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Liter of light

29 settembre 2014 Nessun commento

Ci sono luoghi del mondo dove la povertà e la densità di popolazione rendono difficile costruire case con le finestre. Per esempio in molte zone delle Filippine, ma anche in India o in Africa, le abitazioni sono buie anche di giorno e spesso sono prive di allaccio alla rete elettrica.

La fondazione “MyShelter” nasce nelle Filippine proprio con lo scopo di risolvere queste carenze strutturali, adottando soluzioni tecnologiche a basso costo, con un impatto ambientale minimo.
Tra i numerosi progetti che sono portati avanti dalla fondazione, uno dei più interessanti è “Liter Of Light” che nasce dalla geniale invenzione dell’inventore brasiliano Alfredo Moser, denominato non a caso “l’Edison dei poveri”. Moser ha intuito che una semplice bottiglia di plastica da un litro, riempita di acqua distillata a cui si aggiunge una piccola qualntità di candeggina, riesce ad amplificare la luce solare e può diventare una vera “lampadina solare”.
Il principio di funzionamento è molto semplice, come si può vedere nell’immagine.

La luce solare viene “rifratta” dall’acqua e dalla struttura trasparente della bottiglia in tutte le direzioni e questa rifrazione permette di illuminare un ambiente posto sotto la bottiglia, con una intensità luminosa pari a una lampadina da 55 Watt. Ma a cosa serve la candeggina? Serve ad impedire che all’interno dell’acqua si formino alghe o funghi, che renderebbero torbida e non più “luminosa” l’acqua nella bottiglia. La candeggina conosciuta col nome chimico di “ipoclorito di sodio” è un ottimo agente disinfettante, ne bastano 10 ml per tenere pulita la nostra bottiglia-lampadina.

Le iniziative della Myshelter Foundation, si sono diffuse in tutto il mondo e stanno gradualmente portando la luce in moltissimi luoghi dove le infrastrutture e la presenza di rete elettrica sono carenti.

 

Il video del progetto:

 

Il sito del progetto: http://aliteroflight.org/index.php

 

Se volete costruire anche voi la bottiglia luminosa, scaricate il piano di lavoro da questo link: http://aliteroflight.org/download/

 

Liter Of Light permette oggi a migliaia di famiglie nelle Filippine e in molti Paesi del mondo, di avere luce per vivere, per leggere, per cucinare, per avere una migliore qualità della vita. Inoltre il risparmio di energia che si ottiene è pari a 64 Kg di anidride carbonica per ogni bottiglia installata.
Ecco un esempio di installazione multipla che illumina un vasto spazio.

 

Questa è la tecnologia che ci piace, questa è l’umanità che usa mente e cuore per migliorare la vita di chi non vive nel benessere.

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Maker Faire Rome 2014

21 settembre 2014 Nessun commento

Dal 27 settembre al 5 ottobre 2014 l’Auditorium Parco della Musica di Roma ospiterà un villaggio tecnologico mai visto prima.

Nel pieno del semestre europeo di presidenza italiana, Roma diventa la capitale mondiale dell’innovazione. Robot e droni, stampanti 3D e bitcoin, guru e startupper.

The lnnovation Week, manifestazione promossa dalla Camera di Commercio, avrà il suo culmine nella seconda Maker Faire Rome, una celebrazione del futuro possibile che è già tra noi.

Per raccontare il futuro al Parco della Musica verrà realizzato un villaggio mai visto finora in Italia: più di 70 mila metri quadrati che ospiteranno circa 600 invenzioni  da tutto il mondo mentre nelle sale si alterneranno conferenze e seminari con centinaia di speaker.

In una settimana che metterà in scena il meglio dell’Europa, un ruolo centrale lo avrà l’Italia e in particolare i suoi giovani. A 50 anni dall’invenzione del primo personal computer della storia, la Programma 101 di Olivetti, la Fondazione Make in Italy presenterà una mostra-installazione per celebrare mezzo secolo di invenzioni italiane e in collaborazione con il MIUR verrà chiesto ai giovani delle scuole di inventare una nuova p101.

Gli studenti saranno protagonisti assoluti anche nel secondo giorno di Maker Faire, il 3 ottobre, quando sul palco e in platea, tutti, speaker e pubblico, saranno rigorosamente under 20. Alcuni fra i più brillanti adolescenti di cinque continenti racconteranno ai loro coetanei in che modo stanno cambiando il mondo con una app o una invenzione.

 

La scienza e la tecnologia diventano finalmente popolari, rappresentano momento di svago e riflessione per famiglie e bambini, ma con un forte messaggio politico. L’innovazione viene premiata quando si ha voglia di sporcarsi le mani e di essere aggiornati, fin da giovanissimi. La Maker Faire vuole dare visibilità all’energia di tanti giovani che intraprendono un proprio percorso creativo e che vogliono condividere l’esito dei loro sforzi insieme ad altri. Alcuni di questi straordinari innovatori diventeranno imprenditori, magari sviluppando idee e prototipi che hanno messo a punto per la manifestazione romana, altri troveranno lavoro in imprese dove potranno portare la propria energia e la propria competenza.

 

Gli speaker di fama internazionale, tra Innovation Week e Maker Faire, saranno oltre 100 e si alterneranno nelle varie conferenze previste in programma. Personalità come lo scrittore e attivista  Cory Doctorow, l’astronauta Samantha Cristoforetti, l’artista cyborg Neil Harbisson, Adrian Bowyer, che ha cambiato definitivamente il mondo della stampa 3D rendendolo accessibile a tutti, Glenn Green, il chirurgo toracico che ha impiantato una trachea stampata in 3D ad un paziente di sole sei settimane di vita, Luciano Floridi, docente di filosofia ed etica dell’informazione e direttore della ricerca presso la Oxford University, Britta Thomsen, membro del Parlamento Europeo, Commissione  Industria, Ricerca e Energia, Jonathan Ortmans, senior fellow Kauffman Foundation, Dmytro Gnap, giornalista investigativo, coordinatore di Yanukovych Leak.

 

Alla Maker Faire, che chiude l’Innovation Week, saranno esposte oltre 600 invenzioni e presentati 74 talk e 42 workshop da 33 nazioni.

Tra le invenzioni più strabilianti che saranno in mostra:

  • Fonie, il phon per farsi dei selfie perfetti, realizzando foto in sequenza mentre ti asciughi i capelli;
  • CubeMate, il cubo degli stati d’animo per dire ai tuoi amici come ti senti senza troppe parole;
  • SolarMachine, la macchina per cucinare sfruttando i raggi del sole;
  • M.E.S.S.I., il CT  che ogni squadra di calcio vorrebbe perché monitora le prestazioni del team e ne analizza le tecniche di gioco;
  • Social Cave, la grotta interattiva che favorisce le relazioni e permette di socializzare; SoundLight, la lampada chesa sempre come creare la giusta atmosfera;
  • Printer Drones, la cuffia per guidare con il pensiero,
  • Poly.Cloth, una app che ti aiuta a disegnare i tuoi vestiti in perfetto stile poligonale;
  • Chimaera, lo strumento musicale che non dovrai neppure sfiorare con un dito e che produce una musica extraterrestre;
  • Bare Conductive, l’inchiostro elettrico che può trasformare le tue idee in circuiti;
  • C’monBoard, lo skateboard intelligente comandato a distanza dal tuo smartphone…

e molto, molto altro.

 

Per la sua seconda edizione, Maker Faire Rome ha anche lanciato una Call4School dedicata ai progetti nati e sviluppati tra i banchi di scuola. I migliori progetti selezionati parteciperanno alla manifestazione.

Inoltre – sempre dedicato ai giovanissimi – una conferenza internazionale chiamata “20 under 20” realizzata con il supporto dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America nell’ambito dell’Educational Day del 3 ottobre, una pre-opening della Maker Faire gratuita e dedicata alle scuole. La conferenza sarà un momento di scambio e confronto volto a far conoscere gli esempi positivi dei talenti in erba che segnano il passo del cambiamento e tracciano le linee del futuro, perché siano di ispirazione ai loro coetanei.

 

Tantissimo, poi, lo spazio dedicato ai bambini e ai ragazzi, che potranno entrare in contatto con il mondo della programmazione, dell’elettronica, della robotica e della creatività digitale e realizzare concretamente videogiochi, robot, circuiti o video musicali, grazie a laboratori appositamente studiati che si terranno in un’area Kids di 2000 mq.

Protagonista in questa edizione anche la “tecno-couture” – con la sfilata organizzata in collaborazione con Altaroma – del brand CuteCircuit. Abiti impreziositi da led ed interattivi, già indossati da personaggi come Katy Perry, Laura Pausini e Bono Vox,  illumineranno la Cavea dell’Auditorium il 2 ottobre a conclusione dell’Opening conference di Maker Faire.

 

Informazioni sui biglietti e sul programmahttp://www.makerfairerome.eu/maker-faire-rome-promo-24-settembre/


Chi voto in Europa? Me lo dice EUANDI

10 maggio 2014 Nessun commento

Disponibile in 24 lingue, EUANDI è una applicazoine web, raggiungibile direttamente all’indirizzo: http://www.euprofiler.eu/

L’applicazione invita gli utenti a rispondere a 28 domande, scelte in modo da coprire una vasta gamma di questioni politiche contemporanee e di valori etici della politica europea. Sono incluse anche due domande specifiche per il contesto politico nazionale dell’utente.

 

Le risposte possono avere diverse sfumature. Si va dal “assolutamente d’accordo” al “nessuna opinione”, passando per “tendenzialmente d’accordo o contrario”.

Durante il questionario, in alto a sinistra viene evidenziato l’ambito di interesse a cui si riferiscono le domande, per esempio “Stato sociale, famiglia e salute”.

Le aree di interesse sono così raggruppate:

  • Immigrazione,
  • Società, religione e cultura,
  • Finanze e tassazioni,
  • Economia e lavoro,
  • Ambiente, trasporti ed energia,
  • Ordine pubblico,
  • Politica estera,
  • Integrazione europea,
  • Contesto nazionale.

Al termine del questionario, viene proposto un “quadro di rilevanza” che serve a stabilire quale tra i vari aspetti di una specifica “area di intervento” ha per noi la maggiore importanza. Per esempio nell’area “Stato sociale, famiglia e salute” si vuole sapere se sono più importanti “politiche sociali” oppure “asili nido” ecc.

L’ultima scheda proposta è un questionario sulla nostra probabilità di voto per le liste politiche presenti. Viene chiesto di esprimere una propensione da 0 a 10. Questa ultima scheda si può anche saltare, per andare direttamente ai risultati.

I risultati sono rappresentati su diagramma che vede sull’asse verticale l’integrazione europea e sull’asse orizzontale la posizione di destra o di sinistra del soggetto politico. All’interno di questi assi sono presenti i vari partiti, posizionati sulla base del programma politico e dell’ideologia di fondo.

Le nostre scelte “fanno centro” con un mirino che ci dice dove si trovano i partiti vicini al nostro modo di intendere l’Europa.

Per vedere quale è il partito che ci rappresenta con maggiore dettaglio basta fare clic sulla voce “Osserva il partito che ti è più vicino”.

Si possono fare comparazioni con gli altri partiti europei e vedere quanti e quali partiti sono vicini alle nostre posizioni.

Si può anche “filtrare” risultato, con l’eliminazione di alcune aree di interesse (per esempio il Contesto nazionale) per vedere come si sposta il nostro mirino.

 

La rivoluzione delle VAA

In definitiva questa applicazione rappresenta una vera rivoluzione copernicana nel panorama dei sistemi che assitono al voto (VAA).

Usare una applicazione per il voto contribuisce in modo rilevante alla condivisione di esperienze e alla pubblicità dei programmi politici, nazionali ed europei. Questo non può che portare a risultati positivi, nella direzione di una comune visione della politica e della società.

La semplicità d’uso e l’immediatezza dei risultati costituiscono una ulteriore garanzia di un piacevole contatto con la politica europea.

Pagina del progetto con video di presentazione

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Navighiamo senza attese con Ghostery

4 aprile 2014 Nessun commento

In un mondo globalizzato dove Internet rappresenta ormai una quota rilevante del PIL, assistiamo alla corsa del business sul web. Tra le varie forme di guadagno a disposizione dei creatori di contenuti, la più gettonata è la pubblicità “contestuale”, sotto forma di annunci, popup, video, ecc. che stanno diventando sempre più invasivi e rallentano in modo considerevole qualsiasi sito web. Ma accanto a ciò che si vede, le pubblicità appunto, sono presenti moltissimi strumenti “invisibili” che cercano in tutti i modi di “tracciare” le nostre abitudini di navigazione, in modo da creare un “profilo” di ogni utente che visita un determinato sito.

Il tracciamento viene fatto con i cookie oppure con una serie di “script”, pezzi di codice che viene interpretato dal browser e che fornisce informazioni varie sulla nostra posizione geografica, sul nostro internet provider, eccetera.

Il risultato di questa corsa senza regole è un consistente rallentamento nella navigazione, che vanifica il miglioramento della velocità delle moderne reti e annulla tutti i vantaggi di immediatezza nella fruizione dei contenuti che tutti i cittadini globalizzati si aspettano.

A scanso di equivoci desidero chiarire che non tutti gli script di tracking sono dannosi e non tutti i cookie sono dannosi. Questi due strumenti, gli script e i cookie, sono alla base di molti ultilissimi servizi, che facilitano la navigazione degli utenti e migliorano la loro esperienza di lettura, in molti casi anzi la velocizzano.

Un sito web progettato bene, usa in modo equilibrato gli strumenti di tracking e in modo non invasivo gli strumenti di advertising. Viceversa un sito web fatto col solo intento di “monetizzare” usa in modo massiccio tutti gli strumenti per attirare l’utente verso pubblicità o link esterni sponsorizzati, oltre a cercare di tracciare il più possibile le caratteristiche del visitatore.

 

Ghostery, la soluzione

Ci sono numerosi strumenti per bloccare (se vogliamo fare i sofisticati diremo “filtrare”) gli elementi dannosi per la nostra navigazione. I più interessanti sono i “plug-in” o “componenti aggiuntivi” che si installano nel browser e appaiono nelle barre di navigazione. Ghostery è senza dubbio uno dei più efficaci, disponibile per diversi browser. Come plug-in è disponibile in Firefox, Chrome e Internet Explorer, mentre su iOS è disponibile come applicazione autonoma.

Per installarlo si scarica dalla pagina https://www.ghostery.com facendo clic sul pulsante “Download”. Nella versione per Firefox dopo averlo installato, si presenta così:

Il funzionamento di Ghostery è molto semplice, grazie ad una comoda interfaccia grafica, completata da un “pannello di controllo” web, una pagina in cui è possibile configurare le caratteristiche del sistema di filtraggio.

Quando navighiamo su un sito web, il fantasmino di Ghostery, ci segnala il numero di tracker (cioè di elementi che potenzialmente rallentano la navigazione) e ci da la possbilità di bloccarli selettivamente.

In questo caso ci sono ben 12 tracker che stanno lavorando sul mio browser e che possono rallentare la navigazione. L’interfaccia semplicissima, che si apre facendo clic sul fantasmino, mi permette di selezionare quali tracker voglio bloccare o consentire. Posso anche cliccare sul segno di spunta e consentire sempre un certo traker sul sito che sto visitando. E posso mettere in “lista bianca” tutti i siti che non desidero filtrare. A questo si aggiunge il pulsante “Sospendi blocco” che mi disattiva temporaneamente il filtro.

Facendo clic sul simbolo dell’ingranaggio, si accede a una serie di pulsanti tra cui il pulsante”Opzioni”. Questo pulsante ci collega alla pagina web di gestione del sistema, in cui possiamo vedere i trackers bloccati e impostare l’aggiornamento automatico del sistema di filtraggio.

Consigliabile attivare il GhostRank e l’Aggiornamento automatico della libreria dei trackers. Nella sezione “Opzioni di blocco” si può arrivare al dettaglio dei singoli trackers e dei vari tipi di cookie che vogliamo bloccare o analizzare.

Per ogni esigenza è disponibile un ottimo sistema di FAQ https://www.ghostery.com/faq e una comunità di supporto in rapida espansione https://getsatisfaction.com/ghostery. Ghostery è presente anche su Facebook all’indirizzo https://www.facebook.com/ghostery su twitter all’indirizzo https://twitter.com/Ghostery e su Google+ all’indirizzo https://plus.google.com/+ghostery/posts.

 

Conclusioni

Ghostery rappresenta senza dubbio un buon sistema per liberare la nostra navigazione dalle esasperanti attese di molti siti web. Ma la vera soluzione dovrebbe essere nel regolamentare la giungla di sript che ormai invadono senza sosta i browser Internet.

Una proposta per dare un contributo in tal senso potrebbe essere la crezione di una “classifica dei siti web più invasivi” in modo da mettere in evidenza tutte le pratiche dannose che mettono in secondo piano la fruizione dei contenuti e rovinano la “user experience” di milioni di utenti. Per la televisione queste regole esistono. Sarebbe ora di introdurle per il web. Che ne pensate?

Avatar pediatrico per studiare il cuore

19 novembre 2013 Nessun commento

Il futuro della sperimentazione sulle terapie pediatriche è affidato agli “avatar”, autentici “pazienti digitali” che stanno in un computer e reagiscono alle cure, simulando il paziente reale.
Grazie ai modelli matematici interattivi e alla convergenza delle varie discipline informatiche, si potrà ricreare un paziente virtuale, conforme al paziente reale, con le stesse patologie e la stessa storia clinica.

Realizzare l’avatar completo dell’essere umano per sperimentare terapie e interventi e prevedere l’andamento della malattia caso per caso. È l’ambizioso obiettivo di una serie di progetti internazionali finalizzati alla creazione del “paziente digitale” (Virtual Physiological Human). L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù parte dal cuore – dalla costruzione del modello virtuale del cuore del bambino – per predire il futuro delle malattie cardiache.

Primo ospedale pediatrico al mondo a cui sia stato affidato il coordinamento di un progetto ICT (Information and Communication Technology, dal mese di marzo 2013 il Bambino Gesù è alla guida dell’MD-Paedegree, progetto di ricerca finanziato dalla Commissione Europea con 12 milioni di euro.

L’obiettivo è la creazione di un sistema virtuale capace di integrare immagini, dati clinici e analisi genetiche per monitorare la storia di diverse patologie che interessano i bambini: i lavori dell’MD-Paedegree (la conclusione del progetto è prevista per il 2017) rappresentano infatti la base in ambito pediatrico della realizzazione del futuro “paziente digitale”.

Nei prossimi 4 anni, la combinazione delle più recenti scoperte nel campo della medicina, della genetica, della modellistica applicata alla clinica, delle innovazioni digitali e computazionali, porterà alla realizzazione di un “alter ego virtuale” del corpo umano attraverso il quale prevedere, in modo personalizzato per ciascun paziente, l’evoluzione di alcune malattie pediatriche come le cardiomiopatie, le malattie neurologiche e neuromuscolari, l’artrite idiopatica giovanile, il rischio di patologia cardiovascolare nei bambini e negli adolescenti affetti da obesità. Questo complesso sistema di informazioni consentirà anche di simulare l’impatto di alcuni interventi terapeutici sulla malattia e fornirà prospettive personalizzate sul decorso clinico dei singoli pazienti consentendo l’adozione delle cure più adeguate grazie a un approccio “basato sul modello”.

Il progetto di ricerca europeo MD-Paedegree, coordinato dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, è stato premiato col Best Exhibit Award 2013 all’ICT 2013 Create, Connect, Grow, la fiera dedicata alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione promossa dalla Commissione Europea e tenutasi dal 6 all’8 novembre a Vilnius in Lituania.

 

fonte http://www.ospedalebambinogesu.it

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Tra due campi di zucchine scelgo le piu vicine…

6 settembre 2013 Nessun commento

Si stanno facendo enormi progressi grazie alla tecnologia ed alla rete nello sviluppo di un territorio e di quella new economy che ci avvicina di più alla qualità dei cibi del passato e razionalizza la produzione… mettendoci in contatto con chi produce e lavora vicino casa.

Veniamo ai fatti. Nel territorio ad est della provincia di Roma lo sviluppo di associazioni di cittadini in gruppi di acquisto, ha messo in rete sempre più produttori locali e produttori di qualità, facendo in modo di garantire una crescita di consumo di alcuni prodotti. Pur avendo un costo leggermente superiore al corrispondente nella grande distribuzione, il gruppo di acquisto permette una migliore qualità ed un sostegno significativo ai produttori del territorio.

Fin qui può sembrare un tema banale e scontato, ma il fatto che ci siano più di un GAS (Gruppo di Acquisto Solidale) mi ha fatto scoprire delle cose interessanti. Sono andato su Internet a fare la spesa attraverso prodotti selezionati dai gas e… questo sabato vado a ritirare sciroppo e spumante di sambuco e dolci con fichi, e altri prodotti, a 6 km da casa mia; poi passerò nella valle vicina e ritirerò della birra prodotta a Castelmadama ininsieme verdure e frutta del produttore che conosco; poi sotto casa andrò a finire la mia spesa con un po’ di carnI e formaggi selezionati, da animali allo stato brado allevati nel parco dei Monti Simbruini; per finire uova e vino da un’altra piccola azienda locale.
E così con 20 minuti per ordinare e un paio d’ore per ritirare i prodotti, con varie merende ed assaggi durante la visita, sono pronto per organizzare un superbo pranzo agli amici di città. Il pranzo lo organizzo naturalmente nella Campagna secolare della Valle dell’Aniene!

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Origini dei nomi più significanti nella tecnologia

1 febbraio 2013 Nessun commento

Nomen est omen, dice il famoso proverbio latino. Sapevate forse come sono nati e da dove provengono i nomi che portano le più famose aziende tecnologiche, i cui prodotti e servizi usiamo ogni giorno? Se avete risposto di no, in seguito cercheremo di spiegarvi l’origine di nomi come Samsung, Toshiba, Yahoo e molti altri.

di Marta De Angelis

 

Microsoft: Questo nome è stato suggerito da Paul Allen, co-fondatore di quest’azienda leader nel settore informaticoe deriva dalle parole “Microcomputer” e “Software”. Originariamente, la società si chiamava Micro-Soft.

 

Samsung: L’azienda coreana, la quale è diventata il sinonimo per i popolarissimi smartphone Galaxy Nexus, porta il nome che significa “tre stelle”. È interessante notare che, all’inizio, l’azienda non si occupava della ecnologia. Stava vendendo il pesce secco, la frutta e la verdura coreana per l’esportazione. E’ stata fondata nel 1938, ma nel settore di elettronica è entrata negli anno Sessanta, anche se allora i prodotti elettronici non il punto di riconoscimento di Samsung- la fonte principale del reddito era la partecipazione nell’industria edile e nella costruzione navale. Oggi la fote del reddito di Samsung sono cellulari e la loro esportazione occupa il 20% dell’esportazione totale coreana.

 

Nokia: L’azienda finlandese che oggi ha sede ad Espoo, è stata fondata nell’omonima città che si trova sul fiume Nokianvirta, a 15 chilometri da Tampere, che è oggi un importante centro turistico e commerciale della Finlanda meridionale. In reltà, il nome della città è collegato con un animle quasi estinto, zibellino, famoso per la sua pelliccia. Prima di diventare il leader elettronico, Nokia nel passato si occupava della lavorazione di legno e fabbricazione degli stivali in gomma, fino al 1967 quando entrò nel settore di telecomunicazioni.

 

Toshiba: Nel 1939, le imprese giapponesi Tokyo Denki e Shibaura Seisakusho si sono unite e hanno creato Tokyo Shibaura Denki. Dopo un po’ l’azienda è stata soprannominata Toshiba – e questo nome porta più di sette decenni.

 

Yahoo!: Molti pensano che Yahoo! Sia un riferimento a quella espressione di gioia o qualche urlo simile a quello quando si salta con Bungee Jumping. In realtà è l’acronimo di ” Yet Another Hierarchical Officious Oracle “.

 

IBM: La spiegazione è abbastanza semplice. E ‘l’acronimo di “International Business Machines”. Ma una storia interessante è quella che coinvolge il nome della società a Holywood. Nel film “2001: Odissea nello spazio” c’è il computer di HAL 9000, le cui iniziali sono “I”, “B” e “M”. Nonostante le voci, non è mai stato confermato se il nome del computer non è un riferimento al marchio.

 

Google: Il nome, creato da Larry Page e Sergey Brin, si riferisce alla parola “Gogol” – termine matematico che rappresenta il numero uno seguito da cento cifre zero. Secondo Google stesso, il nome di “riflette la missione di organizzare una quantità infinita di informazioni sul web.”

 

Hewlett-Packard (HP): Il nome dell’azienda è una combinazione dei cognomi dei suoi creatori: Bill Hewlett e Dave Packard. La cosa interessante è che hanno definito l’ordine dei lotti cognomi getando la moneta e Bill ha vinto.

 

Sony: In questo nome si uniscono due termini in diverse lingue. Secondo il sito web della società, il nome deriva dal latino “sonus”, che è la radice delle parole come “suono” e “sonic”. Il nome è stato ispirato anche da “Sonny Boy”, un’espressione usata in Giappone, che significa “persona giovane con uno spirito libero e pionieristico”.

 

Nintendo: Ci sono diverse teorie per il nome di Nintendo. In una traduzione letterale del kanji “Nin” è generalmente usato come “responsabilità / obbligo”, “Ten” è “paradiso” e “Dou” è “santuario”. Così tante persone interpretano il nome Nintendo come “lasciare la sorte al cielo” o “affidare il successo alle mani del destino.” Tuttavia, nel libro “La storia di Nintendo 1889-1980: da carte da gioco per Game & Watch”, è presente un’altra teoria, che dice “Dou” di solito è usato per dare prestigio alla società.”Ten” deriva dal nome “Tengu”, un personaggio legato al gioco di carte e le scommesse illegali. Anche Nintendo ha prodotto un gioco di carte chiamato Hanafuda. Il libro citato sostiene che Nintendo potrebbe significare “il tempio del libero Hanafuda” o “La società è autorizzata a vendere Hanafuda”.

 

Apple: Nessuno sa con certezza come e chi ha scelto il nome Apple per questa famosissima azienda. Come pre Nintendo, ci sono diverse teorie. Secondo Steve Wozniak, co-fondatore di Apple, Jobs ha scelto il nome dopo aver lavorato in una fattoria in Oregon dove c’erano molti alberi di mele. Alcuni dicono che è stato anche un omaggio all’etichetta Jobs AppleRecords, ma può avere anche il significato simbolico, perché avevano pensato di offrire “un’assistenza sanitaria” ai compute e l’hanno associata con la mela.

 

Nuova autrice su Technology Inside! Articolo di esordio per la giornalista blogger Marta De Angelis, appassionata di smartphone, sperimentatrice di applicazioni per Android e attenta osservatrice del fenomeno tecnologico nella società moderna. La ringrazio per collaborazione e rinnovo il mio affetto per tutti gli amici che regalano il loro contributo alla nobile sfida della divulgazione scientifica.
Marco de Salvo

 

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A rischio l’incolumità di Curiosity

15 giugno 2012 1 commento

 

 

Partito il 26 novembre 2011, il Mars Science Laboratory atterrerà su Marte tra circa due mesi portando con se molte delle aspettative di un gran numero di appassionati di ogni parte del mondo. Aspettative?
Proprio così! Probabilmente, fra tutte, la più sentita è quella relativa ad una eventuale prossima comunicazione ufficiale e definitiva da parte della NASA la quale potrebbe suonare così: “E’ CONFERMATO! SU MARTE C’E’ LA VITA!”
E, se davvero tale annuncio dovesse finalmente risuonare, sarà un grande giorno.
Una notizia del genere accenderà sicuramente quella colossale miccia che farà esplodere gli animi di creazionisti ed evoluzionisti, di bigotti imbevuti di religione e miscredenti incalliti,oltre al fatto che la Comunità Scientifica Internazionale avrà un bel daffare per elargire spiegazioni comprensibili a tutti…

Eppure, qualcosa ci dice che tale giorno potrebbe essere funestato dall’ennesima beffa “made in Homo Sapiens”. Perchè? Perchè i campioni che preleverà Curiosity saranno contaminati con il teflon!
Secondo il JPL (Jet Propulsion Laboratory) di Pasadena, il perforatore che Curiosity impiegherà per prelevare campioni di suolo marziano, rilascerà una non ben precisata polvere di teflon che andrà a mischiarsi con i campioni stessi!
Questa notizia, che con tutta onestà lascia interdetti, la si apprende da un articolo apparso l’11 giugno 2012, nel quale si elogia la bravura del team della Mars Science Laboratory nel determinare precisamente il luogo di atterraggio, grazie alla geniale lungimiranza nell’aver previsto la possibilità di aggiornare il software della sonda fino all’ultimo momento! “NASA Mars Rover Team Aims For Landing Closer To Prime Science Site”.

 

Peccato che tra i vari aggiornamenti del software di bordo si sia dovuto anche tener conto della contaminazione dei campioni citata prima: “Other preparations include upgrades to the rover’s software and understanding effects of debris coming from the drill the rover will use to collect samples from rocks on Mars. Experiments at JPL indicate that Teflon from the drill could mix with the powdered samples. Testing will continue past landing with copies of the drill. The rover will deliver the samples to onboard instruments that can identify mineral and chemical ingredients.”

(TRADUZIONE IN ITALIANO - Altri preparativi includono un aggiornamento del software del rover e la comprensione degli effetti dei detriti provenienti dal trapano che il rover userà per raccogliere campioni di rocce su Marte. Gli esperimenti al JPL indicano che il Teflon del trapano potrebbe mescolarsi con i campioni polverizzati. I test continueranno anche dopo l’atterraggio con delle copie del trapano stesso. Il rover invierà i campioni agli strumenti a bordo della sonda, per identificare gli ingredienti chimici e minerali).

 

Ovviamente, dopo una dichiarazione così disarmante, l’articolo prosegue cercando di minimizzare il danno aggiungendo la beffa: “The material from the drill could complicate, but will not prevent analysis of carbon content in rocks by one of the rover’s 10 instruments. There are workarounds,” said John Grotzinger, the mission’s project scientist at the California Institute of Technology in Pasadena.”

(TRADUZIONE IN ITALIANO - ”Il materiale dal trapano potrebbe complicare, ma non impedire l’analisi del contenuto di carbonio nelle rocce da uno dei 10 strumenti del rover. Ci sono soluzioni alternative”, ha dichiarato John Grotzinger, scienziato progettista della missione presso il California Institute of Technology di Pasadena).

 

 

Per dovere di corretta divulgazione scientifica va ribadito in modo chiaro che il teflon o politetrafluoroetilene (PTFE) è il polimero del tetrafluoroetene ed è costituito da una catena di atomi di carbonio avvolta da atomi di fluoro.

 

Il teflon in polvere viene anche utilizzato in composizioni pirotecniche in qualità di comburente insieme a metalli in polvere quali alluminio e magnesio.  All’accensione, queste miscele formano fuliggine carboniosa nonchè il fluoruro del metallo corrispondente, rilasciando grandi quantità di calore. La pirolisi del teflon è rilevabile a 200° C (392° F) ed è accompagnata dalla produzione di gas di diversi fluorocarburi.

 

 

Se consideriamo che il gascromatografo a bordo di Curiosity scalderà i campioni marziani fino a circa 1000° C, non sarebbe da escludere che qualche genere di imprevisto potrebbe danneggiare lo strumento, visto che è provato che il suolo di Marte contiene sia alluminio che magnesio! Senza contare la fine di eventuali composti organici! Certo, sarà anche soltanto uno dei dieci strumenti di analisi, ma sicuramente uno tra i più importanti.

Eppure tutto questo ci ricorda qualcosa. Infatti, la ricerca di composti organici su Marte, complicata ulteriormente dalla presenza di perclorati, fu già dai tempi della missione Viking la scusa più gettonata per smontare i risultati positivi della ricerca di forme di vita (esperimento LR o Labeled Release).

 

Ed anche questa volta ecco magicamente arrivare di nuovo la possibilità di inficiare i risultati riguardanti eventuali composti organici. La domanda è fintroppo ovvia: semplice imperizia del progettista?
Se fosse veramente così probabilmente sarebbe da licenziare in tronco. Invece, siede tranquillo al suo posto rilasciando comunicati stampa rassicuranti in cui dichiara che il problema c’è, ma ne terranno conto!

 

Con tutta sincerità è alquanto difficile credere che ciò sia possibile, almeno per le analisi “a caldo”. Inoltre, almeno per quanto riguarda il fluoro ed il carbonio, ogni tentativo di misurazione sarà comunque affetto da grossi margini di incertezza, essendo praticamente impossibile determinare con la dovuta precisione la quantità di polvere di teflon prodotta dal trapano stesso contro una roccia sconosciuta.
Tutte le prove possibili qui a terra non saranno comunque mai effettuate contro una vera roccia marziana, ma solo con rocce simili e comunque di origine terrestre.

 

CONCLUDENDO - Tenendo conto della natura del terreno su cui lavorerà Curiosity, che sappiamo essere molto ricco di argilla, dobbiamo doppiamente augurarci che il problema della contaminazione venga evitato. Infatti, non solo vanificherebbe la ricerca dei composti organici ma potrebbe creare problemi per la stessa incolumità del rover.

Sappiamo che l’argilla è riccamente composta tanto da magnesio quanto da alluminio, oltre che silicio, ossigeno eccetera…

 

Questi minerali a contatto con la polvere di teflon e scaldati oltre i 350°C, si comporterebbero analogamente a i fuoci d’artificio generando una reazione esplosiva. Questo rischio è maggiore per gli strumenti tipo il gas-cromatografo dove il campione viene scaldato addirittura fino a 1000°C!

 

Come direbbero gli americani : “Curiosity killed the cat!”

 

Articolo originale di Marco De Marco e Matteo Fagone su PanetaMarte.net

Internet Slang

9 dicembre 2011 1 commento

slangCosa significa SLANG ?

Il Dizionario di Oxford riporta questa definizione: “un tipo di linguaggio formato da parole e frasi considerate molto informali, tipiche di un linguaggio colloquiale e parlato, generalmente ristrette a un gruppo specifico di persone o ad un contesto specifico”.

In generale, lo Slang ci permette di esprimere un concetto o uno stato d’animo con pochissime lettere, facili da memorizzare e facili da scrivere, quindi l’ideale per la moderna società dei “tweet” e dei “post”. Tra i numerosi Slang presenti nel panorama della comunicazione, quello più interessante si chiama “Internet Slang”, un vocabolario formato da parole di tre o quattro lettere, che copre moltissimi significati e ci aiuta a condensare il nostro pensiero sul Web.

Accanto agli “emoticons e smileys”, trattati nell’articolo www.marcodesalvo.it/emoticons.html lo Slang di Internet merita di essere conosciuto. Vediamo insieme una selezione dei principali slang e del loro nome per esteso, con la traduzione in lingua italiana. Traduzione necessaria perché la maggior parte degli Slang deriva dall’inglese moderno e non sempre sul vocabolario si trova il corrispondente significato.

Un piccolo avvertimento: alcune espressioni slang sono volgari e possono risultare offensive, quindi attenzione al destinatario delle vostre esternazioni, potrebbe non gradire se non siete davvero amici!

Tabella con i principali Slang usati nel Web

SLANG SIGNIFICATO TRADUZIONE ITALIANA
AAK Alive And Kicking Ci sono e sono attivo
AAMOF As A Matter Of Fact Infatti
AAS Alive And Smiling Ci sono e sto sorridendo
ADN Any Day Now Un giorno di questi
AFAIK As Far As I Know Per quanto ne sappia
AFK Away From the Keyboard Lontano dalla tastiera
AFN that’s All For Now Per ora è tutto
AMAIR As Much As I Recall Per quel che ricordo
AOTA All Of The Above Tutto ciò che ho scritto
ASAP As Soon As Possible Al più presto possible
ASL Age/Sex/Location? Età/Sesso/Dove vivi?
AV AVatar Il tuo avatar
 

 

B4 Before Prima
BAK Back At Keyboard Di ritorno alla tastier
BBIAB Be Back In A Bit Sarò di ritorno in un attimo
BBL Be Back Later Ci vediamo più tardi
BBS Be Back Soon Ci vediamo presto
BCNU I’ll Be Seeing You. Ti starò a guardare
BEG Big Evil Grin Grande ghigno del male
BF Boyfriend Fidanzato
BFF Best Friends Forever I migliori amici per sempre
BFN Bye For Now Arrivederci a presto
BIO BIO break Pausa per andare alla toilette
BR Best Regards Cordiali saluti
BRB Be Right Back Sarò di ritorno
BTA But Then Again… Ma tornando a noi…
BTW By The Way A proposito
CU See You Ci si vede
CU2 See You Too Ci vediamo
CUL8R See You Later Ci vediamo dopo
CUOL See You On Line Ci vediamo on line
D/L, DL Downloading, or Download it Lo sto scaricando, scaricare.
DIKU Do I Know You? Ci conosciamo?
DIY Do It Yourself Fai da te
DK Don’t Know Non lo so
EG Evil Grin Ghigno diabolico
EM E-Mail E-mail
EMA E-Mail Address Indirizzo di posta elettronica
EOT End Of Thread Fine della discussione
EZ Easy Semplice
F2F Face To Face Di persona
FAQ Frequently Asked Question Domande frequenti
FITB Fill In The Blanks Puoi fartene una idea
FUBAR “Fouled” Up Beyond All Repair / Recognition Danneggiato in modo irreparabile
FWIW For What It’s Worth Per quel che vale
FYI For Your Information Per tua informazione
GF Girlfriend Fidanzata
GFN Gone For Now Adesso è andato via
GLGH Good Luck and Good Hunting Buona fortuna e buona caccia
GMTA Great Minds Think Alike Le grandi menti pensano allo stesso modo
GR Gotta Run Mi appresto a partire / uscire
GTR Got To Run Mi appresto a partire / uscire
H&K Hugs and Kisses Abbracci e Baci
HAGD Have A Good Day Buona giornata
HB Hurry Back Ritorna prestissimo
HTH Hope That Helps Mi auguro che ti sia utile
IB I’m Back Sono tornato
IC I See Lo vedo
IDK I Don’t Know Non lo so
ILU / ILY I Love You Ti amo
IM Instant Message Messaggio istantaneo
IMHO In My Humble Opinion A mio modesto parere
IMO In My Opinion A mio parere
IOH I’m Out of Here Sto andando via
IOW In Other Words In altre parole
IRL In Real Life Nella vita reale
IYO In Your Opinion A tuo avviso
JAS Just A Second Solo un secondo
JIC Just In Case Nel caso in cui
JK Just Kidding Solo scherzando
JMO Just My Opinion Solo la mia opinione
JW Just Wondering Solo immaginando
K O. K. Siamo d’accordo
KIT Keep In Touch Teniamoci in contatto
KWIM Know What I Mean Sai cosa intendo
KYFC Keep Your Fingers Crossed Incrocia le dita
LMAO Laughing My Ass Off Ridendo a crepapelle
LOL Laughing Out Loud Ridendo a crepapelle
LTNS Long Time No See Non ci si vede da molto tempo
LYL Love You Lots Ti amo tanto
MEGO My Eyes Glaze Over I miei occhi si appannano
NBD No Big Deal Non è difficile
NE1 Anyone Qualcuno
NFW No Feasible Way Strada non percorribile
NIMBY Not In My Back Yard Non vicino a me
NM Never Mind Non te ne preoccupare
NP No Problem Nessun problema
NWOT New Without Tags Nuovo mai usato, ma senza cartellino
NWT New With Tags Nuovo mai usato, con cartellino
OATUS On A Totally Unrelated Subject Su un argomento del tutto estraneo
OF Old Fart Vecchia conoscenza
OL the Old Lady Vecchia Signora
OM the Old Man Vecchio Signore
OMG Oh My Gosh (or God) Oh perbacco, oh mio dio
OOAK One Of A Kind Unico nel suo genere
OP Original Poster Chi ha dato avvio alla conversazione
OT Off Topic Fuori tema
OTE Over The Edge Fuori dal comune
OTH Off The Hook Davvero popolare, eccitante
OTOH On The Other Hand … D’altro canto
OTW On The Way In arrivo
PITA Pain In The Ass Male al sedere
PLZ Please Per favore
PMJI Pardon Me for Jumping In Scusate se mi intrometto
PMSL P*ssing MySelf Laughing Me la faccio sotto dal ridere
PPL People Gente
QFT Quoted For Truth Citato per la competenza del post
QT Cutie Attraente
RL Real Life Di persona
RM Ready Made Già assemblato
ROFL Rolling On Floor, Laughing Rotolare sul pavimento dalle risate
ROTFLMAO Rolling On The Floor Laughing My Ass Off Rotolare sul pavimento dalle risate
RSVP Respondez S’il Vous Plait Per favore rispondi
RU aRe yoU? Sei tu?
RYS Read Your Screen Leggi sul monitor
SFSG So Far So Good Fin qui tutto bene
SH Same Here La penso allo stesso modo
SOL Shit Out Of Luck Molto sfortunato
SOTA State Of The Art Stato dell’arte, il massimo
SPST Same Place, Same Time Stesso posto stessa ora
STR8 Straight Regolare, a posto
SY Sincerely Yours Sinceramente tuo
SYL See You Later A dopo
TAFN That’s All For Now Per ora è tutto
TC Take Care Abbi cura di te
THX Thanks Grazie
TIA Thanks In Advance Grazie in anticipo
TM Text Message Messaggio di testo
TPS That’s Pretty Stupid Questo è piuttosto stupido
TTTT These Things Take Time Queste cose hanno bisogno di tempo
TTYL Talk To You Later Ti parlo più tardi
TY Thank You Grazie
TYCLO Turn Your Caps Lock Off Disattiva il Caps Lock
TYT Take Your Time Prenditi il tuo tempo
TYVM Thank You Very Much Molte grazie
US You Suck Stai sragionando, sei incomprensibile
UV Unpleasant Visual Visione sgradevole
UW yoU’re Welcome Di nulla
WB Welcome Back Bentornato
WEG Wicked Evil Grin Ghigno malvagio
WEU What’s Eating You? Cosa è che ti rode?
WFM Works For Me Per me va bene
WOTAM Wast Of Time and Money Perdita di tempo e denaro
WTF What The F**K Che ca**o
WTG Way To Go Ben fatto, ottimo lavoro
WTGP? Want To Go Private? Vuoi passare in privato nella chat?
XOXOXO Kisses and Hugs Baci e Abbracci
YBS You’ll Be Sorry Te ne pentirai
YIWGP Yes I Will Go Private Si passo in Privato nella chat
YL Young Lady Giovane donna
YM Young Man Giovane uomo
YMMV Your Mileage May Vary Il prezzo potrebbe essere diverso, l’esperienza potrebbe cambiare
YW You’re Welcome Sei il benvenuto

Segue sulla Seconda Parte…

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Internet Slang

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slang2

Nella Prima Parte abbiamo visto una panoramica generale dei termini Slang più usati nel Web.

Adesso approfondiamo un tema più delicato, legato all’uso dello Slang per comunicare sentimenti e per trasmettere avvisi “in codice”.

 

Lo Slang dei nostri figli

Uno dei motivi per approfondire la conoscenza dello Slang di Internet è la sicurezza dei nostri figli. Purtroppo non sempre chi sta dall’altra parte di una Chat è una persona affidabile. Ci sono dei termini che i nostri ragazzi usano per incontrarsi e scambiarsi “cose segrete” e spesso lo fanno anche in nostra presenza. Ecco alcuni dei messaggi da tenere sotto controllo.

SLANG SIGNIFICATO TRADUZIONE ITALIANA
ASL(R P) Age Sex Location (Race / Picture) Età Sesso Luogo (Razza / Foto)
BF / GF Boyfriend / Girlfriend Ragazzo / Ragazza
CD9 Code 9 – means parents are around Ci sono genitori in giro
GTG Got to Go Devo andare
IDK I don’t know Non lo so
(L)MIRL (Lets) meet in real life Incontriamoci nella vita reale
MorF Male or Female Maschio o Femmina
MOS Mom Over Shoulder Mamma dietro le spalle
NMU Not much, you? Non molto, tu?
P911 Parent Emergency Emergenza genitori
PAW Parents are Watching I genitori stanno guardando
PIR Parent In Room Genitori nella stanza
POS Parent Over Shoulder Genitori dietro le spalle
PRON Porn Porno
PRW Parents Are Watching I genitori stanno guardando
S2R Send To Recieve (pictures) Spedisci una foto per riceverne una
W/E Whatever Qualunque cosa
WTF What the Fuck? Che ca**o

 

Qui di seguito ci sono Slang espliciti di tipo sessuale, come vedete con 4 caratteri si possono varcare i confini della semplice chiacchierata tra amici…

SLANG SIGNIFICATO TRADUZIONE ITALIANA
8 Oral Sex Sesso orale
143 I Love You Ti amo
cu46 See You For Sex Voglio vederti per fare sesso
DUM Do You Masturbate? Ti stai masturbando?
GNOC Get Naked On Cam Spogliati alla webcam
GYPO Get Your Pants Off Abbassa i pantaloni
IWS I Want Sex Voglio fare sesso
IIT Is It Tight? Ti stà stretto?
RUH Are You Horny? Sei eccitato/a sessualmente?
TDTM Talk Dirty To Me Dimmi cose sporche
NIFOC Naked In Front Of Computer Nudo/a di fornte al PC
JO Jerk Off Venire, avere un orgasmo

Questi Slang sono tratti dal sito noslang.com che vi suggerisco di visitare per avere una chiara panoramica dello Slang di Internet. In particolare la pagina sullo Slang da tenere sotto controllo è la seguente: http://www.noslang.com/parents.php

 

Conclusioni

Con lo Slang di Internet è molto più divertente scrivere messaggini con lo smartphone, postare commenti sui Blog, chattare e arricchire la posta elettronica.

Naturalmente si tratta di un sistema informale, poco adatto alle comunicazioni ufficiali.

Comunque la tendenza della nostra civiltà è quella di comprimere le informazioni e lo Slang ci offre un metodo efficace per superare barriere di ligua e cultura, con un linguaggio simpatico e immediato.

Se volete suggerire anche voi nuovi termini dello Slang di Internet, fate i vostri commenti!

Torna alla Prima Parte…

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