/Sesso/Dove vivi?
AV AVatar Il tuo avatar
 

 

B4 Before Prima
BAK Back At Keyboard Di ritorno alla tastier
BBIAB Be Back In A Bit Sarò di ritorno in un attimo
BBL Be Back Later Ci vediamo più tardi
BBS Be Back Soon Ci vediamo presto
BCNU I’ll Be Seeing You. Ti starò a guardare
BEG Big Evil Grin Grande ghigno del male
BF Boyfriend Fidanzato
BFF Best Friends Forever I migliori amici per sempre
BFN Bye For Now Arrivederci a presto
BIO BIO break Pausa per andare alla toilette
BR Best Regards Cordiali saluti
BRB Be Right Back Sarò di ritorno
BTA But Then Again… Ma tornando a noi…
BTW By The Way A proposito
CU See You Ci si vede
CU2 See You Too Ci vediamo
CUL8R See You Later Ci vediamo dopo
CUOL See You On Line Ci vediamo on line
D/L, DL Downloading, or Download it Lo sto scaricando, scaricare.
DIKU Do I Know You? Ci conosciamo?
DIY Do It Yourself Fai da te
DK Don’t Know Non lo so
EG Evil Grin Ghigno diabolico
EM E-Mail E-mail
EMA E-Mail Address Indirizzo di posta elettronica
EOT End Of Thread Fine della discussione
EZ Easy Semplice
F2F Face To Face Di persona
FAQ Frequently Asked Question Domande frequenti
FITB Fill In The Blanks Puoi fartene una idea
FUBAR “Fouled” Up Beyond All Repair / Recognition Danneggiato in modo irreparabile
FWIW For What It’s Worth Per quel che vale
FYI For Your Information Per tua informazione
GF Girlfriend Fidanzata
GFN Gone For Now Adesso è andato via
GLGH Good Luck and Good Hunting Buona fortuna e buona caccia
GMTA Great Minds Think Alike Le grandi menti pensano allo stesso modo
GR Gotta Run Mi appresto a partire / uscire
GTR Got To Run Mi appresto a partire / uscire
H&K Hugs and Kisses Abbracci e Baci
HAGD Have A Good Day Buona giornata
HB Hurry Back Ritorna prestissimo
HTH Hope That Helps Mi auguro che ti sia utile
IB I’m Back Sono tornato
IC I See Lo vedo
IDK I Don’t Know Non lo so
ILU / ILY I Love You Ti amo
IM Instant Message Messaggio istantaneo
IMHO In My Humble Opinion A mio modesto parere
IMO In My Opinion A mio parere
IOH I’m Out of Here Sto andando via
IOW In Other Words In altre parole
IRL In Real Life Nella vita reale
IYO In Your Opinion A tuo avviso
JAS Just A Second Solo un secondo
JIC Just In Case Nel caso in cui
JK Just Kidding Solo scherzando
JMO Just My Opinion Solo la mia opinione
JW Just Wondering Solo immaginando
K O. K. Siamo d’accordo
KIT Keep In Touch Teniamoci in contatto
KWIM Know What I Mean Sai cosa intendo
KYFC Keep Your Fingers Crossed Incrocia le dita
LMAO Laughing My Ass Off Ridendo a crepapelle
LOL Laughing Out Loud Ridendo a crepapelle
LTNS Long Time No See Non ci si vede da molto tempo
LYL Love You Lots Ti amo tanto
MEGO My Eyes Glaze Over I miei occhi si appannano
NBD No Big Deal Non è difficile
NE1 Anyone Qualcuno
NFW No Feasible Way Strada non percorribile
NIMBY Not In My Back Yard Non vicino a me
NM Never Mind Non te ne preoccupare
NP No Problem Nessun problema
NWOT New Without Tags Nuovo mai usato, ma senza cartellino
NWT New With Tags Nuovo mai usato, con cartellino
OATUS On A Totally Unrelated Subject Su un argomento del tutto estraneo
OF Old Fart Vecchia conoscenza
OL the Old Lady Vecchia Signora
OM the Old Man Vecchio Signore
OMG Oh My Gosh (or God) Oh perbacco, oh mio dio
OOAK One Of A Kind Unico nel suo genere
OP Original Poster Chi ha dato avvio alla conversazione
OT Off Topic Fuori tema
OTE Over The Edge Fuori dal comune
OTH Off The Hook Davvero popolare, eccitante
OTOH On The Other Hand … D’altro canto
OTW On The Way In arrivo
PITA Pain In The Ass Male al sedere
PLZ Please Per favore
PMJI Pardon Me for Jumping In Scusate se mi intrometto
PMSL P*ssing MySelf Laughing Me la faccio sotto dal ridere
PPL People Gente
QFT Quoted For Truth Citato per la competenza del post
QT Cutie Attraente
RL Real Life Di persona
RM Ready Made Già assemblato
ROFL Rolling On Floor, Laughing Rotolare sul pavimento dalle risate
ROTFLMAO Rolling On The Floor Laughing My Ass Off Rotolare sul pavimento dalle risate
RSVP Respondez S’il Vous Plait Per favore rispondi
RU aRe yoU? Sei tu?
RYS Read Your Screen Leggi sul monitor
SFSG So Far So Good Fin qui tutto bene
SH Same Here La penso allo stesso modo
SOL Shit Out Of Luck Molto sfortunato
SOTA State Of The Art Stato dell’arte, il massimo
SPST Same Place, Same Time Stesso posto stessa ora
STR8 Straight Regolare, a posto
SY Sincerely Yours Sinceramente tuo
SYL See You Later A dopo
TAFN That’s All For Now Per ora è tutto
TC Take Care Abbi cura di te
THX Thanks Grazie
TIA Thanks In Advance Grazie in anticipo
TM Text Message Messaggio di testo
TPS That’s Pretty Stupid Questo è piuttosto stupido
TTTT These Things Take Time Queste cose hanno bisogno di tempo
TTYL Talk To You Later Ti parlo più tardi
TY Thank You Grazie
TYCLO Turn Your Caps Lock Off Disattiva il Caps Lock
TYT Take Your Time Prenditi il tuo tempo
TYVM Thank You Very Much Molte grazie
US You Suck Stai sragionando, sei incomprensibile
UV Unpleasant Visual Visione sgradevole
UW yoU’re Welcome Di nulla
WB Welcome Back Bentornato
WEG Wicked Evil Grin Ghigno malvagio
WEU What’s Eating You? Cosa è che ti rode?
WFM Works For Me Per me va bene
WOTAM Wast Of Time and Money Perdita di tempo e denaro
WTF What The F**K Che ca**o
WTG Way To Go Ben fatto, ottimo lavoro
WTGP? Want To Go Private? Vuoi passare in privato nella chat?
XOXOXO Kisses and Hugs Baci e Abbracci
YBS You’ll Be Sorry Te ne pentirai
YIWGP Yes I Will Go Private Si passo in Privato nella chat
YL Young Lady Giovane donna
YM Young Man Giovane uomo
YMMV Your Mileage May Vary Il prezzo potrebbe essere diverso, l’esperienza potrebbe cambiare
YW You’re Welcome Sei il benvenuto

Segue sulla Seconda Parte…

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Internet Slang

9 dicembre 2011 Nessun commento

slang2

Nella Prima Parte abbiamo visto una panoramica generale dei termini Slang più usati nel Web.

Adesso approfondiamo un tema più delicato, legato all’uso dello Slang per comunicare sentimenti e per trasmettere avvisi “in codice”.

 

Lo Slang dei nostri figli

Uno dei motivi per approfondire la conoscenza dello Slang di Internet è la sicurezza dei nostri figli. Purtroppo non sempre chi sta dall’altra parte di una Chat è una persona affidabile. Ci sono dei termini che i nostri ragazzi usano per incontrarsi e scambiarsi “cose segrete” e spesso lo fanno anche in nostra presenza. Ecco alcuni dei messaggi da tenere sotto controllo.

SLANG SIGNIFICATO TRADUZIONE ITALIANA
ASL(R P) Age Sex Location (Race / Picture) Età Sesso Luogo (Razza / Foto)
BF / GF Boyfriend / Girlfriend Ragazzo / Ragazza
CD9 Code 9 – means parents are around Ci sono genitori in giro
GTG Got to Go Devo andare
IDK I don’t know Non lo so
(L)MIRL (Lets) meet in real life Incontriamoci nella vita reale
MorF Male or Female Maschio o Femmina
MOS Mom Over Shoulder Mamma dietro le spalle
NMU Not much, you? Non molto, tu?
P911 Parent Emergency Emergenza genitori
PAW Parents are Watching I genitori stanno guardando
PIR Parent In Room Genitori nella stanza
POS Parent Over Shoulder Genitori dietro le spalle
PRON Porn Porno
PRW Parents Are Watching I genitori stanno guardando
S2R Send To Recieve (pictures) Spedisci una foto per riceverne una
W/E Whatever Qualunque cosa
WTF What the Fuck? Che ca**o

 

Qui di seguito ci sono Slang espliciti di tipo sessuale, come vedete con 4 caratteri si possono varcare i confini della semplice chiacchierata tra amici…

SLANG SIGNIFICATO TRADUZIONE ITALIANA
8 Oral Sex Sesso orale
143 I Love You Ti amo
cu46 See You For Sex Voglio vederti per fare sesso
DUM Do You Masturbate? Ti stai masturbando?
GNOC Get Naked On Cam Spogliati alla webcam
GYPO Get Your Pants Off Abbassa i pantaloni
IWS I Want Sex Voglio fare sesso
IIT Is It Tight? Ti stà stretto?
RUH Are You Horny? Sei eccitato/a sessualmente?
TDTM Talk Dirty To Me Dimmi cose sporche
NIFOC Naked In Front Of Computer Nudo/a di fornte al PC
JO Jerk Off Venire, avere un orgasmo

Questi Slang sono tratti dal sito noslang.com che vi suggerisco di visitare per avere una chiara panoramica dello Slang di Internet. In particolare la pagina sullo Slang da tenere sotto controllo è la seguente: http://www.noslang.com/parents.php

 

Conclusioni

Con lo Slang di Internet è molto più divertente scrivere messaggini con lo smartphone, postare commenti sui Blog, chattare e arricchire la posta elettronica.

Naturalmente si tratta di un sistema informale, poco adatto alle comunicazioni ufficiali.

Comunque la tendenza della nostra civiltà è quella di comprimere le informazioni e lo Slang ci offre un metodo efficace per superare barriere di ligua e cultura, con un linguaggio simpatico e immediato.

Se volete suggerire anche voi nuovi termini dello Slang di Internet, fate i vostri commenti!

Torna alla Prima Parte…

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Parole Ricercate

27 novembre 2011 Nessun commento

mostsearchParafrasando una nota frase del film “Per qualche dollaro in più“: le risposte non sono mai indiscrete, le domande a volte lo sono! Sapere cosa cerca la gente ci può aiutare a capire cosa pensiamo, cosa alimenta il nostro interesse e la nostra curiosità, quali sono per noi le cose importanti. E tutto questo con grande precisione e spontaneità, perché ogni giorno le domande cambiano come in un organismo biologico in continua trasformazione.

I principali protagonisti della comunicazione si sono attrezzati per analizzare le abitudini di ricerca degli utenti, ma forse non sapete che queste utili statistiche sono a disposizione di tutti!

 

Google Trends

Link: http://www.google.com/trends/hottrends

Iniziamo con il motore di ricerca più popolare. Con la consueta interfaccia grafica semplice e accessibile, Google mette a disposizione le ricerche più frequenti, con un aggiornamento costante e possibilità di ricerca storica. Questo sistema è disponibile solo per l’area USA, ma non vi preoccupate siamo solo all’inizio, adesso viene il bello!

 

Google Insights for Search

Link: http://www.google.com/insights/search/

Questo strumento è G_InsightSearchtalmente completo che occorrerebbe una recensione intera per descriverlo in dettaglio. Se fate clic sulla immagine potete osservare quante possibilità di indagine vengono offerte.

Per prima cosa abbiamo la possibilità di cercare in modo preciso le aree geografiche delle ricerche; possiamo cercare per Stato, Regione e città!

Poi abbiamo un controllo sul periodo di ricerca: possiamo cercare l’anno, il mese, gli ultimi sette giorni.

Si possono fare comparazioni e aggiungere criteri di ricerca in cascata, si possono fare ricerche specializzate per Aree di Interesse, oppure si possono analizzare le ricerche per immagini, prodotti, news…

I risultati delle ricerche vengono presentati su due colonne, in ordine di rilevanza (il numero complessivo di ricerche uguali). A sinistra ci sono i risultati sulla base della ricerca impostata, a destra ci sono le ricerche più frequenti in generale. Se faccio clic su una qualsiasi voce di ricerca, si scatena una potenza impressionante! Viene mostrato un grafico con le principali notizie relative alla parola di ricerca selezionata. Ovviamente il grafico è navigabile, per illustrare l’andamento delle ricerche nel tempo.

I risultati della ricerca si possono esportare in formato CSV oppure associare a una tabella Google Docs.

 

AOL Search Trends

Link: http://search.aol.com/aol/trends

Semplice ed essenziale, ma fa bene il suo lavoro! Aggiornamento orario a sinistra, giornaliero a destra. Facendo clic sulla parola di ricerca viene aperto il motore di ricerca AOL con tutte le caratteristiche peculiari della ricerca Google.

 

New York Times

Link: http://www.nytimes.com/most-popular-searched

Il popolare quotidiano statunitense offre un servizio per osservare le news più ricercate dai lettori. Da una fonte autorevole come il NY Times possiamo farci una idea degli argomenti più caldi per i lettori del Web.

 

Yahoo Trending Now

Link: http://www.yahoo.com/

Yahoo nella sua homepage ha una sezione dedicata alle ricerche più frequenti. In questo modo gli utenti possono avere costantemente aggiornate, le tendenze della community.

 

Yahoo Buzz Log

Link: http://buzzlog.yahoo.com/overall/

Una pagina di ricerche frequenti dedicata al popolare social network di Yahoo. Qui possiamo seguire l’andamento degli argomenti più “hot” con una classifica che mette in evidenza popolarità e tendenza di ogni parola chiave. Una vera hit parade delle ricerche, su scala mondiale.

 

Ebay Pulse

Link: http://pulse.ebay.com/

Anche Ebay ha le sue ricerche di tendenza. Con questo strumento possiamo monitorare le ricerche per Categoria Merceologica oppure guardare i “Negozi Virtuali” più grandi.

 

Bing Trends

Link: www.bing.com/trends

Per finire, il motore di ricerca Microsoft, con la sua pagina delle ricerche più frequenti. Bing_TrendsL’interfaccia grafica è molto accattivante, basata sulle immagini e su una timeline che scorre il tempo. Se si fa clic sull’immagine si apre il motore di ricerca standard Bing.

Anche in questo caso le ricerche sono presenti solo per l’area geografica USA.

 

Conclusioni

Le “ricerche di tendenza” ci danno una percezione immediata degli interessi prevalenti nel Web. Sapere osservare queste ricerche può rappresentare un potente strumento di indagine per migliorare la qualità delle risposte e per rendere più interessante il “premio” della caccia al tesoro quotidiana.

Aspetto i vostri commenti e contributi. Buona ricerca!

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Scrivi con noi !

11 settembre 2011 Nessun commento

writewithusSe hai risposto SI ad almeno una domanda, puoi offire il tuo contributo per scrivere cose interessanti su Technology Inside!
Ho iniziato a scrivere tanti anni fa, con l’idea di sperimentare la tecnologia per tutti, di spiegare la scienza a tutti, senza usare termini specialistici o noiosi.
La prima risposta è venuta dai vostri commenti, numerosi e positivi.
La seconda, inaspettata risposta è quella delle aziende di tutto il mondo, che mi hanno dato la possibilità di “provare davvero” i loro prodotti, senza dover tradurre i loro press-kit o i documenti ufficiali per la stampa.
Ho sempre cercato di mantenere uno standard elevato, con approfondimenti e immagini esplicative, per aggiungere un granello alla montagna della conoscenza globale. Anche quando mi sono occupato di argomenti frivoli o apparentemente banali. Sono sicuro che non esiste nulla di banale, se si vuole osservare con gli occhi della scienza.
Adesso mi piacerebbe avere il contributo dei “navigatori” con il loro unico e originale linguaggio. Non importa se lungo o corto, pieno di immagini o con una sola illustrazione. Quello che conta è offrire a tutti una nuova sponda su cui attraccare, un nuovo luogo per arricchire la consapevolezza di tutti.
Se vuoi collaborare nella scrittura di questo blog – a titolo gratuito, come ha sempre fatto il sottoscritto – compila il form di contatto o semplicemente commenta questo post con i tuoi dati.
Mi metterò in contatto con te e potrai avere uno spazio di contributi tutto tuo, in cui potrai farti apprezzare dalla comunità internazionale che segue da anni Technology Inside, tecnologia nelle cose.
Ringrazio tutti coloro che accoglieranno questa proposta.

Marco (clic per vedere il mio profilo)
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Windmill

20 dicembre 2010 Nessun commento

IMG_0041Le energie alternative stanno diventando una realtà in tutto il mondo. Una delle più promettenti fonti di energia pulita è senza dubbio l’eolico, cioè la produzione di energia elettrica a partire dal vento.

La simpatica applicazione che vi propongo, simula in modo realistico e divertente una centrale eolica, azionata dal nostro fiato!

Naturalmente i dispositivi Apple non sono dotati di un anemometro (a questo proposito vi suggerisco di leggere la prova di uno strumento molto valido per misurare il vento e altro): per sentire il vento si usa il microfono integrato nell’iPhone o iPad, oppure il microfono delle cuffiette per iPod touch.IMG_0039

In pratica il nostro soffio viene rilevato come “rumore” e convertito nella rotazione delle tre pale esposte al vento.

Nella parte inferiore del display è presente il “pannello di controllo” della centrale eolica.

A sinistra l’icona di una pila indica lo stato di carica degli accumulatori di energia: dopo il primo soffio la pila è rossa (carica bassa) ma se soffiamo ancora diventa verde e può tranquillamente accendere una lampadina!

Infatti a destra del pannello, una lampadina con tanto di interruttore può essere attivata per rendere visibile il prodigio della produzione di energia. Basta cliccarci sopra con un dito.

Al centro un indicatore di potenza erogata, fornisce una misura dell’intensità del vento e di conseguenza dell’energia prodotta.

Naturalmente se si smette di soffiare e si lascia la luce accesa, la pila si scarica rapidamente, come nella realtà.IMG_0040

La simulazione è davvero gradevole, molto adatta per uso didattico e per realizzare un sistema

interattivo che attrae davvero l’interesse degli utenti.

 

 

 

windmillWindmill

http://itunes.apple.com/app/windmill/id330721267

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Virtual Makeover

15 dicembre 2010 Nessun commento

IMG_0098

Virtual Makeover permette di scegliere il trucco con pochi semplici passaggi. Occorre usare una fotografia frontale, con buona illuminazione, in modo da non avere ombre.

Per provare gli effetti si possono usare anche le modelle già incluse nel programma.

Occhi, labbra, guance. Su queste tre zone si possono fare le prove di trucco. Oltre a modificare la tinta e la luminosità dei colori, si può scegliere anche un effetto metallico per l’ombretto.

Le zone di trucco si possono modellare con grande accuratezza, in modo da rispettare la fisionomia del viso. Anche lo stile del trucco può essere modificato, per dare più carattere al maquillage.

Il risultato finale può essere salvato nella cartella Immagini, spedito a un amica, oppure pubblicato direttamente sui social network.

IMG_0092 IMG_0095 IMG_0096IMG_0097IMG_0099

 

Virtual Makeover http://itunes.apple.com/app/virtual-makeover-from-dailyglow/id379488956

vrtlmkvr







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Identificare un utente sugli schermi multitouch

30 novembre 2010 Nessun commento

multiI dispositivi con schermi multitouch sono una realtà molto apprezzata dagli utenti. Ho provato un display che riesce a gestire fino a 20 dita, contemporaneamente. Ma come funzionano questi sistemi di puntamento e quali sono i loro limiti?

Touch resistivo e capacitivo

Esistono numerose tecnologie per realizzare uno schermo sensibile al tocco, alcune basate sulla luce o sulle onde acustiche, altre sulla conduttività e sulla carica elettrica. Il sistema più semplice è di tipo resistivo. Due strati di plastica chiudono un contatto su una griglia di conduttori, quando sono premuti. La posizione sull’asse X e Y e la pressione esercitata sugli elementi della griglia, vengono usate per interagire con le immagini a schermo.

Il sistema capacitivo e iPhone

Il sistema che tutti stiamo imparando a usare, quello che ci permette il tocco a più dita (multitouch) e che ha decretato il successo di iPhone, si basa sulla variazione della carica elettrica sullo schermo di vetro. Le nostre dita conducono elettricità e sono in grado di modificare la carica elettrica sul display touchscreen, organizzato in una griglia di contatti (per essere precisi una griglia di condensatori elettrici). Grazie a un sofisticato sistema di tracciamento, si possono rilevare il tocco e la direzione di spostamento del tocco, in modo da seguire la gestualità dei movimenti. Ovviamente se le dita sono due, ogni dito viene seguito dal momento del tocco fino al suo allontanamento dal display.

battery_stylusIl touchscreen capacitivo non funziona con i guanti o con oggetti in plastica, quindi non si possono usare i classici pennini delle tavolette grafiche. In realtà esistono alcune soluzioni per ovviare al problema.

Per esempio si può usare una pila da 1,5 Volt come pennino. Basta avvicinare il polo negativo (quello piaglove_stylustto col segno -) alla superficie dello shermo e il gioco è fatto! I risultati migliori, provati da me, si ottengono con le pile AAA.

Chi vuole usare guanti caldi e continuare a interagire con lo schermo, può indossare guanti in tessuto conduttivo, progettati per avere una buona precisione dei polpastrelli.

Infine chi proprio vuole un pennino, può provare la linea di prodotti Pogo, pensati per gli schermi capacitivi e molto eleganti.

Idea per identificare il tocco

Il limite del sistema multitouch è che riconosce il dito ma non il suo proprietario. Se immaginiamo un tavolo da gioco multitouch o uno schermo tattico militare in cui occorre stabilire con precisione i ruoli di intervento, abbiamo uno scenario di confusione.

La mia idea si basa sulla stessa natura del sistema capacitivo, con un tocco di elettricità a impulsi. Ogni utente indossa un braccialetto in gomma, con un contatto elettrico che aderisce alla pelle. All’interno del braccialetto è presente un generatore di impulsi elettrici codificati, a bassissima intensità (ovviamente senza alcun rischio per la salute). Questi impulsi viaggiano attraverso la mano e arrivano fino alle dita, portando il loro messaggio di identificazione. Lo schermo touchscreen intercetta il tocco e “sente” l’impulso associato. Aggancia l’impulso e lo segue in tutte le operazioni sullo schermo. Magari gli assegna un colore o un nome, può operare una profilatura e stabilire quali operazioni sono consentite. Se altri utenti toccano lo schermo, vengono subito identificati e allo stesso modo possono interagire con le funzioni previste dal proprio profilo utente.

simulationIl costo di un braccialetto a impulsi codificati (lo battezzo PUCOB cioè PUlse COded Bracelet) sarebbe di pochi dollari. Naturalmente il pannello touchscreen dovrebbe ricononscere un ulteriore informazione, quella del tipo di codifica, ma la ricerca in questo senso mi sembra ragionevolmente possibile. Ho cercato di simulare il funzionamento del PUCOB nella immagine. Naturalmente la forma e il colore possono essere personalizzati, gli elettrodi a contatto con la pelle possono essere invisibili se si usa la gomma conduttiva. La batteria per il funzionamento del “trasmettitore di impulsi” può essere una comune batteria al litio miniaturizzata.

Vi invito a fare le vostre osservazioni su questa idea, magari mettendone in evidenza i limiti e i margini di miglioramento. Se qualcuno è interessato a fare ricerca in tal senso, sarò lieto di pubblicare test e sperimentazioni su Technology Inside.

Perché il vetro è trasparente ?

28 settembre 2010 Nessun commento

glass-houseEccoci a una domanda semplice che ha una risposta molto complessa, tra quanti di energia, strutture liquide ad alta viscosità e altre cose interessanti.

Per comprendere meglio il motivo della trasparenza, occorre precisare che la “Luce visibile” è una ristretta porzione delle onde elettromagnetiche, che viene percepita dagli esseri umani attraverso gli occhi. Le lunghezze d’onda tra 400 nm e 700 nm sono visibili dall’occhio umano sotto forma di luce colorata. Al limite inferiore, cioè a frequenze molto elevate, ci sono i raggi ultravioletti. Al limite superiore, cioè a frequenze più basse, ci sono gli infrarossi, percepiti come calore dal nostro corpo.

Ricordiamo che Frequenza = 1/lunghezza d’onda

I responsabili della trasmissione di luci e colori sono i fotoni, particelle ricche di energia che interagiscono con gli oggetti (e con la nostra retina) e riescono a muovere gli elettroni presenti negli atomi. Esiste una relazione tra la frequenza di onda eletromagnetica dei fotoni e la loro energia: più ci si avvicina agli ultravioletti e più i fotoni sono energetici.visible_light

In pratica se un fotone possiede abbastanza energia, riesce a dare una spinta a un elettrone e lo “promuove” a un livello di energia superiore. In questo caso il fotone viene assorbito dal materiale, perciò il materiale è opaco alla luce. Ma gli atomi non sono tutti uguali. Ci sono atomi dove gli elettroni sono liberi di muoversi tra i livelli di energia (ricordiamo che gli elettroni si muovono per “quanti” di energia) perché hanno a disposizione un gran numero di livelli energetici consentiti. In altri atomi tra un livello di energia e il successivo ci sono dei “salti” e gli elettroni hanno bisogno di maggiore energia per essere spostati. In questo caso un fotone di passaggio, non riuscirà a interagire con un elettrone e passerà attraverso il materiale.

Nel vetro accade questo e altro. La particolare disposizione degli atomi rende difficile mettere in movimento gli elettroni, consentendo ai fotoni di passare attraverso. In più, la struttura del vetro è simile a quella di un liquido, (cioè le molecole sono disposte in modo distante tra loro) e questo favorisce un passaggio di luce visibile quasi privo di attenuazioni. Per essere precisi si può dire che il vetro è un liquido molto viscoso, in cui le forze di legame presenti nella sua struttura, sono così intense da renderlo praticamente solido.

Ma cosa succede se i fotoni non appartengono alle lunghezze d’onda della luce visibile? Succede che il vetro non è più trasparente.

Infatti i raggi ultravioletti, con la loro energia più elevata, riescono a interagire con gli elettroni del vetro e ne vengono assorbiti. Risultato, il vetro assorbe la moggior parte dei raggi UV presenti nella luce. Anche i raggi infrarossi vengono assorbiti dal vetro, questa volta non per la loro alta energia, ma perché la loro particolare frequenza riesce a interagire con le molecole in vibrazione.

Difficile? Forse. Fantastico? Sicuramente.

Naturalmente esistono vetri progettati per lasciar passare anche i raggi infrarossi o ultravioletti, ma in generale i vetri che usiamo abitualmente, sono “trasparenti” solo alla luce visibile.

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