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Archivio per la categoria ‘RECENSIONI’

Monasteri del terzo millennio

8 giugno 2014 Nessun commento

“Tutti i tentativi di far ripartire la crescita per superare la crisi economica mondiale non hanno prodotto, sino ad ora, l’effetto desiderato”. Con questo messaggio condivisibile, inizia il viaggio nell’ultimo libro di Maurizio Pallante (http://decrescitafelice.it/maurizio-pallante/) , fondatore del Movimento per la Decrescita Felice (http://it.wikipedia.org/wiki/Movimento_per_la_decrescita_felice) e autore di numerosi saggi sui temi dell’economia sostenibile e del risparmio energetico.

Il tema di fondo del godibile testo “Monasteri del terzo millennio” è la rivalutazione di alcuni aspetti peculiari della vita monastica, dove accanto alla fede e alla pratiche religiose, prendeva forma una comunità autosufficiente e fortemente integrata, in cui l’opera dell’uomo aveva un ruolo centrale. Manufatti e attività nei monasteri del terzo millennio, si riappropriano della valenza mistica e contemplativa, la migliore espressione dell’umanità. Perché l’uomo è capace di contemplare il proprio lavoro, di ammirarne la perfezione, in piena sintonia con l’ambiente in cui vive e con le risorse disponibili.

I paradossi della moderna economia sono dovuti al doppio inganno di un sistema produttivo che da un lato usa la tecnologia per aumentare la produzione e ridurre il personale lavorativo, dall’altro lato ci chiede di essere sempre più “consumatori” prendendo in prestito soldi che non possediamo più. In tutto questo si perde il contatto con il manufatto, con i materiali, con le fonti di produzione delle materie prime. Si perde cioè l’aspetto umanizzante e spirituale dell’attività umana, in uno scenario globale in cui nessuno è più in grado di costruire la propria vita senza ricorrere a beni di consumo costosi e inquinanti.

Il nuovo modo di intendere la sopravvivenza, mette al centro nuovamente l’uomo, che si insedia in piccole comunità rurali e autosufficienti, lontane dalle forme di alienazione e inquinamento presenti nelle grandi città, ma al contempo tecnologicamente avanzate per produrre tutto ciò che serve con una bassissima impronta ecologica.

Un esperimento in tal senso è rappresentato da Agrivillaggio, vera e propria scuola di decrescita felice. Una comunità in espansione che possiede tutto ciò che serve per vivere e vivere bene. Colture diversificate prodotte con metodi biologici e biodinamici, animali e strutture per la produzione e lavorazione di alimenti, edifici modulari con elevata efficienza energetica, aree comuni attrezzate per costruire e lavorare i materiali, aree comuni per momenti di socializzazione e riunione.

Perché i monasteri del terzo millennio non sono una forma di isolamento, ma una forma di riappropriazione della componente sociale, dei rapporti di scambio basati sull’umanità e non sul profitto. Valori che nelle città si sono ridotti ai minimi termini, in  uno scenario in cui le “aspettative di vita” sono viste come una merce, per cui conta vivere a lungo non vivere bene!

Concludo questa breve recensione con una bellissima frase contenuta nel libro, che rende bene l’idea dello stimolo nuovo presente nel Movimento per la Decrescita Felice. Il noto ecologista Teddy Goldsmith rispose così alla seguente domanda: “se prima di morire dovesse trasmettere a uno dei suoi figli o nipoti, solo tre idee essenziali, cosa gli direbbe?”. La risposta fu: “se dovessi tramandare solo tre idee, direi: un orto, una comunità e la fede”.

Buona lettura.

 

Transposh traduttore multilingue

3 novembre 2009 5 commenti

flags_1Breaking Language Barriers, questo è lo slogan che promuove il progetto Transposh. Come dice il suo inventore, Ofer Wald: ” Noi puntiamo a creare un insieme di strumenti e di piattaforme per rendere disponibili a tutti le informazioni e rompere le barriere linguistiche, questo non accadrà in una notte ma noi daremo il nostro contributo”.logo

Uno dei migliori plugin per la piattaforma WordPress, capace di trasformare un normale sito web in un completo portale multilingue, con una interfaccia di selezione del linguaggio accattivante e intuitiva.

 

Le caratteristiche principali del plugin Transposh sono:cpanel_1

  • Supporto per qualsiasi lingua, compresa la direzione di lettura da destra a sinistra
  • Interfaccia di selezione per scegliere le lingue da visualizzare o tradurre, con scelta della lingua di origine (linguaggio di default)
  • Possibilità di traduzione collaborativa (si possono assegnare i privilegi di traduzione del testo a qualsiasi tipologia di utente WordPress
  • Selezione di aspetto del widget di vario tipo, per posizionare l’interfaccia di traduzione sul sito web
  • Traduzione di plugin esterni e di tutta la struttura di menu e testo del sito web
  • Traduzione automatica di tutti i contenuti, inclusi i commenti ai post
  • Controllo preciso di tutti gli elementi di una traduzione
  • Sostituzione automatica di un testo tradotto, in tutte le occorrenze dello stesso testo
  • Semplicità di modifica del layout e della funzionalità dell’interfaccia di traduzione
  • Indicizzazione nei motori di ricerca delle pagine tradotte, con estensione del URL specifica per le varie lingue
  • Sicurezza e velocità di funzionamento, le pagine tradotte vengono caricate senza ritardi rispetto al linguaggio originale

progressbarL’interfaccia di controllo è molto completa, ricca di funzionalità ben descritte e tutte utili. Consiglio di usare sempre un sistema di traduzione automatica (per esempio quello offerto da Google è ottimo) per avere una versione grezza della traduzione.

Durante la prima traduzione viene mostrata una “progress bar” che indica il completamento della traduzione automatica. Gli utenti abilitati possono selezionare una casella per iniziare la traduzione panel_1manuale.

In fase di editing il testo viene suddiviso in blocchetti, marcati con simboli colorati che possono essere cliccati. Il colore di questi simboli indica lo stato della traduzione. Quando si fa clic su un blocchetto di testo, viene aperta una finestra in sovraimpressione che mostra il linguaggio di origine e quello di destinazione. Dopo avere completato la traduzione si fa clic su OK e si passa al blocchetto successivo.

Questo metodo di traduzione risulta estremamente produttivo, perchè non si perde mai la vista di insieme del testo e si riesce a tradurre con grande precisione i singoli blocchi di testo.myblog

Naturalmente si possono lasciare in automatico, le lingue per cui non è disponibile una traduzione “umana”. In ogni caso viene garantita una leggibilità di base per i nostri contenuti. Vi assicuro che mi emoziono quando vedo i menu di Technology Inside, tradotti in giapponese!

Transposh è uno degli strumenti che contribuiscono a incrementare gli accessi e la popolarità di un sito web, come testimoniano i grafici di accesso di numerose aziende. Naturalmente anche questo Blog utilizza Transposh, in versione customizzata.graphics

 

Un valore aggiunto per questo plugin è l’assistenza offerta dal suo inventore. Ho sempre avuto risposte ai miei dubbi e apprezzo la professionalità e l’entusiasmo di Ofer Wald, a cui ho chiesto di rilasciare una intervista, per descrivere il suo lavoro e se stesso.

 

 

 

D: Cosa ci fa Ofer Wald su questa Terra? Dove vive, cosa gli piace?ofer

R: Sono papà di due amorevoli pargoli. Vivo a Petah Tikva, in Israele. Mi piace trascorrere del tempo sul Web, leggendo e navigando. E mi piace pensare: sono capace di creare qualcosa dal niente :)


D: Come è nato il plugin Transposh? Perchè si chiama Transposh?

R: Transposh è nato da un sito web che ho creato qualche anno fa, chiamato Islands Phonecards Database (che adesso si chiama Colnect e sta crescendo rapidamente). Allora si trattava di un hobby per me, mentre lavoravo a un altro mio progetto. Una delle cose che mi riuscirono meglio fu una piccola funzionalità per dare agli utenti la possibilità di tradurre l’interfaccia del sito nel loro linguaggio. Pensando alle cose da fare mi resi conto che la traduzione in molti linguaggi era una funzione veramente utile in un sito web. Da questo nacque una azienda che chiamai TikFish, poi ribattezzata Transposh da mia moglie. Se volete saperne di più a proposito del nome, guardatevi questo video.


D: Quanto costa il plugin Transposh? Quanti download del plugin sono stati fatti fino a oggi?

R: Il plugin Transposh è gratuito, free, e probabilmente rimarrà sempre open source e freeware. Circa 6200 download e qualche centinaio di siti web che lo usano attivamente, questi sono i numeri di Transposh.


D: Luci e ombre della versione attuale. To do per le versioni future.

R: Ci sono davvero pochi difetti nella versione corrente del plugin, noi vogliamo che il processo di traduzione sia semplice e abbiamo risolto molti casi in cui alcuni frammenti di frase creavano problemi. In futuro prevediamo un sistema di backup per le traduzioni e numerosi altri servizi, per esempio il funzionamento senza un database.


D: Come funziona il plugin?

R: Il cuore del plugin è visibile a tutti, chi ha esperienza di programmazione può facilmente comprendere il funzionamento ;) ma volendo riassumere ecco qui. Dopo che la pagina web è stata generata, un parser la spezzetta in piccoli frammenti e sostituisce questi frammenti con la traduzione appropriata, prelevata da un database locale. Il resto sono dettagli (molti piccoli dettagli).


D: Su quali Blog è attualmente installato il plugin Transposh?

R: Su moltissimi Blog, una ricerca con Google del termine Transposh è più esauriente di mille risposte. Abbiamo in progetto di creare una directory con tutti i siti web che usano Transposh. Uno dei più importanti è il Blog ufficiale di Nokia Ovi Store.


D: Compatibilità con le versioni di WordPress.

R: Le versioni più recenti sono sempre la scelta migliore, fino alla 2.8.5 il plugin funziona perfettamente.


D: Hai in programma di realizzare una versione del plugin per Joomla o altre piattaforme di blogging?

R: Si, abbiamo anche scritto del codice nel nostro repository delle versioni, comunque le nostre risorse sono limitate e preferiamo dare spazio alle funzionalità piuttosto che alla copertura su differenti piattaforme. In ogni caso se qualcuno volesse collaborare con noi sarà il benvenuto.


D: Se tu non fossi uno specialista ICT, che lavoro ti sarebbe piaciuto fare?

R: Probabilmente qualcosa legato alla costruzione, dal carpentiere al progettista di astronavi :)


D: La tecnologia, come può cambiare la vita di un uomo? Può modificare e accrescere la sua profondità di pensiero?

workdeskR: La tecnologia di sicuro cambia la vita in bene e in male, se accresce la profondità del pensiero? Se devo proprio rispondere, probabilmente dico di no.


D: Sei religioso?

R: Mai


D: Tutti parlano di crisi… e tu?

R: Io non parlo di crisi, penso che ci sia sempre una opportunità. La società del consumo ha fatto impazzire la gente e perdere il senso delle cose, penso che per quanto io voglia impedirlo, succederà ancora.


D: Per Ofer il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto?

R: Per me entrambe le cose, fondare una azienda significa guardare il lato positivo della cosa, ma io tendo a osservare il lato oscuro con la stessa attenzione.

 

CONCLUSIONI

Se volete rivolgere al mondo il vostro Blog, se avete un portale di commercio elettronico mulltilingue, se cercate uno strumento di tipo professionale per tradurre i testi del web, Transposh è il plugin che fa per voi.

Ringrazio Ofer Wald per la bella intervista e vi ricordo il link diretto per scaricare il plugin.

Pile ricaricabili USBCELL

14 ottobre 2009 3 commenti

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Le pile ricaricabili sono molto diffuse e stanno sostituendo le tradizionali pile usa e getta, per via della loro convenienza e versatilità.

Le USBCELL sono prodotte dalla Moixa Energy, una azienda del Regno Unito, fortemente impegnata nel settore delle energie rinnovabili e del design tecnologico.

Una idea semplice che nasconde notevoli passi avanti nella ricerca e nella miniaturizzazione elettronica: Usare le porte USB, presenti oramai dovunque, eliminare completamente i carica batterie.

 

La confezione mostra subito l’idea originale delle USBCELL. Una delle batterie ha il cappuccio già sfilato e mostra il connettore USB maschio usato per caricare la pila. Sul retro sono riportate le istruzioni per l’uso e i campi di appicazione del prodotto.

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QUALITÀ COSTRUTTIVA

La costruzione è solida con materiali di ottima qualità. Le pile sono di tipo Ni-MH, con capacità di 1300 mAh. La molla di fissaggio del cappuccio sopporta senza problemi, centinaia di aperture e chiusure. I contatti e le dimensioni delle pile sono perfettamente identici alle comuni pile ricaricabili. L’elettronica che regola il processo di carica e il LED verde di segnalazione, sono miniaturizzati all’interno della pila.

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COME SI USA

Per caricare le USBCELL si tira il cappuccio verde con delicatezza, per scoprire il connettore maschio USB, Una molla di ottima qualità permette al cappuccio di piegarsi di lato, senza pericolo di perderlo.

Si inserisce la pila nella interfaccia USB, come una normale periferica. Una gradevole luce verde ci informa che è iniziato il processo di carica.

Una carica completa dura circa 5 ore e avviene nelle migliori condizioni per garantire la massima durata degli elementi Ni-MH. Quando la carica è al 90% la luce verde inizia a lampeggiare. Quando la pila è completamente carica, la luce si spegne. La pila è pronta per essere utilizzata.

La qualità delle pile USBCELL garantisce centinaia di processi carica-scarica, con un basso effetto di autoscarica e una ottima capacità di erogare forti correnti.

Le USBCELL si possono caricare con qualsiasi interfaccia USB, ma si può usare anche un normale caricabatterie, purchè adatto per le pile Ni-MH e in grado di erogare 250 mA di corrente. Se si usa il caricabatterie standard, il tempo di carica sale a 7 ore.

 

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La qualità di una pila ricaricabile non si misura in base alla capacità di corrente che può essere immagazzinata. Esistono numerose pile con 2500 mAh di capacità, che si scaricano molto rapidamente e non riescono a fornire la corrente necessaria per un uso intensivo. Un esempio classico è quello delle fotocamere digitali. Quando si usa il flash e gli scatti in sequenza, molte pile ad alta capacità degradano le loro prestazioni.

Le USBCELL hanno una ottima resa “sotto sforzo” e riescono a fornire tutta la loro energia senza problemi. Nell’uso pratico si sono dimostrate molto più efficienti di altre pile ricaricabili con capacità maggiore.

Un altro aspetto positivo delle USBCELL riguarda la bassa autoscarica. Tutte le pile Ni-MH hanno il problema di perdere la carica nel tempo, anche se non vengono usate. Questo aspetto è stato minimizzato nel prodotto di Moixa Energy, a tutto vantaggio della versatilità di uso.

 

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La visione innovativa di Moixa Energy si può riassumere in questa considerazione: l’energia elettrica a 110/240 volt che usiamo per alimentare i nostri elettrodomestici, viene sprecata e usata in modo inefficiente, nella maggior parte dei casi. Tutti i sistemi elettronici portatili, i computer, ma anche i moderni sistemi di illuminazione a LED, usano basse tensioni. Il numero di alimentatori e riduttori di tensione che siamo costretti a usare è enorme.

Il futuro ci consiglia di avere micro-generatori di energia, autonomi e presenti in ogni casa, per soddisfare il fabbisogno energetico in modo da ridurre la dipendenza dai cavi dell’alta tensione e dai grandi trasformatori di energia.

In questo senso lavora il settore di ricerca di Moixa Energy, per rendere disponibili in ambito domestico le fonti di energia rinnovabili, i generatori solari ed eolici, per creare un design moderno e funzionale, dove il risparmio energetico è parte integrante di una abitazione.

Le batterie ricaricabili come le USBCELL, sono un valido alleato in questa direzione, perchè si possono riutilizzare e maneggiare in modo semplice ed efficace.

La linea di prodotti USBCELL sarà presto allargata ai formati di pile più diffusi, entro il 2010. In questo modo si potrà coprire il fabbisogno di energia per moltissimi oggetti elettronici, con il vantaggio di avere una fonte di ricarica sempre presente: l’interfaccia USB.

 

CONCLUSIONI

La tecnologia racchiusa nelle USBCELL è un valido esempio di innovazione per semplificare la vita. Un prodotto di elevata qualità che è riuscito a cogliere le potenzialità della interfaccia USB.

Milioni di interfacce USB sono pronte a ricaricare altrettante pile ecologiche, per contribuire a spendere meno e produrre meno rifiuti dannosi.

Le pile USBCELL si possono acquistare on-line, direttamente sul sito USBCELL.

Il distributore italiano per questo prodotto è la ditta E-Motion.

Ringrazio Moixa Energy per avermi inviato i prodotti di questa prova.

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Beamz, raggi di luce per fare musica

8 ottobre 2009 2 commenti

the_beamzUno Strumento Musicale innovativo,  che parte da un presupposto semplice: tutti devono poter creare la propria musica, senza bisogno di studiare lo strumento e le note.

Per realizzare questo scopo, il Beamz è più di un semplice strumento musicale: è un vero Sistema Musicale formato da un controller laser e da un software che genera i suoni.

Il software viene installato su un qualsiasi computer dotato di scheda audio e di Windows, il controller si collega con l’interfaccia USB e non ha bisogno di alimentazione esterna.

Vediamo da vicino il sistema musicale Beamz.

 

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MONTAGGIO

La scatola è imponente, con una grafica raffinata ed elegante. Sui lati sono illustrate le caratteristiche dello strumento e i requisiti per farlo funzionare. Dopo avere sfilato la cover che avvolge il cartone, si legge lo slogan “play the light” assieme al logo in nero lucido.

All’interno della scatola ci sono i 3 dischi del software, il DVD per il training video, il manuale di installazione rapida. Sotto si trovano i 2 pezzi che compongono il controller – base e bracci laser – e il cavo USB per la connessione al computer.

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Assemblare il Beamz è molto semplice. La base è dotata di una serie di guide che permettono di allineare in modo facile e sicuro la struttura dei bracci. I bracci hanno la forma di una W e sono snodati al centro per inserirli nella base. Dopo avere allineato i bracci con le guide, basta una pressione decisa per incastrare in modo stabile i due pezzi. Una volta assemblato, il controller ha una struttura solida  (ma un peso contenuto) e si può tranquillamente spostare, anche prendendolo dai bracci.

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Il design è una delle caratteristiche peculiari del Beamz. Forme arrotondate e bracci che svettano verso il cielo, fanno pensare a una costruzione extraterrestre. In realtà è solo una felice espressione della creatività umana, al servizio della musica.

Le funzioni di base del controller vengono gestite da due pulsanti grandi (uno a destra e uno a sinistra) e da una manopola rotante. Il display LED indica con un numero la traccia selezionata. I pulsanti piccoli posti a lato del display, servono per scorrere le varie song.

La porta USB è posta sul lato destro della base, con un verso di inserzione capovolto rispetto alla norma. Per inserire il cavo, occorre sollevare leggermente la base del Beamz, in modo da avere più spazio per le dita. Il connettore deve essere spinto fino a percepire un leggero scatto.

NON collegare il cavo USB al computer in questa fase. Prima occorre installare il software e i driver, come descritto in seguito.

 

laser_diffprescription_usb_portVicino alla porta USB si possono notare le prescrizioni relative alla luce laser, che mettono in evidenza il pericolo in caso di sguardo diretto del fascio di luce.

Il laser usato in questo prodotto è di bassissima potenza, minore di 1 mW, molto più bassa dei normali puntatori laser usati per le videoproiezioni (che in genere hanno una potenza di 5 mW).

Inoltre la posizione dei fasci di luce, rende estremamente difficile guardare direttamente il fascio. Per finire, la messa a fuoco del fascio laser non è spinta, quindi la potenza complessiva della luce è poco concentrata. Il Beamz è uno strumento sicuro, più sicuro dei normali puntatori laser.

Per maggiori informazioni sulla luce laser vi rimando a questo mio articolo, in cui sono spiegate le classi di pericolo dei laser e la fisica dei diodi laser.

 

INSTALLAZIONE

Per usare il sistema musicale Beamz, occorre un computer dotato di scheda audio e sistema operativo Windows XP o Windows Vista. I requisiti minimi richiesti per il funzionamento sono supportati da tutti i computer moderni, anche meno recenti.

Si avvia il CD di Installazione e si seguono le istruzioni per installare la beamz Application. Poi si inseriscono i due CD beamz Music, che contengono le canzoni interattive e i timbri.

Il manuale di instruzioni completo del Beamz, viene installato assieme al software del primo CD. Si tratta di un manuale in formato elettronico, completo e ben dettagliato, che copre tutti gli aspetti di montaggio e utilizzo del sistema musicale.

A questo punto di può connettere il controller laser, alla porta USB del computer. Viene rilevato un nuovo hardware, bisogna scegliere l’installazione manuale del driver.  Nella casella “Ricerca il miglior driver disponibile… ” occorre selezionare il percorso dei driver, in genere “C:Programmibeamz” e continuare l’installazione.

Quando appare la finestra di dirver sconosciuto, occorre proseguire comunque. Si tratta di un driver sicuro, che tra breve sarà certificato ufficialmente da Microsoft. Nessun altro driver USB permette di pilotare il controller Beamz.

 

install_1 install_4_music_cd_1 install_8_hardware_driver start

 

beamz_pcSi consiglia di usare sempre la stessa porta USB per connettere lo strumento. Non si devono usare hub o replicatori di porte USB, perchè potrebbero impedire il funzionamento del Beamz o potrebbero degradare la qualità di esecuzione della musica.

L’alimentazione elettrica per il laser e per tutta l’elettronica del controller, viene fornita dalla porta USB del computer. Nel caso dei notebook è meglio evitare l’alimentazione a batteria. Non solo le batterie si scaricano rapidamente, ma anche il “profilo di risparmio energetico” può creare problemi al funzionamento del controller.

Per avere una esperienza musicale senza inconvenienti è bene disattivare le opzioni di risparmio energetico, sulla porta USB a cui è collegato il controller Beamz. La casella “Consenti al computer di spegnere la periferica per risparmiare energia” relativa alla porta USB, deve essere deselezionata.

beamz01I laser rimangono spenti fino a quando non si avvia il software Beamz Player. Questo software è parte integrante del sistema Beamz, gestisce le canzoni, le playlist, i timbri e il tempo di esecuzione per la base ritmica.

Il software può funzionare anche senza controller laser. In questo caso gli strumenti musicali vengono controllati con il mouse, facendo clic sulle “corde laser” visualizzate. Quando un laser è attivato, la corda corrispondente diventa verde.

L’interfaccia grafica ha una grande impatto visivo, ma rimane semplice e intuitiva, in linea con la filosofia di funzionamento del Beamz.

Sul lato sinistro ci sono i menu, il controlli di volume master e il pulsante on-off. Le voci di menu servono per navigare tra le canzoni e le playlist, per configurare il dispositivo, per accedere al manuale di istruzioni, per acquistare altre canzoni presso il sito web di Beamz.beamz03

Sul lato destro viene visualizzato il controller laser, con i nomi degli strumenti su ogni “corda”. Per ogni timbro viene indicata anche la durata minima della nota emessa e il tipo di esecuzione: pulse, one-shot, advance, loop. I due pulsanti grandi riproducono le funzioni del controller. In basso si trovano i comandi di registrazione, ascolto e salvataggio delle performance musicali.

Si possono visualizzare insieme i due banchi sonori attivi. In questo modo si ha una vista globale di tutti i timbri disponibili. Le funzioni avanzate del menu Tools, permettono anche di controllare il volume di ogni signola “corda” in modo da creare l’atmosfera giusta per ogni esecutore.

beamz02La parte superiore visualizza il nome della song e – a destra – il tempo in battute per minuto.

Facendo clic sulla voce Play, si accede alla canzoni disponibili. Dopo avere selezionato una canzone, vengono caricati i timbri sonori e la base ritmica. L’uso del software è talmente intuitivo che in pochi minuti si riesce a suonare una canzone.

Il tasto sinistro del controller viene usato per cambiare banco sonoro, cioè per modificare gli strumenti musicali associati ai fasci laser. Per ogni canzone si hanno a disposizione due banchi, per un totale di dodici strumenti.playlist

Il tasto destro del controller si usa per avviare e terminare la base ritmica. La fase di chiusura della base avviene con un piacevole effetto “ending” in cui i vari strumenti ritmici suonano un fraseggio finale.

La manopola rotativa si usa per alzare o abbassare il volume generale.

I due tasti piccoli sotto il display, selezionano la canzone successiva o precedente della playlist, senza dover intervenire sul computer.

Le playlist possono essere organizzate per genere musicale o totalmente personalizzate, grazie a una comoda interfaccia grafica.

Per provare l’ambiente operativo del Beamz Player è anche disponibile una versione demo, che può essere richiesta a questo indirizzo.

 

ESECUZIONE

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Ogni fascio di luce viene emesso da un diodo laser e ricevuto da un sensore di luce, posto di fronte. Quando il fascio di luce viene interrotto (per esempio con un dito o con il palmo della mano) il Beamz “suona” lo strumento musicale associato. Ogni “corda di luce” può avere uno strumento differente che può suonare contemporaneamente agli altri.

La velocità con cui viene interrotto il fascio laser e la frequenza di interruzione dei fasci, determinano lo “stile” del musicista. Una stessa canzone può generare arpeggi e scale completamente diversi, in base alla posizione all’interno della traccia musicale e al numero di battute per minuto del tempo.

Tutto ciò vale per i dodici strumenti a disposizione (sei strumenti per ogni banco di suoni) in ogni canzone, che possono suonare contemporaneamente.

La qualità dei campioni audio (gli strumenti musicali disponibili) è notevole. I timbri hanno una purezza cristallina e una presenza ricca di dettaglio. Per godere appieno di questa qualità audio è necessario avere delle buone casse acustiche, se possibile con un subwoofer. La sonorità è molto coinvolgente, in poco tempo si tende ad alzare il volume per riempire gli ambienti con la gioia della propria musica dal vivo! In aternativa si possono usare delle buone cuffie, ma in questo caso facciamo molta attenzione a non esagerare con il volume.

techniqueLa tecnica di esecuzione varia anche in base al tipo di “pattern sonoro emesso”. Esistono 4 tipi emissioni sonore che possono essere associate all’evento di interruzione del fascio laser.

- Pulse: ogni volta che si interrompe il laser, viene emessa una nota. Se si tiene interrotto il laser, vengono suonate note in sequenza.

- One shot: ogni volta che si interrompe il laser, si ottiene solo una nota. Se si tiene interrotto il laser, non viene suonato nulla.

- Advance: permette di suonare una sequenza di note e di farla avanzare con le interruzioni successive del laser. In questo modo si modula la velocità di esecuzione.

- Loop: A partire da un loop continuo, si possono “contaminare” le sonorità del loop, facendo interruzioni sui fasci laser.

Le esecuzioni possono essere registrate in formato wave (qualità massima), con estrema facilità.

 

PRINCIPIANTI ED ESPERTI

Chi non ha mai suonato uno strumento musicale, riesce in poco tempo a interagire con la musica. La qualità dei suoni e la raffinatezza dei ritmi musicali, sviluppano la percezione dell’armonia in modo naturale. Il senso del ritmo, la composizione delle scale musicali, gli intervalli e le intonazioni, vengono assimilati senza rendersene conto. Il risultato è un grande entusiasmo, una voglia di scoprire tutte le possibilità espressive offerte dalla musica.

L’offerta di nuove canzoni, aumenta la varietà di suoni e melodie interattive. Sul sito ufficiale ci sono numerose canzoni acquistabili che possono essere installate nel Beamz Player.

Chi già suona altri strumenti musicali, rimane affascinato dalle capacità di arpeggio e contrappunto generate dalle “song”. Anche senza la base ritmica, si possono sperimentare numerose tecniche di esecuzione, basate sulla velocità di interruzione dei raggi laser. Le dita delle mani possono essere usate per “arpeggiare” la luce e per suonare due o più raggi, contemporaneamente.

I musicisti esperti possono esprimere tutta la loro creatività con Beamz Studio, un software di alto livello che permette di controllare in modo approfondito, il sistema musicale Beamz. Questo software sarà oggetto di una mia prossima recensione.

Per avere una idea reale delle tecniche di esecuzione sul Beamz, si possono guardare i numerosi video disponibili sul sito del produttore.

 

AZIENDA E IDEAthebeamz

Nel negozio di gelati della sua infanzia, ogni persona che entrava, faceva suonare un avvisatore acustico attivato dalla luce. Jerry Riopelle rimase colpito da questa esperienza e – da adulto – si chiese se la luce poteva controllare altri suoni. Con l’avvento del MIDI, questa idea prese forma e così nacque il primo prototipo del Beamz. Le potenzialità di questo innovativo “controller MIDI” furono subito evidenti, ma la rivoluzione del progetto Beamz fu completa quando venne progettato il software, che permetteva a tutti di suonare in modo armonioso. Finalmente era nato un sistema interattivo per dare a tutti la possibilità di suonare bene, di controllare una orchestra con il semplice passaggio delle mani attraverso un fascio di luce.

La versione attuale del Beamz è dotata di sei triggers, che possono interagire in modo dinamico con le canzoni del sistema musicale.

La scelta di usare normali computer con un software da installare, piuttosto che un hardware specificico per generare i suoni, rende il Beamz molto flessibile ed economico. Quest’ultimo aspetto è molto importante nell’ottica di fornire a tutti uno strumento musicale interattivo, con timbriche professionali.

 

BEAMZ E IL SOCIALE

Le potenzialità didattiche di questo prodotto sono enormi. Avvicinare alla musica con una partecipazione diretta è il miglior approccio per educare l’orecchio e la mente al linguaggio sonoro. La natura digitale dello strumento favoriscono una integrazione semplice con gli strumenti più promettenti per la didattica moderna: i computer.

Qualsiasi comunità parla il linguaggio della musica. Ecco dove il Beamz può favorire l’integrazione in una società multi-etnica. Bambini e adulti con lingua e culture diverse, possono suonare insieme e gioire insieme, mentre la musica crea il legame di una fratellanza universale.

Ma forse il vero ambito dove la potenza espressiva del Beamz si rivela in pieno è quello della  degenza ospedaliera, della terapia per i disabili. Per un paziente, creare la musica, avere un ruolo attivo e produttivo, interagire con i suoni, può cambiare radicalmente l’esperienza della sofferenza. Questo è vero in particolare per i bambini, che dimenticano di essere malati quando sono concentrati sulla musica. La tecnologia laser può essere anche adattata alle condizioni del paziente, in modo da avere i laser a portata di mano, anche su una sedia a rotelle.

Questo è lo spirito di Beamz Outreach, un progetto che porta la musica interattiva nelle scuole e negli ospedali. Una goccia che si allarga rapidamente nel mare della solidarietà sociale.

 

CONCLUSIONI

Il Beamz rappresenta un passo avanti nella creazione di strumenti musicali innovativi. La sua natura “digitale” lo rende adatto ad essere usato in numerosi contesti: dalla postazione domestica alla location sul palco, dalla scuola agli ospedali, dal broadcast alla musica live. I sei raggi di luce rossa riescono a trasformare ognuno di noi in un musicista esperto, in grado di provare e far provare le emozioni del linguaggio universale della musica. Come dice Jerry Riopelle, inventore del Beamz: “Quanta più gente al mondo suona la musica, tanto migliore sarà il mondo… in ogni direzione…”

Chi vuole acquistare questo magico strumento può farlo direttamente on-line a questo indirizzo.  Per i residenti in Europa, esiste un distributore nel Regno Unito.

Sono disponibili due versioni del prodotto:

Beamz Interactive Music System, con il controller, software di base e le 30 canzoni (a cui si aggiungono 5 song gratuite dopo la registrazione)

Beamz Professional, con il controller, le canzoni e il software Beamz Studio, per la composizione di nuove canzoni interattive con i propri file MIDI, WAV o MP3.

Attualmente non ci sono distributori in Italia. Un vero peccato, viste le notevoli potenzialità del Beamz.

Ringrazio l’azienda Beamz Interactive per avermi regalato l’emozione di provare e apprezzare questo ausilio alla creatività. Il Beamz ha un posto fisso sul mio pianoforte, accanto agli spartiti di Bach.

Lampade a risparmio energetico EarthLED

7 settembre 2009 13 commenti

evolight

RISPARMIO ENERGETICO E LAMPADE CFL

Le lampade  a risparmio energetico sono una realtà irrinunciabile della nostra epoca. Stanno sostituendo gradualmente le tradizionali lampadine a incandescenza, in favore di un sistema più economico.

La maggior parte delle nuove lampade a risparmio energetico sono di tipo CFL, basate sulla emissione di luce ultravioletta in un tubo di vetro percorso da corrente elettrica. Grazie a una serie di fosfori (sostanze che emettono luce visibile sotto l’effetto della luce ultravioletta) la luce può assumere il colore bianco a cui siamo abituati.

Le lampade CFL consumano meno energia rispetto alle “vecchie” lampade a incandescenza, durano di più, ma non sono esenti da problemi.

  • La luce emessa diminuisce costantemente con l’uso. Dopo qualche mese questa differenza può degradare il comfort di illuminazione
  • Quando la lampada è scarica (gas interno esaurito) si possono verificare fastidiosi sfarfallii e ronzii
  • Altro svantaggio è la riduzione della vita operativa, se si accende e spegne con frequenza
  • Le lampade CFL sono fatte di vetro e si possono rompere. Se si rompono rilasciano nell’ambiente vapori di mercurio, una sostanza tossica e pericolosa
  • A basse temperature funzionano male e possono non accendersi. Accorciano la loro vita in caso di sbalzi di temperatura

 

VANTAGGI DELLA TECNOLOGIA LEDxlamp7090xr-e3

La tecnologia della luce a LED offre oggi una valida alternativa per risolvere i principali difetti delle lampade CFL. A partire da un componente allo stato solido, il LED, si realizza una sorgente di luce ancora più efficiente e affidabile.

Per sottolineare i vantaggi delle lampade a LED, vediamo insieme due modelli di ultima generazione, prodotti dalla EarthLED. Queste lampade possiedono caratteristiche uniche nel panorama dei sistemi di luce a LED.

  • Sono infrangibili, realizzate in materiale plastico resistente al fuoco, assemblate con precisione e testate per resistere a temperature estreme
  • Non contengono sostanze tossiche e possono essere riciclate con semplicità e maneggiate in tutta sicurezza
  • Sono più compatte delle lampade CFL e possono essere montate a incasso con maggiore efficienza
  • Possiedono sistemi di raffreddamento allo stato dell’arte, progettati per dissipare efficacemente il calore prodotto e garantire una temperatura di funzionamento sicura
  • Il tipo di LED utilizzato è un chip CREE XR-E, famoso in tutto il mondo per le ottime doti di purezza spettrale e durata nel tempo
  • Possiedono una luce costante per tutte le 50000 (cinquantamila) ore della loro vita media
  • Non ci sono mai ronzii o sfarfallii, solo una illuminazione stabile e riposante
  • Possono essere spente e accese tutte le volte che si vuole, senza problemi
  • Lavorano bene al freddo, fino a -30 gradi celsius. Ma anche al caldo, fino a 80 gradi celsius
  • Sopportano un tasso di umidità fino al 95%
  • Funzionano in tutto il mondo, con una tensione di rete da 90 volt fino a 227 volt
  • Funzionano anche in Corrente Continua

 

I MODELLI DEL TEST

Le lampade in prova si chiamano ZetaLux ed EvoLux S. Sono arrivate direttamente dagli Stati Uniti per confermare la loro qualità e prestazioni. Naturalmente le lampade non sono “per il mercato europeo” ma “per il mercato mondiale” e funzionano perfettamente sia negli USA (tensione elettrica 120 volt a 60 Hz) che in Italia (tensione elettrica 220 volt a 50 Hz).

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Il packaging riporta le caratteristiche di consumo energetico e la Temperatura di Colore , di tipo “warm white”, adatta alla lettura e perfetta nella riproduzione dei colori. Sono ben visibili anche le certificazioni internazionali, a garanzia dei più alti standard qualitativi.

Il fascio luminoso ha una apertura di 180 gradi e copre in modo uniforme la zona di illuminazione. A differenza di molte “lampade di concorrenza” queste EarthLED non producono ombre e aloni. Ciò è dovuto alla sorgente luminosa su singolo LED. Molte lampade low-cost, usano una serie di led per ottenere la stessa luce, con pessimi risultati.

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ZetaLuxzetalux_1

La ZetaLux monta un LED da 7 watt e possiede un sistema di raffreddamento passivo super efficiente, in alluminio. Tutta la struttura della ZetaLux è pensata per risistere alle condizioni estreme di freddo, caldo e umidità. Può essere montata in esterno senza problemi anche nelle zone climatiche più difficili. Questa lampada produce la stessa luce di una 60 watt a incandescenza, ma consuma soltanto 6 watt.

Nella tabella sono riassunte le principali caratteristiche della ZetaLux

Chip LED: CREE® X-RE
Consumi: 7 Watt Max (6 Watt Tipici)
Tensione di alimentazione:  90~277 V AC / 40~400 V DC
Flusso luminoso: 450 (Cool White), 350 (Warm White)
Temperatura di colore: 3000 K (Warm), 6000 K (Cool)
CRI: 80 – Warm / 75 – Cool
Angolo di emissione: 180 gradi in tutte le direzioni
Temperatura operativa: -30°~80° C
Umidità operativa: 10%~95%
Vita operativa: > 50,000 ore
Dimensioni: Lunghezza 138 mm / Diametro 69 mm
Peso: 170 grammi

 

EvoLuxevolux_1

La EvoLux S rappresenta un traguardo raggiunto per l’illuminazione a LED. Un potente chip da 13 watt, riesce a proiettare la stessa luce di una lampada a incandescenza da 100 watt. Un rivoluzionario sistema di raffreddamento misto attivo/passivo, permette di tenere sotto controllo la temperatura. Dopo oltre un ora di funzionamento la lampada si può tranquillamente toccare con le mani nude: provate a farlo con una lampadina normale o anche con una lampada CFL !

La EvoLux è una lampada ideale per le zone di lettura, oppure per il montaggio a incasso, al posto dei faretti alogeni. Sul sito EarthLED è disponibile un telaio specifico per incassare la EvoLux e sfruttare al massimo la generosa illuminazione. Esiste un modello ancora più compatto, la EvoLux SH, lunga solo 11 centimetri, per il montaggio in spazi ridotti.

Nella tabella sono riassunte le principali caratteristiche della EvoLux Sevoluxdiagram

Chip LED: CREE® X-RE
Consumi: 13 Watt Max (12 Watt Tipici)
Tensione di alimentazione: 90~277 V AC / 40~400 V DC
Flusso luminoso: 450 (Cool White), 350 (Warm White)
Temperatura di colore: 3000 K (Warm), 6000 K (Cool)
CRI: 80 – Warm / 75 – Cool
Angolo di emissione: 180 gradi in tutte le direzioni
Temperatura operativa: -20°~45° C
Umidità operativa: 20%~90%
Vita operativa: > 50,000 ore
Dimensioni: Lunghezza 139 mm / Diametro 65 mm
Peso: 170 grammi

 

 

FLUSSO LUMINOSO E RESA CROMATICA

Il Flusso Luminoso indica la quantità di luce percepita dai nostri occhi sulla base della fisiologia del nostro sistema visivo. A differenza di altri parametri per misurare la potenza luminosa, il Flusso luminoso tiene conto della differente sensibilità ai colori e fornisce un risultato più semplice da confrontare.

La Resa Cromatica CRI (Color Rendering Index) indica la qualità della luce emessa, per restituire bene i colori e le sfumature di colore. In pratica un CRI basso, non ci consente di apprezzare bene colore e contrasto. Un CRI alto, assieme a una temperatura di colore di tipo warm, costituiscono un approccio ottimale per svolgere attività di lettura e disegno.

 

ALIMENTAZIONE IN CORRENTE CONTINUA

Le lampade EarthLED si possono alimentare in Corrente Continua, senza modifiche, con una tensione di funzionamento da 40 a 400 volt. Questo significa che si possono connettere ai Pannelli Fotovoltaici o direttamente alle batterie in ogni momento. La commutazione da AC a DC non altera la vita media della lampada.

 

FATTORE DI POTENZA OTTIMALE

Una caratteristica importante, in special modo per le applicazioni industriali riguarda il Fattore di Potenza, che deve essere superiore allo 0,8 per non creare sprechi nella distribuzione dell’energia elettrica. Con un Fattore di Potenza di 0,9 queste lampade a LED non hanno eguali e garantiscono un perfetto trasferimento di energia.

 

GLI ALTRI PRODOTTI EARTHLED

La produzione EarthLED consente di soddisfare tutte le principali applicazioni nella tecnica dell’illuminazione. Tra i numerosi prodotti disponibili:

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T8-LED-Tube-Replacement

DirectLED FL è un sistema per sostituire i classici tubi fluorescenti, con un tubo a LED. Tra i vantaggi di questo prodotto, il materiale infrangibile e flessibile consente massima manegevolezza in fase di trasporto e instalazione.

LumiSelect è la gamma completa di lampade a LED regolabili. Per provare la stessa libertà di illuminazione dei faretti alogeni, con tutti i vantaggi dei LED. Per regolare la luce si usano gli stessi regolatori delle lampade a incandescenza.

DesignoLux per dare massima libertà dove occorre sostituire le vecchie lampade a candela o a bulbo. Occupano lo stesso spazio e sono ideali per i candelabri, anche con attacco E12.

GrowLED è un sistema di illuminazione per far crescere le piante. Grazie alla scelta precisa della lunghezza d’onda, viene ottimizzato il rendimento della luce, senza sprecare calore. Ideale per la casa e per le serre.

Tutti i prodotti EarthLED sono realizzati senza compromessi e vengono sottoposti a stress-test in appositi forni ad alta temperatura o in celle frigorifere. Le singole parti vengono assemblate con grande precisione  per rispettare la promessa di funzionare 50000 ore in totale sicurezza.

Il risultato ottenuto è una lampada a risparmio energetico amica dell’ambiente, semplice da maneggiare, senza compromessi.

 

CONCLUSIONIearthled_logo

Le lampade a risparmio energetico con tecnologia LED, sono destinate a sostituire in molti casi le attuali lampade CFL. Offrono una qualità di illuminazione e una libertà nel design, senza eguali. La percezione dei colori e la sensazione di stabilità del flusso luminoso favoriscono la concentrazione e riducono lo stress. La notevole durata è una garanzia per l’investimento in casa, la  riduzione dei cicli di sostituzione è un vantaggio in ambito industriale.

Le lampade EarthLED sono garantite per due anni e durano circa 11 anni, se usate per 12 ore al giorno. Attualmente non esiste un distributore italiano, le lampade si posono acquistare direttamente online sul sito di e-commerce.

 

Swinxs

12 agosto 2009 8 commenti

swinx_idx_lgCosa è Swinxs

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Dalla omonima azienda olandese, un prodotto davvero innovativo, pensato per i bambini e per creare nuove occasioni di gioco. Le forme arrotondate e il colore verde rana, nascondono una solida tecnologia e un vero computer ludico. Tutte le attività sono basate sull’uso di braccialetti a microchip, che vengono indossati dai bambini e rendono riconoscibile in modo unico, ciascun giocatore. I braccialetti sono in realtà dei TAG a radiofrequenza, rilevati dai circuiti elettronici di Swinxs. Le forme di interattività sono basate sul suono e sulla luce: un potente altoparlante riproduce musica e voce sintetizzata, un LED RGB riproduce migliaia di colori con effetti di intermittenza sincronizzati ai vari giochi.

Qualcuno si chiederà: ma come si collega al televisore? La risposta è semplice: Swinxs non si collega a nessun monitor, non ne ha bisogno. Il suono e la luce che brilla, sono sufficienti a creare fantastiche atomosfere di svago, senza rinunciare al movimento. Movimento e socialità, i due punti forti di questo robot da gioco. Una batteria ricaricabile interna, garantisce lunghe ore di autonomia all’aperto o in casa, senza necessità di collegamenti e fili. L’unica connessione – quella con i braccialetti – avviene via radio, grazie ai simpatici TAG RFID, nascosti in ogni braccialetto.

 

Messa in opera

swinx_boxcloseLa scatola contiene lo Swinxs, quattro XS-TAGS ( i braccialetti in gomma ), il carica batterie, il cavo USB e il manuale di istruzioni. Il cavo USB serve anche per caricare la batteria, quando si connette all’alimentatore di rete. Dopo qualche ora di carica, possiamo accendere per la prima volta la console, premendo per un attimo il pulsante bianco. Una voce chiara e forte viene emessa dall’altoparlante e ci chiede di selezionare la lingua. I segnali luminosi emessi dalla luce a LED, aiutano nella comprensione delle azioni da svolgere.

Dopo aver confermato la lingua da usare, le istruzioni vocali ci guidano verso il mondo dei giochi interattivi. Per giocare occorre registrare i braccialetti, avvicinandoli allo Swinxs. Il bracciale deve essere poggiato al centro della console, proprio sopra la luce a LED. Come per magia viene pronunciato il colore del bracciale, non appena si avvicina la mano.

Usare lo Swinxs è semplicissimo. Tutto si fa con tre pulsanti. Il pulsante bianco serve ad accendere e spegnere e a regolare il volume audio, i pulsanti verde e rosso servono a selezionare i giochi e a fermarli. Al resto ci pensa la voce guida e i nostri braccialetti colorati.

Le tipologie di gioco sono numerose, ecco alcune descrizioni:hop

Nascondi il tuo XS Si ha un minuto per nascondere i braccialetti. Poi si cercano e una volta trovati si registrano sullo Swinxs: il giocatore che possiede l’ultimo braccialetto trovato, vince il gioco
Gioco di reazione Quando lampeggia il colore del proprio braccialetto bisogna subito registrarsi. Oppure rispondere a domande di aritmetica nel minor tempo possibile
Gioco del Suono Ogni giocatore ha un suono associato. Quando lo sente deve subito registrare il proprio bracciale, nel minor tempo possibile
Molto lontano Vene suonata una melodia e bisogna allontanarsi il più lontano possibile. Quando la musica si ferma bisogna correre a registrarsi su Swinxs. Vince chi riesce ad arrivare da più lontano

I giochi sono in continua evoluzione e si possono scaricare dal sito Swinxs. Tra le novità ci sono anche giochi con le carte RFID, vere carte disegnate e colorate che hanno al loro interno la tecnologia RFID. Le carte da gioco si possono ordinare direttamente online presso lo shop Swinxs.

 

SwinxsLink : Connessione al Computer

p2Lo Swinxs si collega ad Internet e può essere continuamente aggiornato con nuovi giochi. Si collega il cavo USB al computer e si accende la console: tutto avviene automaticamente. Il computer rileva una nuova periferica e avvia l’installazione del software. Viene anche visualizzata una icona nella barra di Windows, accanto all’orologio. Da qui è possibile gestire le funzioni di collegamento e i file contenuti nella console, come se fosse un pen-drive.

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Il software per gestire Swinxs col computer si chiama SwinxsLink e può anche essere scaricato direttamente dal sito web di Swinxs, alla sezione Download.

Dopo l’installazione, la console si connette a Internet e ci chiede di dargli un nome, anche i braccialetti XS-TAGS possono essere associati al nome dei giocatori. Gli eventuali aggiornamenti del firmware vengono installati automaticamente. Da questo momento viene creato un account utente definitivo per gestire i contenuti e i giochi direttamente via Web.

Tutte le volte che si collega lo Swinxs al computer, si accede alla propria pagina personale, dove si trova la storia dei nostri giochi e dei partecipanti. Ogni TAG può essere associato a un profilo sul computer. In questo modo si possono memorizzare i punteggi e le preferenze di gioco per ciascun concorrente.

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Cosa sono i tag RFIDRFID_inductive

I tag a radiofrequenza, chiamati anche transponder,  sono dispositivi che vengono riconosciuti automaticamente da un computer, grazie a un codice univoco che li identifica. Il codice è memorizzato all’interno di un microchip e viene comunicato tramite onde radio. Per questo motivo, i tag RFID non richiedono un contatto elettrico diretto, per essere individuati: è sufficiente avvicinarli al ricevitore, anche senza contatto fisico. Esistono due tipi principali di tag RFID: i tag passivi e i tag attivi.

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TAG PASSIVI- Il sistema a tag passivi è molto diffuso perchè non richiede l’uso di pile per alimentare il microchip: tutta l’energia necessaria viene prelevata dal campo elettromagnetico generato dal ricevitore, attraverso la sua antenna. I vantaggi sono dimensioni ridotte, una durata notevole del dispositivo e la possibilità di sigillare completamente l’involucro; lo svantaggio è la ridotta distanza di rilevamento, pochi millimetri.flexible_RFID_tag

TAG ATTIVI- I tag attivi hanno una pila al loro interno e sono più grandi e pesanti dei tag passivi; ma possono essere rilevati a distanza di qualche metro e sono quindi utilissimi per il tracking di oggetti o per applicazioni di rilevamento in ambienti con interferenze elettromagnetiche.

Il costo dei dispositivi RFID è molto basso, specialmente per i sistemi passivi. Le potenzialità di utilizzo sono notevoli, soprattutto in abbinamento ad altri sistemi di identificazione e rilevamento ( si pensi ai GPS o ai sensori di temperatura o umidità ). Inoltre le tecniche di produzione permettono di realizzare transponder flessibili, trasparenti, adesivi, con numerosi fattori di forma.

Tutti noi abbiamo a che fare con gli RFID ogni giorno. Sono presenti nei sistemi antitaccheggio di tutti i supermercati, nelle chiavi delle moderne autovetture, negli antifurto, in ospedale, nei trasporti di quasi tutte le merci… e anche nello Swinxs!

 

Swinxs SDK – sviluppare nuovi giochi interattiviSwinxsEmulator

Le potenzialità di questo computer da gioco, si estendono con il Kit di Sviluppo, messo a disposizione gratuitamente sul sito della Swinxs. Un linguaggio di programmazione dedicato, lo Swinxs Talk, offre ai programmatori una sintassi semplice da comprendere, in linea con i linguaggi di alto livello come C o Java, per controllare le funzioni realtime dell’hardware. Inoltre assieme al SDK viene fornito un emulatore grafico, che permette di testare tutti i programmi direttamente sul video del computer. L’emulatore è molto realistico e permette di risparmiare molto tempo in fase di progettazione.

I programmi possono essere scritti con un qualsiasi editor di testo, ma è consigliabile usare il Notepad++ per cui è disponibile il syntax highlighting specifico del linguaggio Swinxs Talk.

Il software che viene sviluppato, può essere registrato sul sito Swinxs e messo a disposizione degli utenti.

Il numero di Tag RFID che possono essere associati all’hardware è di qualche decina, questo rende notevole la potenzialità di giochi in comunità. Man mano che la comunità Swinxs si sviluppa, vengono proposte nuove idee e nuovi meccanismi di funzionamento, per sfruttare al massimo una piattaforma di sviluppo completa ed efficiente.

 

 

Conclusioniactivities

Lo Swinxs è uno strumento che ha enormi potenzialità didattiche. La possibilità di aggiungere contenuti e giochi lo rende sempre nuovo e stimola continuamente la curiosità dei bambini. L’uso della tecnologia RFID, rende unica l’esperienza ricreativa e conferisce quel tocco di magia sempre presente nell’immaginazione dei più piccoli. Swinxs si può usare come cantastorie per i momenti di relax, come arbitro per i giochi più sfrenati, come trainer per i giochi di memoria e di musica. In ogni caso attorno a questo oggetto si crea socialità. Finalmente un supporto che non si sostituisce al gioco vero e che non costringe bambini e genitori a stare  seduti davanti a un televisore.

Per qualsiasi informazione, i sito ufficiale di Swinxs è al seguente indirizzo: http://www.swinxs.com/it/info/

Swinxs è venduto dalla catena di negozi Imaginarium, presenti in numerosi Paesi. Il sito web italiano è: http://www.imaginarium.it/

iLiad 2 Ebook Reader

29 luglio 2009 6 commenti


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iLiad 2nd Edition

Prodotto dalla olandese iRex, questo lettore di eBook rappresenta lo stato dell’arte dei dispositivi e-Ink. I lettori e-Ink possiedono un display che si comporta come un foglio di carta inchiostrata: riflette la luce ambiente e non ha flickering, con una visione perfetta anche guardando di lato. A questo si aggiunge una risoluzione grafica elevata (in genere attorno ai 150 pixel per pollice) che annulla la scalettatura dei caratteri.

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Ma a cosa serve un eBook reader?

 

Senza carta in poco spazio

La lettura in formato elettronico elimina la necessità di consumare fogli di carta e inchiostro in favore di un sistema molto più efficiente. I libri elettronici, gli eBook, hanno infatti numerosi vantaggi rispetto alla carta: si possono fare ricerche istantanee, si può saltare rapidamente da una pagina all’altra, si può ingrandire o rimpicciolire il carattere in base alle proprie esigenze, si può fare lo zoom sui particolari. Un lettore di eBook contiene centinaia di libri, quindi in poco spazio si può trasportare una libreria intera!

 

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Occupa uno spazio di 15 x 20 centimetri, con uno spessore di 1,5. Pesa circa 400 grammi e non emette calore o suoni indesiderati. Ha un display di 12 x 16 centimetri con risoluzione 768 x 1024 pixel (circa 160 pixel per pollice). E la batteria al litio dura fino a 15 ore senza mai spegnerlo. La dotazione standard comprende una pratica borsa a tracolla, il connettore multiplo per caricare e connettere iLiad, un cavo USB e l’alimentatore. I manuali di uso sono tutti all’interno del lettore: ovviamente in formato eBook!

L’aspetto solido e compatto, il rivestimento antiscivolo e una intelligente disposizione dei comandi, completano un dispositivo che mostra chiaramente la sua vocazione: lettore eBook in mobilità. I pricipali supporti di memoria (Pen Drive, SD Card, CF Card) sono supportati. Le doti nascoste di iLiad 2 aumentano con la connettività WiFi e la completa dotazione di networking: connessione LAN, connessione USB plug and play. In pratica è davvero facile acquisire libri e giornali in formato elettronico, ma anche gestire cartelle e file, condividere contenuti, navigare nel dispositivo dal Desktop del handwriteproprio computer.

La tecnologia Wacom Penabled offre numerosi vantaggi alla esperienza d’uso: maggior controllo sulle funzioni di consultazione e modifica, possibilità di fare schizzi e note a mano libera, riconoscimento della scrittura. In effetti quando si prova e ci si abitua, diventa difficile rinunciare al pennino. Le note a mano libera si creano rapidamente, sfruttando i template disponibili: uno a righe uno a quadretti. Oppure si può scrivere sui documenti visualizzati, per mettere in evidenza parti del testo o per disegnare direttamente sulla pagina che stiamo leggendo. Naturalmente la scrittura viene salvata insieme al documento e può essere rivista o modificata tutte le volte che vogliamo.

Sul sito di iRex è disponibile anche un programma per fare OCR del testo scritto a mano: si chiama My Script Notes e serve per convertire in formato Word tutto ciò che viene scritto a mano su iLiad o su altri dispositivi compatibili.

screenPer semplificare la gestione di iLiad (backup del dispositivo, stampa dei contenuti, gestione degli appunti a mano, creazione di documenti) si può usare l’ ottima suite iLiad Companion, disponibile su sito della iRex.

Pressione Breve Pressione Lunga
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I pulsanti presenti sul lettore servono per scorrere tra le pagine dei documenti e per selezionare i documenti da aprire. Le News contengono i giornali in formato elettronico, i Books sono i nostri libri preferiti, i Docs contengono i manuali d’uso e le guide per imparare a usare iLiad. Notes è l’area dove vengono creati e conservati i nostri appunti a mano libera. Alcuni pulsanti hanno due funzioni a seconda del tempo di pressione. Per esempio se  si tiene premuto il tasto tondo in alto a destra, si attiva la connessione a iDS, i servizi Web offerti da iRex.

I formati di documento supportati sono: PDF, HTML/XML, TXT, Mobipocket.

 

how_eink_worksCome funziona la e-Paper

Chimica, Fisica, Elettronica. Queste scienze coesistono nel rivoluzionario sistema di visualizzazione e-Ink, chiamato anche e-Paper. Una matrice formata da micro capsule, costituisce la struttura di base per visualizzare i pixel. Ogni micro capsula contiene numerose particelle dotate di carica elettrica e sospese in un fluido. Le particelle hanno colore nero e bianco, con cariche elettriche opposte. Le particelle nere hanno carica negativa, quelle bianche hanno carica positiva. Sopra e sotto rispetto alle micro capsule sono posti degli elettrodi (disposti a matrice) che possono generare carica negativa o positiva. A seconda della polarità degli elettrodi, le particelle in sospensione vengono attratte o respinte (cariche opposte si attraggono). Un campo elettrico negativo, attrae le particelle bianche e noi vediamo il bianco; un campo elettrico positivo sposta le particelle nere e noi percepiamo l’inchiostro nero. La struttura degli elettrodi e l’elettronica di pilotaggio, riescono a rendere anche le tonalità di grigio. Una volta spostate, le particelle rimangono nello stato in cui si trovano anche senza campo elettrico. Cioè la batteria può essere staccata senza perdere le informazioni visualizzate. Ecco perchè la durata della batteria è notevolmente maggiore rispetto plastic_logic4ai comuni schermi da computer.ink_close_up_thm2

Questa estrema semplificazione del funzionamento di un display e-Ink, serve solo a cogliere la tecnologia avanzata che si cela dietro un dispositivo a inchiostro elettronico: le nanotecnologie e i componenti elettronici a film sottile, sono solo alcuni degli aspetti presenti nel display. Il sistema che ho descritto è molto diffuso, ma vi sono altre tecnologie che raggiungono lo stesso risultato con metodi differenti.

I display e-Ink ed e-Paper possono essere realizzati anche su fogli di plastica flessibile, senza perdere le loro caratteristiche di alta risoluzione grafica. In un futuro prossimo, potremo veramente riprodurre il “look-and-feel” di un giornale cartaceo, magari arrotolato in tasca…

 

 

La Stampa su iLiadla_stampa

Negli Stati Uniti è un fenomeno già diffuso, in Italia ci stiamo arrivando… Avere il quotidiano subito disponibile sul proprio lettore e-ink, da oggi è una realtà. La Stampa di Torino, in collaborazione con Simplicissimus Book Farm, rende disponibile un abbonamento al giornale, in formato adatto per i lettori come iLiad. Si possono scegliere varie forme di abbonamento e volendo si può fare a meno del lettore digitale, per usare il proprio computer domestico.

Ho provato l’emozione di ricevere direttamente sul mio iLiad 2, via WiFi, l’ultimo numero de “La Stampa”. Per farlo è sufficiente avere un account su iDS, il servizio di aggiornamento e downoad di iRex. Ci si abbona al servizio e-Book de La Stampa, si immettono le credenziali di accesso e… magicamente ogni volta che ci sono nuove edizioni del giornale, vengono scaricate in automatico e salvate nelle News.

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Vi consiglio di guardare il video di presentazione per avere una idea delle potenzialità di questa tecnologia. Il giornale è navigabile con tutti i vantaggi della lettura digitale.Ho notato che la capacità di mettere in relazione le notizie o di passare dalla Cronaca allo Sport alla Cultura, risulta utilissima per fissare a mente le notizie. Ovviamente è sempre possibile prendere appunti col pennino!

 

Simplicissimus Book Farm

Credere in una tecnologia emergente, offrire supporto ai nuovi editori e autori digitali. Ecco la sintesi, la “vision” (come si dice nel villaggio globale) di SBF.

sbfIl fondatore Antonio Tombolini, sostiene che “i lettori di eBook basati su inchiostro elettronico avranno per i libri lo stesso ruolo che iPod e i lettori mp3 hanno avuto per la musica”. L’offerta di Simplicissimus è di tipo Hardware/Software, cioè vende i lettori eBook e distribuisce i libri digitali. In più – e qui abbiamo la novità – offre supporto a tutti gli autori o editori che vogliono pubblicare in formato esclusivamente elettronico. Qualche anno fa sarebbe sembrata una scelta azzardata, ma oggi pubblicare brani musicali MP3 è la strada scelta da molti musicisti, il mercato è maturo per gli scrittori. Il formato di creazione dei libri digitali EPUB validato (il formato standardizzato da IDPF.org, di cui SBF è membro) costituisce una garanzia di qualità. Sul sito sono disponibili anche numerosi libri elettronci completamente gratuiti.

Una panoramica dei servizi offerti da SBF è presente al seguente link: http://www.simplicissimus.it/services.html

 

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Il futuro dei dispositivi e-ink

La “carta elettronica” è destinata a una rapida evoluzione. Il progresso di questa promettente tecnologia dipenderà in gran parte da noi, da quanto saremo stanchi di appallottolare fogli di carta o di sopportare il peso di voluminosi e pesanti libri scolastici. I segnali ci sono: negli USA molti Stati si stanno attrezzando per fornire agli studenti eBook reader come dotazione standard, ma anche in Italia vi è una forte spinta dal parte del Governo a usare libri elettronici al posto dei tradizionali testi cartacei.

Nel frattempo la novità pricipale riguarda il colore: i primi prototipi di e-Ink a colori sono già alla ribalta sui mercati internazionali. Quando saranno disponibili i nuovi eBook reader a colori non ci saranno più scuse… continuare a leggere su carta avrà davvero il sapore del passato.picture

 

Conclusioni

Sono cresciuto con i libri di carta e mi adatto con disagio a leggere e studiare sul monitor di un computer. Da quando uso iLiad mi sono riconciliato con la lettura elettronica. Ho ritrovato il piacere di un buon libro, con la luce tenue dell’ abat-jour e la penna pronta a segnare le frasi interessanti… ma al posto dei miei libri ho uno strumento di lettura che li contiene tutti, al posto della penna uso uno scalpello virtuale per incidere i bit.

Se volete unirvi alla community dei lettori e-Ink, il posto giusto in Italia si chiama SBF.

Surefire

28 luglio 2009 1 commento

surefire_idxUno strumento di illuminazione tascabile con prestazioni e robustezza eccezionali. La luce prodotta può essere regolata da 2 a 100 lumen, la struttura della torcia è in alluminio aerospaziale, non teme corrosione, può essere immersa fino a 10 metri sott’acqua, non richiede sostituzione della lampadina. Guardiamola da vicino!

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VISTA DI INSIEMEbeam_shot

Il nome “Surefire” (fuoco sicuro) indica chiaramente la vocazione professionale dell’azienda che produce la U2 Ultra. In effetti, tutti i prodotti di questo costruttore USA, sono pensati per resistere nel tempo, in condizioni avverse. Quante volte capita di avere una torcia inservibile dopo una banale caduta o un acquazzone, oppure di trovarsi con i contatti elettrici corrosi dall’acido delle pile o dalla salsedine. Con Surefire, queste cose semplicemente non succedono.
Il materiale con cui è forgiato questo “strumento di illuminazione” è una particolare lega di alluminio, lo stesso usato nella costruzione degli aerei e dei veicoli spaziali. E’ leggero, resiste alle abrasioni e agli urti violenti. Il trattamento anticorrosione di tipo militare (anodizzazione di tipo III) è inattaccabile dagli agenti atmosferici più aggressivi. Le parti mobili sono protette da guarnizioni o-ring per assicurare la tenuta stagna, anche in caso di immersione. Nel complesso, la struttura della U2 Ultra, può essere lanciata contro una roccia,  schiacciata da un veicolo pesante, cadere in acqua, senza rompersi.

L’uso del LED come fonte di luce, garantisce una durata di molti anni e una maggiore resistenza agli urti. La luce a LED ha numerose caratteristiche interessanti, come si può leggere sull’articolo “Torce a LED alla massima potenza”
Le batterie al litio forniscono una notevole riserva di energia e lavorano bene al freddo e al caldo intensi. Se non vengono utilizzate, conservano la loro carica per 10 anni. In pratica l’accoppiata LED/Litio garantisce una torcia sempre pronta all’uso.

 

Le dimensioni sono molto compatte, rispetto alla quantità di luce prodotta (Lunghezza 15 cm, Larghezza massima 3,5 cm)

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MESSA IN OPERAbatteries

La torcia viene fornita completa di due batterie al litio (tipo CR123A) e manuale di istruzioni. Per inserire le batterie occorre svitare il tappo posteriore, dove è montato il pulsante di accensione. Si inseriscono le batterie con la giusta polarità e si richiude serrando con decisione. L’interruttore di accensione funziona in due modalità. Premuto leggermente serve a lampeggiare (funzione di segnalazione e codice morse luminoso); con una pressione più decisa si attiva la luce in modo stabile. Premendo nuovamente, si spegne la luce.
Sotto il gruppo ottico di illuminazione, si trova la ghiera per controllare la potenza luminosa. Si ruota in senso orario o antiorario per generare i sei livelli di illuminazione.

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E’ importante non puntare mai negli occhi il fascio di luce, anche alla minima intensità, per non causare danni agli occhi. Alla massima intensità, i 100 lumen di luce possono danneggiare in modo permanente la retina, se guardati da vicino! Per regolare le potenze luminose si punta a terra o su una parete il fascio di luce e si ruota la ghiera finché non si ottiene luce a sufficienza.

 

Quando le pile stanno per esaurirsi, la luce emessa inizia a lampeggiare rapidamente. In questo caso si può passare al livello di potenza minimo per sfruttare l’ultima energia disponibile.

 

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La Surefire U2 Ultra si impugna bene, grazie alle zigrinature presenti sul suo corpo. Anche con mani sudate o unte, non si rischia lo scivolamento. La clip in acciaio inox, permette un aggancio sicuro e resiste bene alla trazione e agli strappi, in ogni condizione di utilizzo. L’interruttore a pulsante è protetto da un rivestimento in gomma antiscivolo. L’accensione e lo spegnimento sono segnalate da un piacevole scatto sotto il polpastrello. Anche la ghiera di controllo della potenza è dotata di guide zigrinate per un azionamento sicuro.
Le scanalature presenti sulla testa della torcia, servono ad evitare il rotolamento. E’ ben visibile l’avvertimento di non toccare la zona di illuminazione che, durante l’uso prolungato, si scalda.
Per non dimenticare la torcia accesa sul tavolo, piccole scanalature sono presenti sul bordo della torcia. I baffi di luce che fuoriescono segnalano che la luce è accesa.

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ASSEMBLAGGIO

Al pari degli strumenti militari, questa torcia si smonta in tre pezzi: la testa, il corpo centrale, la coda. Questi pezzi sono avvitati tra loro con filettature anticorrosione e isolati con guarnizioni o-ring a tenuta stagna.
Nella testa trovano posto il sistema di illuminazione e la ghiera di controllo della potenza luminosa. Il LED usato è del tipo Luxeon V (da 5 Watt), incastonato come una pietra preziosa nel riflettore progettato al computer.
Il corpo centrale cavo, ospita le due batterie al litio e monta la clip di aggancio di generose dimensioni.
La parte di coda contiene l’interruttore a pulsante costruito con materiali inossidabili e resistente all’usura.

 

ELETTRONICA E OTTICAbezel

Per variare la quantità di luce emessa, viene usato un circuito elettronico che dosa l’energia. I 6 livelli di luminosità mantengono una intensità costante anche quando la batteria inizia a scaricarsi. Il controllo della potenza emessa è affidato a un circuito elettronico che aumenta la vita delle batterie. Alla minima intensità, si raggiungono 40 ore di autonomia. Alla massima potenza, il livello di luminosità viene mantenuto per un’ora.
Per concentrare la potenza del LED da 5 watt e creare una illuminazione priva di ombre, viene usata una parabola di generose dimensioni, con superficie ruvida. La bocca di uscita del fascio luminoso misura 3 cm ed è protetta da un vetro in Pyrex, dalle ottime caratteristiche.

 

 

FOCUS SUL VETRO PYREX

Il vetro Pyrex è un vetro speciale che resiste ad intemperie e temperature estreme. Presenta ottime caratteristiche di trasparenza e robustezza, per questo è ampiamente usato nella costruzione di telescopi, lenti, strumenti medici e ottici. Viene usato con successo anche per la cottura dei cibi, grazie alla sua resistenza al calore.
Maggiori informazioni sul sito dell’inventore, la statunitense Corning:
http://www.corning.com/lightingmaterials/products/index_pyrex.html

 

GRUPPO OTTICO E FASCIO LUMINOSObeamdiag

La forma e la struttura del riflettore, garantiscono una totale assenza di zone d’ombra e anelli neri, presenti purtroppo in molte torce professionali. Il tipo di fascio proiettato è composto da una zona centrale ad alta luminosità e da una corona uniforme che degrada verso al periferia. Questa caratteristica spot-flood serve bene ad orientarsi in totale oscurità. Viene illuminata la zona circostante e contemporaneamente si possono scorgere i particolari in lontananza. Nella figura si può vedere una rappresentazione a falsi colori che mostra le differenti intensità di luce e la distribuzione della radiazione luminosa.

levelsI sei livelli di intensità luminosa, permettono una notevole versatilità di utilizzo. Il livello minimo è adatto per leggere una mappa o per trovare il mazzo di chiavi caduto per terra. I livelli via via superiori, raggiungono distanze elevate fino ad illuminare a giorno oggetti di piccole dimensioni. Alla massima intensità si possono girare filmati o scattare foto grazie alla temperatura di colore vicina a quella della luce solare. Nella figura si vedono i sei livelli di luce a confronto. La colorazione blu è accentuata dall’esposimetro automatico della fotocamera: nella realtà la sfumatura blu è presente alle potenze più basse ma scompare totalmente alla massima intensità.

 

CONCLUSIONIfrontal

Uno strumento di illuminazione tascabile per chi non vuole rischiare di rimanere al buio, in qualsiasi condizione. La U2 Ultra è adatta agli amanti degli sport estremi, a chi vive a contatto con la natura, ai professionisti della protezione civile, ai piloti, ma anche ai city-drivers più evoluti. La garanzia a vita offerta sul prodotto, conferma la serietà e la cura con cui vengono progettate queste torce.
Ringrazio l’azienda Surefire che mi ha inviato il campione di test dalla California e mi ha fatto provare l’emozione di possedere una torcia allo stato dell’arte!

Homepage del costruttore: http://www.surefire.com

Tom Tom Mobile

28 luglio 2009 4 commenti

nokia_receiver_sm

Da sempre l’uomo cerca riferimenti per non perdersi e per ritrovare la via di casa. Prima le stelle poi le bussole, hanno guidato per secoli i pionieri della navigazione. Ma le moderne metropoli richiedono ben altri sistemi per districarsi nel “gomitolo di strade” e luoghi di interesse. Per questo (e per motivi meno nobili di tipo militare), la scienza ha lanciato le sue stelle artificiali in orbita attorno alla Terra. Stiamo parlando del GNSS (Global Navigation Satellite System, sistema di navigazione satellitare globale), un progetto ambizioso per conoscere la propria posizione sul pianeta, con l’ausilio dei satelliti artificiali. Il GPS (Global Positioning System, sistema di posizionamento globale) è il risultato più moderno ed efficiente della ricerca spaziale applicata alla navigazione assistita. Milioni di persone usano ricevitori GPS sempre più compatti ed economici per molteplici attività: percorsi stradali, localizzazione dei veicoli come antirapina, rilevamenti geologici, gestione delle flotte aziendali, speleologia ed escursionismo, assistenza in mare, ecc.
In questo articolo guardiamo da vicino un’approccio vincente alla navigazione GPS, usare il telefono cellulare per visualizzare lo stradario e la nostra posizione. Tutti i vantaggi della telefonia mobile uniti alla semplicità d’uso del kit TomTom Mobile 5!

 

Messa in operatomtom_kit

Il kit di navigazione comprende il ricevitore GPS Bluetooth, il software TomTom 5 preinstallato su una schedina di memoria, gli alimentatori per caricare la batteria del ricevitore, la card con il codice prodotto, i manuali d’uso in formato CD e cartaceo. Due poster riassumono le operazioni di messa in opera.

 

Il telefono non è compreso nel kit. Può essere uno dei seguenti modelli di smartphone (come indicato dal produttore):
Imate: SP3, SP3i
Motorola: MPX 220 (Benelux, UK, Aus, Swiss )
Nokia: 3230, 6260, 6600, 6630, 6670, 6680, 6681, 7610, 7710, 9300, 9500
Orange: SPV C500, SPV E200
Qtek: 8010, 8020, 8060, 8080
Sony Ericsson: P910i
T-Mobile: SDA, SDA Music

 

Occorre acquistare un kit specifico per il telefono da da usare. In genere ogni kit è compatibile con vari modelli che hanno caratteristiche simili, evidenziati sulla scatola del prodotto.
Lo smartphone usato in questa prova è un Nokia 7610, basato sul sistema operativo Symbian. Si nota con piacere che sono supportati anche telefoni della famiglia Windows Mobile, in rapida diffusione tra gli utenti professionali.

 

Symbian e Windows Mobile

I moderni telefoni cellulari sono dei computer in miniatura con funzioni di gestione dati e multimedialità avanzate. Per funzionare usano sistemi operativi studiati per i dispositivi mobili, che permettono il multitasking e l’installazione di software di terze parti. In questo settore il campo è diviso tra Symbian OS e Windows Mobile per Smartphone.
Il Symbian è nato da una joint venture tra Psion, Ericcson, Motorola, Nokia e Panasonic, con lo scopo di perfezionare il sistema EPOC di Psion. E’ un sistema operativo molto diffuso, stabile, ben integrato in numerosi telefoni cellulari.
Windows Mobile Smartphone Edition, come si intuisce dal nome è un prodotto di casa Microsoft, pensato per garantire un’interfaccia comune allo standard Windows e offrire il supporto agli smartphone. Non è diffuso quanto il Symbian, ma possiede numerosi punti di forza. Per approfondimenti vi rimando al mio articolo “Smartphone alla massima potenza!”

 

Il software di navigazione è il recente TomTom versione 5, preinstallato su una schedina multimediale di tipo compatibile col telefono. Nel caso del Nokia 7610 si tratta di una RS-MMC (Reduced Size- Multi Media Card), da inserire nell’apposito alloggiamento. E’ disponibile un adattatore per inserire la scheda nei telefoni con lo slot MMC standard (ad esempio Nokia 6681).
Una volta inserita la schedina e riacceso il telefono, l’applicazione TomTom è pronta a partire: si avvia selezionando l’icona TomTom dalla lista dei programmi. Ricordarsi di attivare il Bluetooth del telefono e di accendere il ricevitore GPS fornito nel kit.

tomtom_nokia_card nokia_tomtom_launch nokia_receiver

Prima di usare il ricevitore GPS, conviene tenerlo in carica fino allo spegnimento del Led giallo-arancio. Per attivarlo si preme per un paio di secondi il pulsante di On/Off e si attende che il Led verde inizi a lampeggiare. Questo indica l’aggancio con i satelliti.

Al primo avvio il modulo di ricezione potrebbe non essere riconosciuto (messaggio: Nessun dispositivo GPS). In questo caso occorre impostarlo a mano. Si seleziona dal menu Cambia preferenze… Mostra stato GPS… Configura. Dopo aver scelto il tipo di ricevitore con Seleziona, la connessione avviene automaticamente.

without_receiver receiver_setup GPS_status

 

La finestra Stato GPS mostra il numero dei satelliti agganciati, la qualità del segnale, le coordinate geografiche (Latitudine e Longitudine), la direzione e la velocità di spostamento.
La posizione viene visualizzata da una freccetta blu che fluttua sulla mappa del percorso stradale. In assenza di segnale GPS la mappa diventa grigia.

Ritardo di aggancio del GPS
L’aggancio con i satelliti potrebbe richiedere alcuni minuti. Questo avviene in particolare se il navigatore viene spento in un luogo e riacceso in una località molto distante. E’ un fenomeno normale dovuto ai numerosi calcoli necessari per identificare i satelliti e sincronizzare il ricevitore con la nuova posizione.
Per abbreviare il tempo di ricerca si consiglia di stare fermi finchè non avviene l’aggancio piuttosto che iniziare a muoversi. In genere due-tre minuti sono sufficienti per completare l’operazione di aggancio nei casi peggiori. Normalmente bastano pochi secondi.

 

Montaggio in autocar_mount

Il telefono viene fissato con l’apposito supporto a ventosa fornito a parte da TomTom. Si adatta a quasi tutti i telefoni e garantisce una buona tenuta in ogni condizione. E’ importante trovare una posizione che non impedisca la visione della strada, senza costringere l’autista a girare il collo per guardare il telefono. La posizione centrale sotto lo specchietto retrovisore sembra garantire una buona visibilità e sicurezza.

tomtom_mountIl ricevitore GPS deve essere posizionato vicino al parabrezza in modo da avere la visuale del cielo. Il rivestimento in gomma consente di poggiarlo in orizzontale senza timore di scivolamento. Oppure si può sfruttare l’asola, per legarlo ad un appiglio vicino al vetro. Personalmente ho usato il laccetto in dotazione col Nokia 7610 per appendere il ricevitore allo specchietto retrovisore. L’estetica non è impeccabile ma la ricezione è perfetta.

E’ possibile rispondere a telefono ed inviare chiamate mentre si usa il software di navigazione, anche con un auricolare Bluetooth. Durante la conversazione, il display visualizza le funzioni del telefono per poi ritornare all’applicazione TomTom.

 

Struttura dei menu e uscita dal programma

nokia_menu

tomtom_shutdown

La scelta delle voci di menu può avvenire da tastiera e con il joystick del telefono. Per scegliere una voce si digita il numero corrispondente o si schiaccia il joystick sulla selezione. Per andare alla serie di menu successivi si digita 6 o si seleziona la voce Prossimo oppure si usa la direzione DESTRA del joystick. Per tornare alla serie di menu precedente si usa la direzione SINISTRA del joystick. I tasti di servizio sinistro e destro del telefono offrono altre opzioni di conferma o annullamento. Il tasto C si usa per uscire dai menu oppure per tornare indietro quando non è disponibile l’opzione Annulla. Dalla voce Cambia preferenze si accede ad una serie di menu per la visualizzazione e le caratteristiche dell’interfaccia utente.
Dopo qualche minuto di esplorazione nei menu, molte funzioni del software si imparano in modo intuitivo, anche senza consultare il manuale.

 

E’ importante sapere che TomTom rimane attivo anche se si esce dalla finestra del programma e si usano le altre funzioni dello smartphone. Per disattivarlo e non appesantire le risorse di calcolo del telefono, occorre andare alla voce di menu Abbandona applicazione oppure spegnere il telefono.
Ecco una breve lista di scorciatoie per TomTom da tenere a portata di dito:

Joystick
SU – Zoom avvicina
GIU – Zoom allontana
DESTRA – Aumenta il volume. Negli itinerari, vai al successivo.
SINISTRA – Diminuisce il volume. Negli itinerari, torna al precedente
CLICK – Accesso ai menu
Tasti di servizio
OPZIONE SINISTRO – Accesso ai menu
OPZIONE DESTRO – Sommario stato (visualizza il percorso mappa)
CANCELLA (C) – Attiva / Disattiva audio
INVIA CHIAMATA – Chiama il numero telefonico
TERMINA CHIAMATA – Esce dal programma di navigazione
Tasti numerici
1 – Navigazione verso…
2 – Trova alternativa
3 – Tomtom traffic
4 – Aggiungi a preferiti
5 – Cambia preferenze
6 – Pianificazione anticipata
Combinazioni numeriche
32 – Visualizza info sul traffico
33 – Aggiorna info sul traffico
51 – Attiva / Disattiva visione notturna
52 – Attiva / Disattiva visuale 3D
562 – Gestione preferiti
564 – Gestione PDI
661 – TomTom Weather
663 – Chiama numero

 

Caratteristiche del software

L’interfaccia visuale di navigazione è suddivisa in due parti. La zona superiore riporta la mappa con i nomi delle strade, la posizione del veicolo e i punti di interesse. In alto a destra sono indicate le uscite autostradali. La zona inferiore (barra di stato) fornisce indicazioni testuali sulle manovre da eseguire e sui parametri di tempo e velocità di percorrenza. Sono anche indicati il nome della strada e la qualità di ricezione del segnale GPS. Queste indicazioni possono essere configurate dall’utente o eliminate per avere una visuale meno affollata. Le manovre sono accompagnate da indicazioni vocali di ottima qualità. Il volume può essere agganciato alla velocità del veicolo, ma all’atto pratico conviene tenerlo sempre su 85%.

standard_view interface_items volume_velocity

Programmare una destinazione è molto semplice. TomTom permette la navigazione door-to-door (porta a porta) quindi accetta indirizzi e numeri civici. Si può scegliere un indirizzo preciso, un punto di interesse commerciale, turistico, culturale, persino un codice di avviamento postale. Le destinazioni recenti vengono memorizzate e possono essere richiamate in qualsiasi momento. E’ possibile definire una Base (ad esempio casa propria) che viene selezionata con un solo clic.

destination recent_dest trip_choice
Dopo aver impostato la destinazione, viene calcolato il percorso e mostrata la cartina dell’itinerario. In questa fase è possibile scegliere il tipo di percorso: veloce, breve, a piedi, ciclabile, ecc. Ad esempio, la possibilità di avere percorsi a piedi è particolarmente utile perchè propone scorciatoie consentite ai soli pedoni!
trip_whole paytoll_warning trip_alt

Viene calcolata la distanza da percorrere e il tempo di percorrenza medio. Questi dati vengono continuamente aggiornati man mano che si procede verso la destinazione. I percorsi a pedaggio vengono segnalati per dare la possibilità di evitarli prima di iniziare il tragitto.
Se sbagliamo strada il programma calcola in automatico una nuova rotta per la destinazione finale. Se è possibile ci suggerisce di tornare indietro, altrimenti crea un nuovo percorso a partire da dove ci troviamo. In caso di ingorghi possiamo cercare un percorso alternativo oppure possiamo stabilire che desideriamo passare in un determinato luogo lungo la rotta. Una funzione di grande utilità è la Pianificazione anticipata: senza bisogno di intraprendere il tragitto, possiamo stabilire partenza e destinazione a tavolino.
L’itinerario calcolato può essere visualizzato in numerosi modi. Il formato testo indica le svolte e le distanze da percorrere, il formato grafico mette a fuoco graficamente le manovre da compiere. Si può anche vedere una simulazione demo del tragitto da percorrere sotto forma di filmato a velocità regolabile.

itin_format itin_text map_view

itin_plan

Se si vuole studiare il territorio è disponibile la visualizzazione Scopri mappa, che usa un cursore per spostarsi lungo la cartina. Il joystick serve per spostarsi e i tasti numerici da 1 a 9 per scegliere il fattore di zoom.
E’ possibile pianificare un itinerario con più destinazioni in modo da avere una serie di fermate. Questo percorso può essere salvato e richiamato successivamente.

 

I potenziali fruitori di questa operazione sono i rappresentanti che compiono il giro dei clienti. Dal menu Pianificazione itinerario si accede alla serie di opzioni per gestire gli itinerari.

 

Formato di visualizzazione

Il percorso può essere visualizzato in 3 D o in 2 D. La vista tridimensionale è più suggestiva ma spesso limita la vista d’insieme del territorio. Personalmente consiglio la visuale in pianta, che offre un buon dettaglio di strade e punti di interesse al pari di uno stradario cartaceo. E’ disponibile anche una modalità di Visione notturna, più riposante.

3d_sample 2d_sample night_view

La qualità delle mappe è notevole. Sono visualizzati i sensi di marcia, i diversi tipi di strada, ferrovie e fiumi con la pregevole caratteristica dello zoom automatico. Quando ci si trova in prossimità di una svolta o di un bivio, la visuale ingrandisce la sede stradale. Una freccia verde indica in modo chiaro la manovra da svolgere e offre un utile ausilio per evitare errori.

green_arrow1 green_arrow zoom_view

 

Cartografia stradale. Gli errori delle mappe.

La mappa stradale standard è quella di tutta l’Italia, contenuta in una scheda da 256 Mb. E’ possibile acquistare e installare le mappe di singole località estere, attivando i servizi TomTom Plus, descritti più avanti.
Non sempre le informazioni delle mappe sono fedeli al territorio. A volte vengono indicate strade a senso unico con senso di marcia sbagliato, a volte vengono segnalate come percorribili zone chiuse al traffico, nei casi peggiori alcune strade periferiche vengono segnalate come tratti non asfaltati. I piccoli comuni e le zone in rapida espansione sono spesso penalizzati dalla mancanza di dettaglio. Questi errori sono causati da una mancanza di aggiornamento dei dati di cartografia digitale, spesso basati su indicazioni non verificate sul posto. Le mappe di TomTom, fornite da TeleAtlas (http://www.teleatlas.com), vengono aggiornate ogni anno, ma per essere al passo con l’urbanistica e la viabilità, occorre una rete di rilevamento capillare e aggiornamenti al passo con lo sviluppo stradale. Per questo uno dei servizi previsti nel prossimo futuro da TomTom è l’aggiornamento mappe via GPRS, direttamente sullo smartphone.
Chi lo desidera può segnalare gli errori sulle mappe e contribuire a migliorare la cartografia della propria zona. Dopo essersi registrati sul sito di TomTom si accede al link Feedback mappe. Occorre compilare un modulo con la descrizione del problema e se possibile riportare latitudine e longitudine del luogo da correggere.

 

Gestione dei PDI

Una caratteristica eccitante dei sistemi di navigazione è la segnalazione dei POI (Point Of Interest, punti di interesse) italianizzati in PDI. Sono suddivisi in categorie (stazione di servizio, hotel, ristorante) e vengono visualizzati sulla mappa durante il tragitto.
Dal menu Cambia preferenze si accede alla gestione dei PDI. Si può decidere quali categorie vengono visualizzate, aggiungere una nuova categoria creata dall’utente, attivare una segnalazione acustica in prossimità del PDI (e stabilire quanti metri prima emettere l’avviso), ecc.

PDI_cat PDI_cat1 PDI_manage

 

Un PDI può essere associato ad un numero di telefono ed essere chiamato al volo. (come indicato dal simbolo della cornetta telefonica). Si sceglie il menu Chiama numero, si seleziona la categoria del PDI e l’indirizzo da chiamare. Con Seleziona o con il tasto INVIA CHIAMATA del telefono si predispone la telefonata, con Chiama si telefona. Una funzione molto utile per chi vuole dei riferimenti locali, perché i PDI sono legati alla posizione e vengono proposti in ordine di distanza, dal più vicino al più lontano.

PDI_list PDI_call PDI_call1

 

 

Aggiungere PDI a cura dell’utentenokia_poi

E’ possibile completare le informazioni fornite da TomTom, aggiungendo alla mappa di navigazione, punti di interesse di qualsiasi tipo. La comunità di Internet mette a disposizione numerose categorie tra cui la più gettonata è quella degli Autovelox, fissi e mobili, segnalati con prontezza dagli utenti delle strade italiane.
Un sito web di riferimento per i punti di interesse è http://www.poigps.com dove occorre registrarsi, ma ne vale la pena. Nella sezione Downloads ci sono numerosi archivi aggiornati, in formato zip, che spaziano dalle strutture per disabili alle spiagge ai semafori!
L’installazione dei PDI è molto semplice. Dopo aver scompattato gli archivi zippati, ci si ritrova con uno o più file con estensione .ov2 (ad esempio autovelox_fissi.ov2). Accanto a questi file ce ne sono altri, con lo stesso nome, ma con estensione .bmp (ad esempio autovelox_fissi.bmp). Si tratta del grafico che viene visualizzato sul navigatore, un semplice file bitmap associato alla categoria dei punti di interesse.
Per aggiungere i PDI alla mappa italiana (ma le istruzioni valgono per tutte le mappe) è sufficiente copiare i file .ov2 e i corrispondenti file .bmp nella cartella Italia-Map contenuta nella schedina del software TomTom.

 

Si connette lo smartphone al PC. Si naviga nelle cartelle del dispositivo mobile, fino a selezionare la scheda di memoria.

nokia_browse PDI_handicap

Si seleziona la cartella Italia-Map e si copiano dal PC allo smartphone i file dei PDI. Non resta che spegnere e riaccendere il telefono per rendere effettive le modifiche.

 

Il ricevitore GPS: navigare con l’antenna in tasca

L’unità di ricezione usa un chip SiRFstarIII e un’antenna integrata di tipo GeoHelix-SMP. Si tratta delle tecnologie più evolute attualmente disponibili per i GPS portatili. Il segnale dei satelliti può essere ricevuto in qualsiasi posizione, la sensibilità elevata permette di portare l’antenna anche in borsa o in tasca, i tempi di aggancio del sistema sono ridottissimi. A questo si unisce l’affidabilità della connessione Bluetooth, sempre efficiente anche in presenza di interferenze radio.
Con lo smartphone in mano e il ricevitore in tasca, si può passeggiare a piedi senza paura di perdersi. Gli smemorati come me possono anche “marcare” come preferito, il luogo dove percheggiano l’auto, per essere sicuri di ritrovarla. L’autonomia del ricevitore è sufficiente per l’intera giornata grazie alla batteria al litio e al sistema di risparmio energetico. Il dispositivo si spegne dopo qualche minuto, se il telefono è lontano o spento, pechè sente la mancanza di connessione Bluetooth.

 

Due parole sullo smartphone di testbattery_low

Non tutti i telefoni cellulari possono eseguire programmi di navigazione assistita come TomTom Mobile. C’è bisogno di una CPU veloce e del supporto alle schede di memoria allo stato solido (SD o MMC), oltre che di un display a colori ben visibile anche in piena luce.
Un ottimo esempio di smartphone pronto per il GPS è il Nokia 7610, gestito dal sistema operativo Symbian versione 7.0 e spinto da una CPU a 123 MHz della serie ARM.
Si tratta di un cellulare tri band (GSM 900 / GSM 1800 / GSM 1900) con supporto GPRS Classe 6 (3+1/2+2 slots), antenna integrata, connessione Bluetooth 1.1 e naturalmente interfaccia USB e software per dialogare col PC.
Il display TFT è molto luminoso, con risoluzione 176 x 208 a 65000 colori e una discreta visibilità laterale. La resa acustica è di buona qualità, senza distorsioni sul parlato e con un volume sufficiente anche nel traffico urbano. Completa la dotazione, una fotocamera da 1152 x 864 pixel con zoom digitale, per stampe in formato 10×15 di buona qualità.
L’autonomia di funzionamento nell’uso come navigatore (display sempre acceso e Bluetooth attivo) è di circa 4 ore. Un particolare degno di nota: TomTom Mobile segnala all’interno dell’applicazione, quando la batteria dello smartphone è quasi scarica, dimostrando ancora una volta la notevole integrazione tra software e hardware di supporto.

 

plus_home

TomTom Plus. I servizi aggiuntivi…

Sfruttando la rete GPRS e la possibilità di connettersi ad Internet, si accresce di molto la versatilità del navigatore satellitare. Si possono integrare informazioni in tempo reale al percorso visualizzato e offrire aggiornamenti del software direttamente sul dispositivo mobile.
I servizi disponibili rispondono a diverse esigenze: informazioni sul traffico in tempo reale, mappe dettagliate di una città (in ambito europeo ed extraeuropeo), condizioni meteo di un luogo sulla mappa, PDI specifici per numerose categorie, ecc.

 

Come si attivano i servizi Plus
Occorre prima registrarsi sul sito di TomTom. Per farlo si può cliccare sulla voce Crea un account, nella casella Il mio account, oppure seguire direttamente il link: http://www.tomtom.com/support/myprofile.php?Language=7

Dopo la registrazione si può accedere al menu dei Servizi PLUS e scegliere quali servizi acquistare. I servizi vengono attivati automaticamente per l’utente registrato.

 

 

Sullo smartphone è sufficiente selezionare uno dei servizi Plus (ad esempio TomTom Traffic) ed immettere l’indirizzo di posta elettronica e la password del proprio account TomTom. Il telefono si connette al server dei servizi via GPRS e sblocca i menu Plus. Questa procedura si effettua una sola volta per tutta la durata dell’abbonamento.

plus_server plus_access traffic_menu
plus_weather plus_extra PDI_download

 

Chi acquista un prodotto TomTom e si registra, ha diritto a provare per un mese i servizi Plus. La procedura è descritta chiaramente sul sito al seguente link:
http://www.tomtom.com/plus/tips.php#tip1

TomTom Traffic
Il servizio di segnalazione traffico è un ausilio di grande utilità per chi affronta la strada. Poter prevedere incolonnamenti o blocchi lungo la rotta, consente di trovare percorsi alternativi e risparmiare tempo. Sapere che c’è un incidente ed evitare la zona è addirittura un aiuto alla collettività.
La segnalazione del traffico avviene con una indicazione sul lato destro del display a cui si può associare un suono. Viene visualizzato il simbolo del tipo di problema (coda, incidente lavori, ecc.) e la posizione rispetto all’itinerario programmato. Con il joystick si può guardare il dettaglio della zona con informazioni grafiche e testuali. A questo punto si può evitare la zona di traffico e ripianificare il percorso. Si può anche rendere automatico il ricalcolo del percorso in caso di incidente.

traffic_warn traffic_listen traffic_show
traffic_zoom1 traffic_zoom traffic_gra

Le informazioni sul traffico vengono possono essere aggiornate manualmente o automaticamente ad intervalli regolari. L’aggiornamento richiede pochi secondi e non grava eccessivamente sul costo di connessione GPRS.
Il servizio Traffic fornisce indicazioni anche sulle condizioni meteorologiche (nebbia, temporali, ghiaccio, ecc.), un elemento da tenere sott’occhio quando si viaggia d’inverno.

 

La famiglia TomTom

Il sistema di navigazione provato in questa recensione, fa parte di una serie di prodotti che condividono la stessa interfaccia grafica e sono destinati a varie tipologie di utenti:

TomTom Navigatortomtom_nav
E’ la soluzione per i dispositivi PDA. Viene fornito in diverse versioni, a seconda del sistema operativo e dell’hardware del plamare. Sono disponibili kit completi di palmare per garantire la massima compatibilità, oppure il solo software per chi già possiede un PDA (magari con antenna GPS integrata). Una scelta intelligente per chi vuole aggiungere potenzialità al proprio palmare.

 

 

TomTom GOtomtom_go
Soluzione integrata di navigazione satellitare. In un guscio che ricorda un piccolo televisore a tubo catodico sono contenuti tutti i componenti hardware, antenna inclusa. Il software viene fornito su scheda SD (Secure Digital) o su Hard Disk interno, a seconda dei modelli. I comandi vengono forniti in modo rapido ed intuitivo grazie al display “touch screen” TFT da 320 x 240 pixel e 3,5 pollici. L’audio generoso e ricco di bassi, il supporto Bluetooth integrato, per connettersi ad un telefono cellulare e sfruttare i servizi Plus, l’ottima leggibilità dei caratteri, fanno del TomTom GO il modello più venduto della famiglia.
Esistono tre modelli di TomTom GO. L’entry level GO 300 offre funzionalità di base, il GO 500 integra il supporto vivavoce e il dispositivo ASN (sistema inerziale che pilota il navigatore anche in assenza di segnale), il GO 700 possiede un hard disk interno per memorizzare numerose mappe e un comodo telecomando.

 

 

TomTom Ridertomtom_rider
Versione per le due ruote del TomTom GO, studiato per resistere alle intemperie e alle vibrazioni. Un prodotto compatto e facile da installare su moto e scooter, grazie al kit di montaggio fornito. Il display ha un trattamento antiriflesso studiato per l’esterno, i comandi vocali si sentono sotto il casco con l’auricolare Bluetooth in dotazione, che funziona anche da vivavoce per il telefono cellulare.

 

 

TomTom Onetomtom_one
L’ultimo nato della casa olandese, si presenta come un dispositivo potente e versatile, adatto a chi vuole tutti i vantaggi della navigazione assistita, senza rinunciare alla semplicità d’uso.
Uno schermo TFT di ottima qualità, una CPU veloce, un rinnovato sistema di ricezione satellitare, peso e dimensioni ridotti, fanno del TomTom ONE un prodotto adatto all’uso in auto e a piedi senza compromessi.

 

 

 

Conclusioni

Un prodotto che fino a pochi anni fa avremmo visto solo nelle mani del Capitano Kirk di Star Trek, oggi è alla portata di tutti i taschini! La sensibilità di ricezione e l’affidabilità del software rendono TomTom Mobile versione 5, il compagno ideale dei moderni smartphone. Dopo averlo provato è difficile farne a meno, soprattutto nelle grandi aree metropolitane, anche se si circola a piedi.
Il futuro ci riserva una precisione sempre maggiore e l’ausilio di trasmettitori terrestri per coprire le aree non raggiunte dai satelliti. I ricevitori saranno sempre più piccoli ed economici tanto da essere inclusi nei telefoni cellulari. L’aggiornamento della cartografia e le informazioni su traffico e meteo giocheranno un ruolo di grande rilievo, al pari dei servizi televisivi offerti oggi sui dispositivi UMTS.
Possiamo immaginare che le agenzie di viaggi del futuro, daranno pacchetti vacanza completi di percorso digitale: basterà inserire un chip nel navigatore per essere guidati passo passo da un’assistente virtuale, verso tutte le destinazioni della vacanza!

Link utili
 Di seguito alcuni link utili per trovare risposte:
 Link ufficiale è: http://www.tomtom.com/
 Link diretto a TomTom Mobile: http://www.tomtom.com/products/category.php?ID=2
 Link alle FAQ: http://www.tomtom.com/support/product.php?ID=50&Language=7
 Link ai servizi tomtom plus: http://www.tomtom.com/plus/index.php

 

Per approfondimenti su come funziona il GPS e i sistemi di tracking satellitare, vi rimando a questo articolo:

http://www.marcodesalvo.it/747-il-gps-e-i-suoi-concorrenti/

Nite Watch

28 luglio 2009 Nessun commento

nite_idxbox

La confezione in cartone satinato, ha un look sobrio e moderno. Il coperchio è ben progettato contro le aperture accidentali. Al suo interno, il manuale di istruzioni e l’orologio protetto da una schiuma antiurto.

Il modello provato è il TX40, che si presenta fin da subito come un oggetto estremamente solido, dotato di una forte personalità grazie alle linee arrotondate e alla struttura in acciaio satinato. Il cinturino e tutte le parti mobili, sono avvolte da un film in plastica adesiva che deve essere rimosso prima di indossare l’orologio.

 

user_manualIl manuale di istruzioni in inglese risulta ben fatto. Una serie di illustrazioni ad alto impatto visivo, spiegano come regolare l’ora e il datario, come usare il cronografo, come avere cura del prodotto.

 

crownVISTA DI INSIEME

Il TX40 è tutto in acciaio inossidabile, progettato per resistere agli urti e alle condizioni atmosferiche avverse. Le guarnizioni ad alta tenuta e la corona a backghiera filettata permettono di raggiungere 200 metri di impermeabilità. Il quadrante è protetto da un cristallo zaffiro, un materiale duro quasi quanto il diamante, resistente a graffi e urti violenti. Un trattamento antiriflesso a triplo strato, garantisce una perfetta visibilità in qualsiasi condizione di luce.

Un prodotto valido si riconosce dai particolari; il Nite TX40 ne possiede numerosi. Il logo Nite con il tipico bulbo luminoso è riportato su diverse parti dell’orologio: sulla corona filettata, ai lati del cinturino, sulla cassa, sulla chiusura e naturalmente sul quadrante. I due pulsanti del cronografo e la corona sono le uniche parti lucide, per sottolineare la loro funzione.

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Il cinturino possiede una caratteristica rara: non strappa i peli del polso. Grazie a un sistema di snodi levigati e smussati, si ottiene una superficie di contatto liscia e compatta, che consente la traspirazione della pelle, senza causare dolorosi strappi. Il sistema di chiusura di sicurezza impedisce aperture accidentali e si aggancia con uno scatto udibile.

night-and-dayLa cassa possiede una guarnizione di sicurezza e una chiusura filettata. Per sostituire la pila (ossido di argento di tipo a bottone 395) occorre rivolgersi a una orologeria di buon livello. La durata della pila è di circa 4 anni.

Il cronografo al decimo di secondo è di tipo professionale, con rilevazione dei tempi parziali. I decimi di secondo vengono visualizzati di continuo per i primi 30 secondi. Il funzionamento è molto affidabile, con i pulsanti ben posizionati e dotati di feedback preciso.chassis_dial

 

Il quadrante è ben leggibile, con lancette grandi e datario inclinato, per facilitare la lettura. Le serigrafie, ben definite, sono incise in bianco su fondo blu.

I bulbi GTLS sono disposti in corrispondenza delle ore e sulle lancette principali, con una lunghezza maggiore sulla lancetta dei minuti. La luce delle ore 12 ha una emissione arancio, tutte le altre ampolle emettono luce verde (la più visibile all’occhio umano).

La meccanica al quarzo che muove gli orologi Nite è prodotta in svizzera dalla ditta Ronda , un punto di riferimento per l’orologeria internazionale.

Elevata precisione e lunga durata sono la direttiva principale per i prodotti dell’azienda svizzera.

Tra le funzioni di notevole pregio, possedute dal TX-40, la possibilità di allineare le lancette in caso di posizione anomala sul quadrante.

Le ampolle GTLS sono assemblate da Nite, con pari precisione. I punti di saldatura col quadrante sono perfettamente invisibili e rispondono a elevati standard industriali.

 

COME FUNZIONA LA LUCE GTLSGTLS

L’acronimo GTLS significa Gaseous Tritium Light Source, Sorgente Luminosa a Trizio Gassoso.
Il Trizio (conosciuto anche come Idrogeno-3, brevemente H3) è un isotopo instabile dell’idrogeno. Si presenta sotto forma di gas e possiede una lieve radioattività dovuta all’emissione di elettroni (particelle Beta). La radioattività prodotta è talmente bassa da non riuscire a penetrare la pelle umana. Un contenitore di vetro sigillato basta per arrestare il flusso radioattivo.

L’energia degli elettroni viene usata per eccitare uno strato di fosforo, spalmato all’interno di un cilindro di vetro. Come avviene nel “vecchio” televisore a tubo catodico, il fosforo colpito dagli elettroni genera luce. A seconda del tipo di fosfori utilizzati, si possono ottenere diversi colori di luce.compare

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Il vetro utilizzato è il Borosilicato (comunemente conosciuto come Pyrex, molto usato in cucina) che garantisce ottima resistenza meccanica e durata nel tempo.

Il gas Trizio viene iniettato a bassa concentrazione in lunghi tubetti di vetro. Un raggio laser provvede a tagliare e a sigillare perfettamente i tubetti, suddivisi in ampolle di pochi millimetri.

A differenza degli altri sistemi di tipo passivo (che diventano fosforescenti dopo essere stati esposti a forti sorgenti luminose, come la luce solare o una lampada alogena), il sistema GTLS rimane sempre attivo e presenta una luminosità costante nel tempo. Dopo circa 12 anni l’intensità luminosa tende a diminuire, lentamente. Nel complesso un segnalatore di tipo GTLS svolge il suo lavoro fino a circa 20 anni!

Nell’immagine a fianco si nota il confronto tra il miglior sistema di tipo tradizionale (quello che dura di più nel tempo) e il GTLS: dopo pochi minuti l’unico veramente visibile è il GTLS.

I sistemi di segnalazione a Trizio Gassoso, sono ampiamente usati in tutti i campi dove è richiesta alta affidabilità e durata delle sorgenti luminose: industria militare e aerospaziale, geologia, sport estremi, sistemi di misura, ecc.

 

 

LA COLLEZIONE NITEmodels

Lo stesso stile inconfondibile del modello TX40 è presente nei numerosi modelli Nite, pensati per diverse tipologie di utenti. Tutti i modelli sono dotati di cristallo zaffiro antigraffio con trattamento anti riflesso, sono impermeabili, hanno un movimento svizzero di elevata qualità.

La scelta spazia dalla semplice eleganza del modello MX-5, alla solida struttura militare del modello MX-50, con un tocco di classe e una look ultrapiatto hardy_1nel modello SX-10. I cinturini sono di acciaio inossidabile o in polimero antiscivolo.

Potete vedere e acquistare la serie completa, costantemente aggiornata al seguente indirizzo: http://www.nitewatches.com/collections.asp

 

Per gli appassionati di pesca sportiva, esiste un modello in serie limitata che si basa sul famoso mulinello Hardy Marquis. Il modello SX-10 Hardy Marquis, prodotto in 500 esemplari (numerati individualmente) è un esempio di eleganza e stile. Ovviamente anche questo orologio possiede la meravigliosa tecnologia GTLS.

 

 

CONCLUSIONI

Da quando indosso il Nite Watch ho scoperto il piacere di leggere l’orario in ogni momento e sempre a mani libere. Nella penombra dell’aereo in fase di decollo, nei corridoi della metropolitana, durante una cena a lume di candela, la luce discreta dei bulbi GTLS è sempre pronta a guidare il mio sguardo. E non solo il mio! Molto spesso mi capita di dover spiegare quale strano oggetto porto al polso, un fantastico esempio di tecnologia bella da vedere…
Ringrazio Nite International per il campione di test.

Di seguito alcuni link utili:

Sito Web ufficiale: http://www.nitewatches.com

Rivenditori autorizzati: http://www.nitewatches.com/retailers.asp

Cosa dice la stampa: http://www.nitewatches.com/news.asp