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Beamz, raggi di luce per fare musica

8 ottobre 2009 2 commenti

the_beamzUno Strumento Musicale innovativo,  che parte da un presupposto semplice: tutti devono poter creare la propria musica, senza bisogno di studiare lo strumento e le note.

Per realizzare questo scopo, il Beamz è più di un semplice strumento musicale: è un vero Sistema Musicale formato da un controller laser e da un software che genera i suoni.

Il software viene installato su un qualsiasi computer dotato di scheda audio e di Windows, il controller si collega con l’interfaccia USB e non ha bisogno di alimentazione esterna.

Vediamo da vicino il sistema musicale Beamz.

 

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MONTAGGIO

La scatola è imponente, con una grafica raffinata ed elegante. Sui lati sono illustrate le caratteristiche dello strumento e i requisiti per farlo funzionare. Dopo avere sfilato la cover che avvolge il cartone, si legge lo slogan “play the light” assieme al logo in nero lucido.

All’interno della scatola ci sono i 3 dischi del software, il DVD per il training video, il manuale di installazione rapida. Sotto si trovano i 2 pezzi che compongono il controller – base e bracci laser – e il cavo USB per la connessione al computer.

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Assemblare il Beamz è molto semplice. La base è dotata di una serie di guide che permettono di allineare in modo facile e sicuro la struttura dei bracci. I bracci hanno la forma di una W e sono snodati al centro per inserirli nella base. Dopo avere allineato i bracci con le guide, basta una pressione decisa per incastrare in modo stabile i due pezzi. Una volta assemblato, il controller ha una struttura solida  (ma un peso contenuto) e si può tranquillamente spostare, anche prendendolo dai bracci.

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Il design è una delle caratteristiche peculiari del Beamz. Forme arrotondate e bracci che svettano verso il cielo, fanno pensare a una costruzione extraterrestre. In realtà è solo una felice espressione della creatività umana, al servizio della musica.

Le funzioni di base del controller vengono gestite da due pulsanti grandi (uno a destra e uno a sinistra) e da una manopola rotante. Il display LED indica con un numero la traccia selezionata. I pulsanti piccoli posti a lato del display, servono per scorrere le varie song.

La porta USB è posta sul lato destro della base, con un verso di inserzione capovolto rispetto alla norma. Per inserire il cavo, occorre sollevare leggermente la base del Beamz, in modo da avere più spazio per le dita. Il connettore deve essere spinto fino a percepire un leggero scatto.

NON collegare il cavo USB al computer in questa fase. Prima occorre installare il software e i driver, come descritto in seguito.

 

laser_diffprescription_usb_portVicino alla porta USB si possono notare le prescrizioni relative alla luce laser, che mettono in evidenza il pericolo in caso di sguardo diretto del fascio di luce.

Il laser usato in questo prodotto è di bassissima potenza, minore di 1 mW, molto più bassa dei normali puntatori laser usati per le videoproiezioni (che in genere hanno una potenza di 5 mW).

Inoltre la posizione dei fasci di luce, rende estremamente difficile guardare direttamente il fascio. Per finire, la messa a fuoco del fascio laser non è spinta, quindi la potenza complessiva della luce è poco concentrata. Il Beamz è uno strumento sicuro, più sicuro dei normali puntatori laser.

Per maggiori informazioni sulla luce laser vi rimando a questo mio articolo, in cui sono spiegate le classi di pericolo dei laser e la fisica dei diodi laser.

 

INSTALLAZIONE

Per usare il sistema musicale Beamz, occorre un computer dotato di scheda audio e sistema operativo Windows XP o Windows Vista. I requisiti minimi richiesti per il funzionamento sono supportati da tutti i computer moderni, anche meno recenti.

Si avvia il CD di Installazione e si seguono le istruzioni per installare la beamz Application. Poi si inseriscono i due CD beamz Music, che contengono le canzoni interattive e i timbri.

Il manuale di instruzioni completo del Beamz, viene installato assieme al software del primo CD. Si tratta di un manuale in formato elettronico, completo e ben dettagliato, che copre tutti gli aspetti di montaggio e utilizzo del sistema musicale.

A questo punto di può connettere il controller laser, alla porta USB del computer. Viene rilevato un nuovo hardware, bisogna scegliere l’installazione manuale del driver.  Nella casella “Ricerca il miglior driver disponibile… ” occorre selezionare il percorso dei driver, in genere “C:Programmibeamz” e continuare l’installazione.

Quando appare la finestra di dirver sconosciuto, occorre proseguire comunque. Si tratta di un driver sicuro, che tra breve sarà certificato ufficialmente da Microsoft. Nessun altro driver USB permette di pilotare il controller Beamz.

 

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beamz_pcSi consiglia di usare sempre la stessa porta USB per connettere lo strumento. Non si devono usare hub o replicatori di porte USB, perchè potrebbero impedire il funzionamento del Beamz o potrebbero degradare la qualità di esecuzione della musica.

L’alimentazione elettrica per il laser e per tutta l’elettronica del controller, viene fornita dalla porta USB del computer. Nel caso dei notebook è meglio evitare l’alimentazione a batteria. Non solo le batterie si scaricano rapidamente, ma anche il “profilo di risparmio energetico” può creare problemi al funzionamento del controller.

Per avere una esperienza musicale senza inconvenienti è bene disattivare le opzioni di risparmio energetico, sulla porta USB a cui è collegato il controller Beamz. La casella “Consenti al computer di spegnere la periferica per risparmiare energia” relativa alla porta USB, deve essere deselezionata.

beamz01I laser rimangono spenti fino a quando non si avvia il software Beamz Player. Questo software è parte integrante del sistema Beamz, gestisce le canzoni, le playlist, i timbri e il tempo di esecuzione per la base ritmica.

Il software può funzionare anche senza controller laser. In questo caso gli strumenti musicali vengono controllati con il mouse, facendo clic sulle “corde laser” visualizzate. Quando un laser è attivato, la corda corrispondente diventa verde.

L’interfaccia grafica ha una grande impatto visivo, ma rimane semplice e intuitiva, in linea con la filosofia di funzionamento del Beamz.

Sul lato sinistro ci sono i menu, il controlli di volume master e il pulsante on-off. Le voci di menu servono per navigare tra le canzoni e le playlist, per configurare il dispositivo, per accedere al manuale di istruzioni, per acquistare altre canzoni presso il sito web di Beamz.beamz03

Sul lato destro viene visualizzato il controller laser, con i nomi degli strumenti su ogni “corda”. Per ogni timbro viene indicata anche la durata minima della nota emessa e il tipo di esecuzione: pulse, one-shot, advance, loop. I due pulsanti grandi riproducono le funzioni del controller. In basso si trovano i comandi di registrazione, ascolto e salvataggio delle performance musicali.

Si possono visualizzare insieme i due banchi sonori attivi. In questo modo si ha una vista globale di tutti i timbri disponibili. Le funzioni avanzate del menu Tools, permettono anche di controllare il volume di ogni signola “corda” in modo da creare l’atmosfera giusta per ogni esecutore.

beamz02La parte superiore visualizza il nome della song e – a destra – il tempo in battute per minuto.

Facendo clic sulla voce Play, si accede alla canzoni disponibili. Dopo avere selezionato una canzone, vengono caricati i timbri sonori e la base ritmica. L’uso del software è talmente intuitivo che in pochi minuti si riesce a suonare una canzone.

Il tasto sinistro del controller viene usato per cambiare banco sonoro, cioè per modificare gli strumenti musicali associati ai fasci laser. Per ogni canzone si hanno a disposizione due banchi, per un totale di dodici strumenti.playlist

Il tasto destro del controller si usa per avviare e terminare la base ritmica. La fase di chiusura della base avviene con un piacevole effetto “ending” in cui i vari strumenti ritmici suonano un fraseggio finale.

La manopola rotativa si usa per alzare o abbassare il volume generale.

I due tasti piccoli sotto il display, selezionano la canzone successiva o precedente della playlist, senza dover intervenire sul computer.

Le playlist possono essere organizzate per genere musicale o totalmente personalizzate, grazie a una comoda interfaccia grafica.

Per provare l’ambiente operativo del Beamz Player è anche disponibile una versione demo, che può essere richiesta a questo indirizzo.

 

ESECUZIONE

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Ogni fascio di luce viene emesso da un diodo laser e ricevuto da un sensore di luce, posto di fronte. Quando il fascio di luce viene interrotto (per esempio con un dito o con il palmo della mano) il Beamz “suona” lo strumento musicale associato. Ogni “corda di luce” può avere uno strumento differente che può suonare contemporaneamente agli altri.

La velocità con cui viene interrotto il fascio laser e la frequenza di interruzione dei fasci, determinano lo “stile” del musicista. Una stessa canzone può generare arpeggi e scale completamente diversi, in base alla posizione all’interno della traccia musicale e al numero di battute per minuto del tempo.

Tutto ciò vale per i dodici strumenti a disposizione (sei strumenti per ogni banco di suoni) in ogni canzone, che possono suonare contemporaneamente.

La qualità dei campioni audio (gli strumenti musicali disponibili) è notevole. I timbri hanno una purezza cristallina e una presenza ricca di dettaglio. Per godere appieno di questa qualità audio è necessario avere delle buone casse acustiche, se possibile con un subwoofer. La sonorità è molto coinvolgente, in poco tempo si tende ad alzare il volume per riempire gli ambienti con la gioia della propria musica dal vivo! In aternativa si possono usare delle buone cuffie, ma in questo caso facciamo molta attenzione a non esagerare con il volume.

techniqueLa tecnica di esecuzione varia anche in base al tipo di “pattern sonoro emesso”. Esistono 4 tipi emissioni sonore che possono essere associate all’evento di interruzione del fascio laser.

- Pulse: ogni volta che si interrompe il laser, viene emessa una nota. Se si tiene interrotto il laser, vengono suonate note in sequenza.

- One shot: ogni volta che si interrompe il laser, si ottiene solo una nota. Se si tiene interrotto il laser, non viene suonato nulla.

- Advance: permette di suonare una sequenza di note e di farla avanzare con le interruzioni successive del laser. In questo modo si modula la velocità di esecuzione.

- Loop: A partire da un loop continuo, si possono “contaminare” le sonorità del loop, facendo interruzioni sui fasci laser.

Le esecuzioni possono essere registrate in formato wave (qualità massima), con estrema facilità.

 

PRINCIPIANTI ED ESPERTI

Chi non ha mai suonato uno strumento musicale, riesce in poco tempo a interagire con la musica. La qualità dei suoni e la raffinatezza dei ritmi musicali, sviluppano la percezione dell’armonia in modo naturale. Il senso del ritmo, la composizione delle scale musicali, gli intervalli e le intonazioni, vengono assimilati senza rendersene conto. Il risultato è un grande entusiasmo, una voglia di scoprire tutte le possibilità espressive offerte dalla musica.

L’offerta di nuove canzoni, aumenta la varietà di suoni e melodie interattive. Sul sito ufficiale ci sono numerose canzoni acquistabili che possono essere installate nel Beamz Player.

Chi già suona altri strumenti musicali, rimane affascinato dalle capacità di arpeggio e contrappunto generate dalle “song”. Anche senza la base ritmica, si possono sperimentare numerose tecniche di esecuzione, basate sulla velocità di interruzione dei raggi laser. Le dita delle mani possono essere usate per “arpeggiare” la luce e per suonare due o più raggi, contemporaneamente.

I musicisti esperti possono esprimere tutta la loro creatività con Beamz Studio, un software di alto livello che permette di controllare in modo approfondito, il sistema musicale Beamz. Questo software sarà oggetto di una mia prossima recensione.

Per avere una idea reale delle tecniche di esecuzione sul Beamz, si possono guardare i numerosi video disponibili sul sito del produttore.

 

AZIENDA E IDEAthebeamz

Nel negozio di gelati della sua infanzia, ogni persona che entrava, faceva suonare un avvisatore acustico attivato dalla luce. Jerry Riopelle rimase colpito da questa esperienza e – da adulto – si chiese se la luce poteva controllare altri suoni. Con l’avvento del MIDI, questa idea prese forma e così nacque il primo prototipo del Beamz. Le potenzialità di questo innovativo “controller MIDI” furono subito evidenti, ma la rivoluzione del progetto Beamz fu completa quando venne progettato il software, che permetteva a tutti di suonare in modo armonioso. Finalmente era nato un sistema interattivo per dare a tutti la possibilità di suonare bene, di controllare una orchestra con il semplice passaggio delle mani attraverso un fascio di luce.

La versione attuale del Beamz è dotata di sei triggers, che possono interagire in modo dinamico con le canzoni del sistema musicale.

La scelta di usare normali computer con un software da installare, piuttosto che un hardware specificico per generare i suoni, rende il Beamz molto flessibile ed economico. Quest’ultimo aspetto è molto importante nell’ottica di fornire a tutti uno strumento musicale interattivo, con timbriche professionali.

 

BEAMZ E IL SOCIALE

Le potenzialità didattiche di questo prodotto sono enormi. Avvicinare alla musica con una partecipazione diretta è il miglior approccio per educare l’orecchio e la mente al linguaggio sonoro. La natura digitale dello strumento favoriscono una integrazione semplice con gli strumenti più promettenti per la didattica moderna: i computer.

Qualsiasi comunità parla il linguaggio della musica. Ecco dove il Beamz può favorire l’integrazione in una società multi-etnica. Bambini e adulti con lingua e culture diverse, possono suonare insieme e gioire insieme, mentre la musica crea il legame di una fratellanza universale.

Ma forse il vero ambito dove la potenza espressiva del Beamz si rivela in pieno è quello della  degenza ospedaliera, della terapia per i disabili. Per un paziente, creare la musica, avere un ruolo attivo e produttivo, interagire con i suoni, può cambiare radicalmente l’esperienza della sofferenza. Questo è vero in particolare per i bambini, che dimenticano di essere malati quando sono concentrati sulla musica. La tecnologia laser può essere anche adattata alle condizioni del paziente, in modo da avere i laser a portata di mano, anche su una sedia a rotelle.

Questo è lo spirito di Beamz Outreach, un progetto che porta la musica interattiva nelle scuole e negli ospedali. Una goccia che si allarga rapidamente nel mare della solidarietà sociale.

 

CONCLUSIONI

Il Beamz rappresenta un passo avanti nella creazione di strumenti musicali innovativi. La sua natura “digitale” lo rende adatto ad essere usato in numerosi contesti: dalla postazione domestica alla location sul palco, dalla scuola agli ospedali, dal broadcast alla musica live. I sei raggi di luce rossa riescono a trasformare ognuno di noi in un musicista esperto, in grado di provare e far provare le emozioni del linguaggio universale della musica. Come dice Jerry Riopelle, inventore del Beamz: “Quanta più gente al mondo suona la musica, tanto migliore sarà il mondo… in ogni direzione…”

Chi vuole acquistare questo magico strumento può farlo direttamente on-line a questo indirizzo.  Per i residenti in Europa, esiste un distributore nel Regno Unito.

Sono disponibili due versioni del prodotto:

Beamz Interactive Music System, con il controller, software di base e le 30 canzoni (a cui si aggiungono 5 song gratuite dopo la registrazione)

Beamz Professional, con il controller, le canzoni e il software Beamz Studio, per la composizione di nuove canzoni interattive con i propri file MIDI, WAV o MP3.

Attualmente non ci sono distributori in Italia. Un vero peccato, viste le notevoli potenzialità del Beamz.

Ringrazio l’azienda Beamz Interactive per avermi regalato l’emozione di provare e apprezzare questo ausilio alla creatività. Il Beamz ha un posto fisso sul mio pianoforte, accanto agli spartiti di Bach.

Wicked Lasers Executive

28 luglio 2009 6 commenti

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Il laser descritto in questa recensione è il modello Executive, tecnologia DPSS con emissione verde brillante a elevata  visibilità. La scatola in legno contiene il laser e due pile in formato AAA da 1,5V (Si consiglia di usare sempre pile alcaline di buona qualità).
L’aspetto del contenitore è abbagliante come la luce emessa da un laser. Sul coperchio è riportato il logo Wicked Lasers  che riproduce il simbolo dell’energia luminosa ad alta potenza.

batteryLe batterie vanno inserite con la polarità positiva verso l’esterno, dopo avere svitato il tappo in metallo. Tutta la struttura del laser è in metallo satinato, resistente ma leggero.

Il pulsante di attivazione si trova sul corpo del laser, in prossimità del foro di uscita della luce. Trattandosi di  uno strumento ad alta potenza non è previsto un interruttore, per evitare attivazioni accidentali e per preservare la parte elettronica da eccessivi surriscaldamenti.

Dopo avere chiuso il tappo delle batterie, il laser è pronto all’uso.
Ma prima di accenderlo è necessario osservare alcuni accorgimenti di sicurezza, come descritto in seguito.

IL PERICOLO DELLA LUCE LASERgoggleswarning

La luce prodotta dai laser può essere pericolosa a causa della grande energia concentrata nel raggio emesso. Non si deve mai puntare negli occhi un raggio laser a prescindere dalla sua potenza e dalla distanza. Il rischio è quello di danneggiare la vista, in alcuni casi in modo permanente.

I laser più potenti sono pericolosi anche se riflessi sui materiali lucidi o metallici.

Per proteggere gli occhi in modo efficace si possono usare appositi occhiali che assorbono la radiazione del laser: sono simili agli occhiali da sole ma usano lenti speciali che filtrano solo un tipo di luce laser. Per esempio gli occhiali per il laser verde hanno lenti rosse, quelli per il laser rosso hanno lenti blu.

A seconda della potenza del laser, sono Questi occhiali hanno una forma che protegge tutto il campo visivo e sono disponibili per le varie potenze di emissione laser.

Quindi, non usate i comuni occhiali da sole se volete proteggervi dal laser, sono quasi inutili

I dispositivi laser vengono marchiati con adesivi o targhette per segnalare il pericolo. I simboli, riconosciuti a livello internazionale, indicano la potenza e il tipo di radiazione emessa. A seconda della potenza del laser sono previsti diversi accorgimenti e strumenti di protezione. I laser più potenti, usati per tagliare i metalli, possono causare ustioni.
Di seguito è riportata la classificazione di base per i dispositivi laser con le “classi” di potenza e il tipo di pericolo. Si tratta di una semplificazione non riconosciuta da tutti i Paesi, in alcuni casi le prescrizioni sono più restrittive.

CLASSE I Laser a bassa potenza oppure laser ben protetti e inaccessibili all’utente. Non pongono problemi anche se osservati da vicino e sono generalmente sicuri.
CLASSE II Laser a bassa potenza che emettono nel visibile con potenza continua fino a 1 mW, o ad impulsi. La chiusura delle palpebre (come riflesso all’abbagliamento) è sufficiente a proteggere gli occhi in caso di osservazione diretta accidentale.
Molti puntatori laser rientrano in questa classe.
CLASSE IIIA Laser che emettono nel visibile con potenza continua inferiore a 5 mW e fino a 5 volte il limite della classe II per quelli ad impulso.
La chiusura delle palpebre (come riflesso all’abbagliamento) è sufficiente a proteggere gli occhi in caso di osservazione diretta accidentale. Pericoloso se puntato negli occhi in modo deliberato. Molti puntatori laser rientrano in questa classe.
CLASSE IIIB Laser che possono emettere nel visibile e non, con potenza da 5 mW fino a 500 mW. Sono pericolosi sia come fascio diretto che riflesso e possono causare danni alla vista anche per esposizioni brevissime. Si consigliano occhiali di protezione, anche e soprattutto per le emissioni infrarosse. Possono incendiare piccoli materiali e causare leggere ustioni.
CLASSE IV Laser che possono emettere nel visibile e non, con potenza superiore a 500 mW. Sono pericolosi come fascio diretto, riflesso e per diffusione sui materiali. Causano danni permanenti alla vista e ustioni anche gravi. Possono tagliare e incendiare i materiali, quindi vanno usati solo in ambienti protetti.

Le stesse indicazioni di sicurezza che si applicano alle persone, valgono per gli altri esseri viventi. Puntare un laser contro un animale è pericoloso per la sua salute. A coloro che usano i laser per puntare le stelle, come ausilio del telescopio, si raccomanda di fare attenzione agli aerei: un fascio laser può essere visto da un pilota e costituire un pericolo.

 

ACCENSIONE E USO

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Usare il laser è semplicissimo. Si preme il pulsante di attivazione e istantaneamente viene emesso un fascio di luce verde brillante, dal foro di uscita. La luce di colore verde è percepita meglio dall’occhio umano, a parità di potenza emessa. Per questo

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motivo un laser verde da 15 mW proietta un fascio visibile per tutta la sua lunghezza di notte, mentre un laser rosso di pari potenza illumina solo gli oggetti distanti.

Le migliori condizioni per vedere il fascio di luce laser si hanno con una foschia leggera. Non a caso i laser usati nelle discoteche hanno bisogno di “fumo artificiale” per dare i migliori risultati.

Le applicazioni pratiche di un laser come questo sono numerose: dalla sperimentazione pura, alla gemmologia, alla fotografia creativa (pennellate di luce laser per disegnare gli oggetti), alla olografia. Il successo di questi esperimenti è garantito da un elevato grado di purezza spettrale e da una emissione costante e continua di luce.

 

 

COME FUNZIONA IL LASER

La parola LASER è l’acronimo di Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation (amplificazione della luce per mezzo di una emissione stimolata di radiazioni). Il principio di funzionamento deriva dalla teoria di Albert Einstein sulla radiazione stimolata (teoriaruby_laser

quantistica dell’emissione e dell’assorbimento), per cui gli elettroni che si trovano in uno stato eccitato (livello di energia superiore)

vengono spostati in uno stato di minore energia a causa di uno stimolo esterno, rappresentato da un fotone. Nel passaggio dal livello energetico più alto a quello più basso, l’energia in eccesso viene rilasciata sotto forma di un fotone uguale (stessa fase e lunghezza d’onda) a quello che ha causato la stimolazione.

Se forniamo energia dall’esterno (per esempio luce o una scarica elettrica) e riusciamo a intrappolare i fotoni in uno spazio confinato, avremo un effetto di amplificazione del processo e una produzione massiccia di  sensitivity

fotoni tutti uguali tra loro (processo di pompaggio).

Nella pratica il confinamento dei fotoni può avvenire con due specchi paralleli posti alle estremità di un “materiale attivo” facilmente eccitabile (un materiale con elettroni che saltano facilmente da uno stato energetico a un altro). Uno dei due specchi è leggermente trasparente e lascia passare una minima parte dei fotoni. Quando si inizia la stimolazione luminosa (per esempio con un lampo di luce flash), i fotoni rimbalzano tra gli specchi in grande numero prima di riuscire a scappare attraverso lo specchio semitrasparente.

Questo esempio descrive il funzionamento semplificato del primo laser a luce visibile: il laser a rubino, in cui la stimolazione avviene con flash allo Xenon e i fotoni vengono generati da un cristallo di rubino con due specchi alle estremità.
A seconda del materiale “otticamente attivo” si ottengono diverse lunghezze d’onda, che possono variare dalle microonde ai raggi X passando nel campo spettrale della luce visibile.

I laser a luce visibile sono particolarmente famosi perchè possono essere percepiti e direzionati ad occhio.
Tra di loro il laser verde rappresenta il più interessante: ben visibile dall’occhio umano e relativamente semplice da ottenere con i Diodi Laser.

 

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DIODI LASER

Il diodo a emissione laser è un componente elettronico rivoluzionario, che riesce a creare luce laser in uno spazio ridottissimo. A partire dalla tecnologia dei diodi LED e grazie a un particolare drogaggio”, viene creata una struttura per il pompaggio laser.

I diodi laser richiedono maggiore energia di un comune LED e sono più sensibili agli sbalzi di temperatura e di alimentazione. Ma grazie alle ridotte dimensioni e alla resistenza meccanica, possono essere montati in numerosi strumenti e riescono a raggiungere potenze di emissione di decine di watt.

 

COME FUNZIONA IL LASER VERDE DPSSdpss

Il laser verde allo stato solido è generalmente del tipo Diode Pumped Solid State. In pratica, a partire da una sorgente laser a infrarossi, vengono eccitati due particolari cristalli, che emettono a loro volta luce laser.

Il primo cristallo è realizzato in Ortovanadato di Ittrio drogato con Neodimio e genera luce coerente a 1064 nm. Il fascio viene immesso in un cristallo di Tianilfosfato di Potassio che produce radiazione laser visibile a 532 nm, assieme a una rilevante quantità di radiazioni infrarosse.

La componente infrarossa viene filtrata ed eliminata da una lente posta a ridosso della lente di uscita del laser.

Nei laser di scarsa qualità il filtro per gli infrarossi non è perfetto, col rischio di avere una componente di infrarossi molto pericolosa per la vista e non schermata nemmeno dagli occhiali di protezione (che agiscono solo per la luce verde).

 

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L’AZIENDA E LA TECNOLOGIA

Fondata nel 2003 a Shangai in Cina, Wicked Lasers è all’avanguardia nella produzione di laser compatti e di elevata potenza, realizzati per rispondere agli standard industriali e militari.

I sistemi elettronici, i diodi laser, i cristalli e le ottiche vengono selezionati per avere la massima purezza spettrale e garantire una durata elevata nel tempo. Un laser di questo tipo non ha bisogno di manutenzione per le oltre 5000 ore della sua vita operativa.

Oltre ai laser portatili, sono disponibili numerosi accessori, gadget e lenti per realizzare esperimenti di ottica.

Tra gli accessori, anche gli occhiali di protezione raccomandati alle potenze più elevate.

 

 

CONCLUSIONIshoots

Le applicazioni pratiche dei laser sono tantissime. Senza laser, il mondo delle telecomunicazioni a fibre ottiche non esisterebbe, molti interventi chirurgici non sarebbero possibili, i lettori di CD non potrebbero funzionare…
Le applicazioni industriali dei laser e i loro prodotti offrono un grande aiuto al progresso tecnologico, con dispositivi sempre più compatti e sempre più economici.
Il laser di questa recensione possiede caratteristiche elevate di purezza e qualità costruttiva in una dimensione super compatta, adatta a sperimentare le meraviglie della luce coerente.

Di seguito alcuni link utili:

Link al sito web del produttore:
http://www.wickedlasers.com/

Link ai laser Verdi:

http://www.wickedlasers.com/catalog/Green_Lasers-3-1.html

Link ai laser Rossi:

http://www.wickedlasers.com/catalog/Red_Lasers-1-1.html

Link ai laser Blu:

http://www.wickedlasers.com/catalog/Blue_Lasers-24-1.html

Caratteristiche dei fasci laser (diametro e divergenza):

http://www.wickedlasers.com/index.php?p=page&page_id=laser_beam_comparison

Galleria di immagini realizzate dagli utenti:

http://www.wickedlasers.com/index.php?p=gallery

Accessori per i laser (occhiali di protezione e ottiche):

http://www.wickedlasers.com/catalog/Wicked_Gear-11-1.html