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	<title>TECHNOLOGY INSIDE &#187; IDEE</title>
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	<description>tecnologia nelle cose</description>
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		<title>Calcolare le dimensioni dei televisori 16/9</title>
		<link>http://www.marcodesalvo.it/calcolare-le-dimensioni-dei-televisori.html</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 15:35:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[IDEE]]></category>
		<category><![CDATA[diagonale]]></category>
		<category><![CDATA[monitor]]></category>
		<category><![CDATA[pollici]]></category>
		<category><![CDATA[televisore]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href=http://www.marcodesalvo.it/calcolare-le-dimensioni-dei-televisori.html><img src=http://www.marcodesalvo.it/wp-content/uploads/2009/09/schermo-300x202.jpg class=imgtfe hspace=5 align=left width=130  border=0></a>Quando acquistiamo un televisore moderno, del tipo widescreen a 16/9, abbiamo a disposizione la misura della diagonale, espressa in pollici. Ma quanto è grande lo schermo, quanto è alto, quanto è lungo? Per conoscere le dimensione effettive di uno schermo televisivo, a partire dalla sua diagonale, basta usare la geometria e un pizzico di matematica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.marcodesalvo.it/wp-content/uploads/2009/09/schermo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1493" title="schermo" src="http://www.marcodesalvo.it/wp-content/uploads/2009/09/schermo-300x202.jpg" alt="schermo" width="300" height="202" /></a>La forma dei moderni televisori a schermo piatto, si avvicina a quella del cinema. Dal vecchio formato 4/3 si è passati al più coinvolgente formato 16/9.</p>
<p>I due numeri 16 e 9 indicano la proporzione tra le dimensioni di base e altezza del rettangolo in cui vengono visualizzate le immagini. Se la base è di 16 centimetri, l&#8217;altezza sarà di 9 centimetri. Ovviamente queste dimensioni aumentano se lo schermo è più grande, ma rimangono sempre proporzionali ai valori 16 (per il lato orizzontale) e 9 (per il lato verticale).</p>
<p>Per indicare in modo rapido la dimensione di uno schermo televisivo o di un monitor, si usa fornire la misura della diagonale, espressa in <acronym title="misura di lunghezza anglosassone"><strong>pollici</strong></acronym>. A partire dalla diagonale è possibile avere una idea della grandezza complessiva dello schermo, grazie alla sua forma rettangolare e alla proporzione fissa tra la base e l&#8217;altezza.</p>
<p>Ma come si calcolano questi valori? Come si ottiene la dimensione reale della superificie di visualizzazione di un televisore widescreen?</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
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<h4>POLLICI E CENTIMETRI</h4>
<p>La prima cosa da fare è convertire la misura della diagonale da <acronym title="inch">Pollici</acronym> a Centimetri. Un Pollice (chiamato in inglese <strong>inch</strong> e indicato con due apicetti, tipo 23<strong>&#8220;</strong> o 19<strong>&#8220;</strong>) equivale a 2,54 cm esatti.</p>
<blockquote><p><strong>Misura in cm= Misura in Pollici * 2,54</strong></p>
</blockquote>
<p><br class="spacer_" /></p>
<h4>PITAGORA E IL SUO TRIANGOLO<a href="http://www.marcodesalvo.it/wp-content/uploads/2009/09/relazioni.png"><img class="alignright size-medium wp-image-1492" title="relazioni" src="http://www.marcodesalvo.it/wp-content/uploads/2009/09/relazioni-300x180.png" alt="relazioni" width="300" height="180" /></a></h4>
<p>Il Teorema di Pitagora mette in relazione la diagonale e i cateti di un triangolo rettangolo. Se indichiamo con d la diagonale (ipotenusa) con b la base e con a l&#8217;altezza, abbiamo:</p>
<p><strong>d<sup>2</sup>=<strong>a<sup>2</sup>+</strong>b<sup>2</sup></strong><strong> </strong></p>
<p>Se conosciamo un lato (cateto) e la diagonale, possiamo calcolare l&#8217;altro lato con il Teorema di Pitagora. Nel nostro caso non conosciamo nessuno dei due cateti, ma sappiamo che sono proporzionali ai numeri 16 (cateto lungo) e 9 (cateto corto).</p>
<p>Supponiamo di avere un triangolo con b=16 cm e a=9 cm. Applichiamo il Teorema di Pitagora e ricaviamo la diagonale <strong>d</strong>.</p>
<p><strong>d= SQR(9<sup>2</sup>+16<sup>2</sup>)= 18.3576</strong></p>
<p>Il nostro <strong>Triangolo Standard</strong>, ha una diagonale di 18.3576 (in pollici 7,227&#8243;). Possiamo usare questa diagonale, che chiamiamo <strong>d<sub>s</sub></strong> (<strong>diagonale standard</strong>) per determinare il fattore di scala per qualsiasi diagonale.</p>
<p>Allo stesso modo chiamiamo <strong>a<sub>s</sub></strong> e <strong>b<sub>s</sub></strong> i <strong>cateti standard</strong> con le misure di a=9 e b=16.</p>
<p>Ricaviamo il fattore di scala dividendo la diagonale del nostro schermo, con il valore <strong>d<sub>s</sub></strong> della diagonale standard. Chiamiamo questo fattore di scala <strong>Rd</strong>. Per conoscere le dimensioni di base e altezza, basta moltiplicare i lati <strong>b<sub>s</sub></strong> e <strong>a<sub>s</sub></strong> per il fattore <strong>Rd</strong>.</p>
<p><strong>b= b<sub>s</sub>*Rd</strong></p>
<p><strong>a= a<sub>s</sub>*Rd</strong></p>
<p>Consideriamo per esempio un TV da 23&#8243;.</p>
<p>d= 23&#8243;= 23*2.54= 58.42 cm (diagonale in centimetri)</p>
<p>Rd= d/ds= 58.42/18.3576= 3.1823 (fattore di scala)</p>
<p>b= 16*3.1823= 50.917 cm</p>
<p>a= 9*3.1823= 28.641 cm</p>
<p>Quindi un televisore con diagonale da 23 pollici, ha uno schermo da 51 x 29 centimetri circa.</p>
<p>Ricapitolando:</p>
<blockquote><p><strong>Rd= d/ds= d/18.3576</strong></p>
<p><strong>b= b<sub>s</sub>*Rd= 16*Rd<br />
 </strong></p>
<p><strong>a= a<sub>s</sub>*Rd= 9*Rd<br />
 </strong></p>
</blockquote>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<h4>CON LA TRIGONOMETRIA<a href="http://www.marcodesalvo.it/wp-content/uploads/2009/09/trigon.png"><img class="alignright size-medium wp-image-1499" title="trigon" src="http://www.marcodesalvo.it/wp-content/uploads/2009/09/trigon-280x300.png" alt="trigon" width="280" height="300" /></a></h4>
<p>Possiamo raggiungere lo stesso risultato facendo uso delle relazioni trigonometriche. Il rapporto tra altezza e base del nostro triangolo rettangolo è 9/16. Ma questo rapporto è anche la tangente dell&#8217;angolo x, formato dalla diagonale e dalla base b.</p>
<p><strong>a/b= tan x= 9/16</strong></p>
<p>da cui</p>
<p><strong>tan x= 0.5625</strong></p>
<p>Possiamo conoscere l&#8217;angolo x con la funzione inversa della tangente, la arcotangente.</p>
<p><strong>x= arctan(tan x)</strong></p>
<p>cioè</p>
<p><strong>x= arctan(o.5625)= 29.358</strong></p>
<p>Il valore dell&#8217;angolo x è lo stesso per tutti i televisori, quindi abbiamo un numero jolly, valido per tutte le misure.</p>
<p>Con le relazioni trigonometriche tra il raggio del cerchio e le sue proiezioni, possiamo ricavare la misura di base e altezza.</p>
<p><strong>a/d= sin x</strong></p>
<p><strong>b/d= cos x</strong></p>
<p>da cui</p>
<p><strong>a= d*sin x</strong></p>
<p><strong>b= d*cos x</strong></p>
<p>Facciamo l&#8217;esempio con il triangolo di riferimento, quello con base=16 e altezza=9. Sappiamo che la diagonale d=18.3576</p>
<p>a= 18.3576*sin 29.358= 9</p>
<p>b= 18.3576*cos 29.358= 16</p>
<p>Ricapitolando</p>
<blockquote><p><strong>a= d*sin 29.358= d*0.4903</strong></p>
<p><strong>b= d*cos 29.358= d*0.8716</strong></p>
</blockquote>
<p><br class="spacer_" /></p>
<table border="0" cellspacing="3" cellpadding="3">
<tbody>
<tr>
<td>
<p><strong>Approssimazione: <br />
 </strong></p>
<p>I valori numerici sono stati approssimati alla quarta cifra decimale, valore più che sufficiente per ottenere misure attendibili.</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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<p><br class="spacer_" /></p>
<h4>CONCLUSIONI</h4>
<p>Naturalmente la misura della superficie di visione, non sempre ci dice quanto spazio occupa un televisore widescreen. Tuttavia la tendenza dei costruttori è quella di rendere sempre meno invasivo lo chassis, per dare un forma essenziale e funzionale al tempo stesso.</p>
<p>Altro discorso riguarda la distanza ottimale di visione. Argomento non banale che vi illustrerò prossimamente.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Esagolamp</title>
		<link>http://www.marcodesalvo.it/esagolamp.html</link>
		<comments>http://www.marcodesalvo.it/esagolamp.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 09:56:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[IDEE]]></category>
		<category><![CDATA[esagono]]></category>
		<category><![CDATA[esoterico]]></category>
		<category><![CDATA[lampada]]></category>
		<category><![CDATA[luce]]></category>
		<category><![CDATA[mood]]></category>
		<category><![CDATA[rgb]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href=http://www.marcodesalvo.it/esagolamp.html><img src=http://www.marcodesalvo.it/wp-content/uploads/2009/09/esago_shape-150x150.png class=imgtfe hspace=5 align=left width=130  border=0></a>Vi propongo una mia invenzione per stimolare i nostri sensi con la luce. Ho battezzato questa lampada col nome "Esagolamp" per la sua forma esagonale, dal design unico e denso di significato. Le funzioni di base possono essere ampliate a seconda del grado di interazione che vogliamo raggiungere, con livelli di espressività crescenti. Se qualcuno vuole produrla sarò felice di offrire il mio aiuto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4><a href="http://www.marcodesalvo.it/wp-content/uploads/2009/09/esago_shape.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1162" title="esago_shape" src="http://www.marcodesalvo.it/wp-content/uploads/2009/09/esago_shape-150x150.png" alt="esago_shape" width="150" height="150" /></a>COME NASCE ESAGOLAMP</h4>
<p>Il rapporto tra luce e umore è ben noto a tutti. La Cromoterapia è normalmente usata per favorire il relax o per fornire una carica di energia con la luce colorata. Ma anche il suono possiede proprietà terapeutiche, perchè parla il linguaggio universale dei nostri sensi. E la forma degli oggetti evoca in noi emozioni particolari, sulla base della percezione e dei ricordi. Così nasce <strong>Esagolamp</strong>.</p>
<p>Questa nuova lampada usa la tecnologia della luce a <a href="http://www.luxeonstar.com/luxeon-rebel-stars-colors-c-29_130.php" target="_blank">LED di tipo RGB</a> (Red, Green, Blue) per produrre effetti cromatici. I colori sono legati a una serie di programmi e di input esterni.</p>
<p>L’idea è creare una lampada multisensoriale che restituisce un’esperienza visuale interattiva e unica per l’utente finale. La forma a <strong>prisma esagonale</strong> si distingue per l’originalità del design e per le proprietà peculiari di questa figura geometrica:</p>
<ul>
<li>l’esagono è la forma più compatta esistente in natura per creare strutture complesse; non a caso <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Favo" target="_blank">gli alveari hanno una pianta esagonale</a></li>
<li>l’esagono ha numerosi legami con l’esoterismo e il sporannaturale, possiede quindi un forte potere evocativo</li>
</ul>
<p><br class="spacer_" /></p>
<h4>STRUTTURA</h4>
<p>La struttura della lampada può essere in plexiglass trasparente o in materiale opaco. A causa del calore generato dal LED RGB, occorre prevedere una adeguata ventilazione, per questo è bene che il materiale sia cavo o comunque in grado di scaldarsi senza problemi. Il vetro rappresenta una possibile soluzione. E’ fondamentale diffondere bene la luce proveniente dal basso, per questo i materiali devono avere una purezza elevata e una perfetta omogeneità (assenza di bolle o crepe).<a href="http://www.marcodesalvo.it/wp-content/uploads/2009/09/esago_panel.png"><img class="alignright size-medium wp-image-1163" title="esago_panel" src="http://www.marcodesalvo.it/wp-content/uploads/2009/09/esago_panel-300x183.png" alt="esago_panel" width="300" height="183" /></a></p>
<p>La parte superiore può essere aperta (soluzione ottimale per la ventilazione), chiusa e opalescente, opaca e specchiata all’interno. La soluzione con parte superiore aperta si presta al montaggio di una <strong>Lente Addizionale</strong> che potrebbe proiettare sul soffitto la luce prodotta sotto forma di fascio diffuso.</p>
<p>Nella parte inferiore trovano posto i comandi per governare il funzionamento della <strong>Esagolamp</strong>.</p>
<p>Le varie funzioni disponibili ( <strong>programmi sensoriali</strong> ) vengono selezionate con una corona in metallo di forma esagonale con incise le iniziali di ogni programma. Un LED Blu retroillumina la corona e visualizza in una finestra circolare la funzione scelta. <a href="http://www.marcodesalvo.it/wp-content/uploads/2009/09/esago_selector.png"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1164" title="esago_selector" src="http://www.marcodesalvo.it/wp-content/uploads/2009/09/esago_selector-150x150.png" alt="esago_selector" width="150" height="150" /></a>Anche la manopola esagonale è retroilluminata con luce BLU per essere visibile al buio.</p>
<p>Un pulsante di forma esagonale serve per accendere la lampada e per confermare le scelte, in base alla funzione selezionata. Un led RGB simula le sequenze cromatiche rappresentate.</p>
<p>Non ci sono altri comandi, il design è ridotto all&#8217;essenziale per non distrarre lo sguardo, per porre l&#8217;oggetto in relazione all&#8217;ambiente e alla persona.</p>
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<h4>FUNZIONI DISPONIBILI</h4>
<p>L&#8217;esperienza multisensoriale si realizza con la risposta agli stimoli esterni, come se si trattasse di un organismo interattivo che restituisce suoni e colori in sincronia con gli eventi. A ogni lettera corrisponde una funzione.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><strong>W = wheather </strong>La luce cambia colore in base al tempo previsto (umido, pioggia, secco, sereno) al pari di un barometro analogico. Per ottenere questa funzione viene usato un chip che misura la pressione atmosferica. Il colore blu indica pioggia, il colore giallo indica sole pieno. Il colore grigio indica tempo variabile, ecc.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><strong>T = temperature </strong>La luce cambia colore in base alla temperatura dell’ambiente (in un range che va dai 15 ai 35 gradi Celsius). Per misurare la temperatura si usa un chip che misura la temperatura ambiente. Il colore blu indica freddo (15 gradi), il rosso indica caldo (35 gradi), ecc.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><strong>S = sound </strong>I colori vengono associati alle frequenze sonore presenti nell’ambiente. A frequenze basse corrispondono colori freddi (blu), a frequenze alte sono associati colori caldi (rosso). I suoni vengono percepiti da un microfono a condensatore e filtrati con un chip programmato per selezionare la quantità di frequenze basse o alte presenti nei suoni.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><strong>L = light </strong>Vengono generati colori saturi con due livelli di intensità luminosa. La gamma dei colori è: bianco freddo, bianco caldo, blu, celeste, verde, violetto, rosa, rosso, giallo, arancio, marrone. Per ogni colore è possibile avere due intensità di luce: una per offrire luce soffusa, una per leggere o tingere di colore la stanza.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><strong>N = noise </strong>I colori segnalano la soglia di fastidio dei rumori ambientali. I suoni percepiti dal microfono vengono misurati e confrontati con un valore di riferimento fisiologico. Se il valore viene superato, il luogo dove viviamo è troppo rumoroso, ciò ha effetti negativi sul nostro umore e sulla capacità di concentrazione. Un range dinamico di colori ci informa su come varia il rumore ambientale in qualsiasi momento del giorno.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><strong>R = relaxing </strong>Vengono generati tutti i colori dello spettro RGB (circa 16 milioni) con una sequenza casuale e con una progressione morbida e rilassante. In qualsiasi momento è possibile bloccare il colore visualizzato per godere appieno della tonalità prodotta. Si possono anche ottenere sequenze ristrette a un determinato colore. Per esempio tutte le tonalità del verde, dal verde-azzurro, al verde-giallo, possono simulare i riflessi delle luce su di un prato in primavera.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><strong>NOTE TECNICHE</strong></p>
<p>L’illuminazione a LED usa un chip da 3W. Questo chip è costituito da 3 LED singoli che producono i colori Red, Green e Blue. Con un pilotaggio di tipo PWM (Pulse Wave Modulation) è possibile variare la luminosità di ognuno dei 3 LED e ottenere così la gamma completa dello spettro RGB (circa 16 milioni di colori). Un microfono electret viene usato per sentire le frequenze sonore.</p>
<p>Per ottenere le funzioni previste occorre programmare un microcontrollore che accetta dati in ingresso e restituisce le tre modulazioni PWM per i LED. La scelta più adatta sembra la famiglia PIC Micro. Questi chip sono programmabili in assembler o in linguaggi più evoluti, dispongono di una serie di ingressi con convertitori A/D e una serie di uscite programmabili. Inoltre hanno una discreta memoria volatile e una memoria non volatile per memorizzare i dati utente (per esempio riaccendere la lampada con l’ultima funzione selezionata).</p>
<p>L’usabilità di questa lampada è garantita da un sistema semplice e intuitivo per attivare le varie funzioni:. un commutatore rotativo e un pulsante. Il commutatore è del tipo a sei posizioni, ogni posizione fornisce un feedback a scatto e una indicazione visiva in blu. Il pulsante esagonale serve per accendere la lampada (pressione di tre secondi), per spegnerla (pressione di tre secondi) e per selezionare le modalità previste nell’ambito di una funzione operativa. Per esempio, nella funzione LIGHT, il pulsante serve per ciclare tra tutti i colori e le intensità disponibili.</p>
<p>La forma esagonale richiama la forma di tutta la lampada. La retroilluminazione blu rende visibili le manopole anche al buio totale. Il LED RGB posto accanto al pulsante esagonale, fornisce un feedback immediato e accattivante del programma impostato sulla lampada.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><strong> </strong></p>
<h4>POSSIBILI SVILUPPI</h4>
<p><strong>Audio rilassante &#8211; </strong>Si può dotare la lampada di un altoparlante hi-fi (di tipo biconico per ottimizzare la resa delle alte frequenze) per generare i suoni rilassanti della natura. Sentire un ruscello mentre si alternano i toni del verde, oppure la potenza delle onde oceaniche sulle sequenze del blu, aumenta l’eperienza sensoriale e coinvolge in maniera completa l’utente. L’altoparlante potrebbe anche essere usato per scandire le ore, con una sonorità soffusa tipo gong.</p>
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<p><strong>Interfaccia PC &#8211; </strong>Si può dotare la lampada di un cavo di interfaccia USB da connettere al computer. Con un software a corredo si possono usare i colori per segnalare gli eventi di sitema. Per esempio l’arrivo di una nuova mail può essere segnalato da un cambiamento di colore. Oppure si può connettere Messenger alla lampada e vedere lo stato d’animo degli amici di chat con i colori generati.</p>
<p><strong>Reminder &#8211; </strong>Si può usare un microfono incorporato per registrare un messaggio e l’altoparlante per ascoltarlo. Dopo la registrazione la lampada inizia a lampeggiare fino a quando il messaggio non viene ascoltato.</p>
<p><strong>Sensori esterni &#8211; </strong>Si può usare il bus del PIC Micro per connettere sensori esterni o per remotare i sensori presenti. Lo stesso bus potrebbe fornire add-on per le versioni della lampada che possiedono funzioni limitate. Tra i sensori possibili si potrebbero prevedere: rilevazione del gas radioattivo radon, contatore geiger, inquinamento elettromagnetico, ecc.</p>
<p><strong>Attivazione con Tag RFID &#8211; </strong>Questa lampada, come tutti gli elettrodomestici, può essere dotata di uno switch RFID, che attiva la luce solo se legge un tag a radiofrequenza. Questa funzione aggiunge un tocco di segretezza ed esclusività per un oggetto di per sé misterioso.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<h4>CONCLUSIONI</h4>
<p>In commercio si cominciano a vedere &#8220;mood lamp&#8221; cioè lampade per la meditazione, che usano i colori e la luce a LED. Esagolamp è un esempio di come potrebbero evolversi questi oggetti, con una tecnologia che già esiste, pronta per regalare momenti piacevoli a ciascuno di noi. Se la mia idea vi piace sarà un piacere aiutarvi a realizzarla.</p>
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