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Applicazioni gratuite per iPad iPhone iPod

8 dicembre 2010 Nessun commento

APPLECi sono migliaia di applicazioni gratuite disponibili su App Store di iTunes. La versatilità dei dispositivi mobili di Apple, permette di spaziare su numerosi generi: Utilità, Giochi, Multimedia, Musica, Produttività, Didattica, ecc.

Non tutte le applicazioni sono compatibili con la gamma dei prodotti touchscreen disponibile. Per esempio ci sono applicazioni pensate per iPad che non vanno bene per iPhone, altre applicazioni che richiedono una fotocamera e non possono funzionare su iPad. Anche lo stesso iPod Touch, a seconda della versione, può avere la fotocamera oppure esserne privo.

In generale su App Store questa compatibilità è chiaramente indicata, tuttavia le linee guida di Apple suggeriscono agli sviluppatori di prevedere un meccanismo che riconosce le peculiarità hardware e modella l’applicazione di conseguenza.

Per venire incontro alla maggior parte degli utenti, cercheremo di segnalare le applicazioni più “generiche” che risultano maggiormente compatibili con tutti i dispositivi iPod Touch, iPad e iPhone.

Ogni applicazione sarà descritta con una breve recensione e alcune immagini. Se ci sono applicazioni simili con caratteristiche interessanti verranno raggruppate a tema.

Una curiosità

Sapete come si fa per catturare una immagine del display, quando usate una applicazione? Semplicissimo: premere il tasto Home e subito dopo il tasto di Accensione/Standby. Lo schermo lampeggia bianco e la fotografia catturata è subito disponibile nella cartella Immagini. Con un certo allenamento si riescono a catturare gli istanti più suggestivi delle esperienze multimediali, per documentare in modo impeccabile le fasi del nostro divertimento…

Se volete suggerirci una applicazione o volete proporci una recensione, valuteremo con entusiasmo i vostri contributi. Non dimenticate di citare il vostro spazio web o la vostra breve biografia.

Anche le idee per migliorare la “user experience” sono preziose. Su queste pagine potete trovarne una che riguarda l’identificazione degli utenti su schermi touchscreen.

Buona lettura!

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Identificare un utente sugli schermi multitouch

30 novembre 2010 Nessun commento

multiI dispositivi con schermi multitouch sono una realtà molto apprezzata dagli utenti. Ho provato un display che riesce a gestire fino a 20 dita, contemporaneamente. Ma come funzionano questi sistemi di puntamento e quali sono i loro limiti?

Touch resistivo e capacitivo

Esistono numerose tecnologie per realizzare uno schermo sensibile al tocco, alcune basate sulla luce o sulle onde acustiche, altre sulla conduttività e sulla carica elettrica. Il sistema più semplice è di tipo resistivo. Due strati di plastica chiudono un contatto su una griglia di conduttori, quando sono premuti. La posizione sull’asse X e Y e la pressione esercitata sugli elementi della griglia, vengono usate per interagire con le immagini a schermo.

Il sistema capacitivo e iPhone

Il sistema che tutti stiamo imparando a usare, quello che ci permette il tocco a più dita (multitouch) e che ha decretato il successo di iPhone, si basa sulla variazione della carica elettrica sullo schermo di vetro. Le nostre dita conducono elettricità e sono in grado di modificare la carica elettrica sul display touchscreen, organizzato in una griglia di contatti (per essere precisi una griglia di condensatori elettrici). Grazie a un sofisticato sistema di tracciamento, si possono rilevare il tocco e la direzione di spostamento del tocco, in modo da seguire la gestualità dei movimenti. Ovviamente se le dita sono due, ogni dito viene seguito dal momento del tocco fino al suo allontanamento dal display.

battery_stylusIl touchscreen capacitivo non funziona con i guanti o con oggetti in plastica, quindi non si possono usare i classici pennini delle tavolette grafiche. In realtà esistono alcune soluzioni per ovviare al problema.

Per esempio si può usare una pila da 1,5 Volt come pennino. Basta avvicinare il polo negativo (quello piaglove_stylustto col segno -) alla superficie dello shermo e il gioco è fatto! I risultati migliori, provati da me, si ottengono con le pile AAA.

Chi vuole usare guanti caldi e continuare a interagire con lo schermo, può indossare guanti in tessuto conduttivo, progettati per avere una buona precisione dei polpastrelli.

Infine chi proprio vuole un pennino, può provare la linea di prodotti Pogo, pensati per gli schermi capacitivi e molto eleganti.

Idea per identificare il tocco

Il limite del sistema multitouch è che riconosce il dito ma non il suo proprietario. Se immaginiamo un tavolo da gioco multitouch o uno schermo tattico militare in cui occorre stabilire con precisione i ruoli di intervento, abbiamo uno scenario di confusione.

La mia idea si basa sulla stessa natura del sistema capacitivo, con un tocco di elettricità a impulsi. Ogni utente indossa un braccialetto in gomma, con un contatto elettrico che aderisce alla pelle. All’interno del braccialetto è presente un generatore di impulsi elettrici codificati, a bassissima intensità (ovviamente senza alcun rischio per la salute). Questi impulsi viaggiano attraverso la mano e arrivano fino alle dita, portando il loro messaggio di identificazione. Lo schermo touchscreen intercetta il tocco e “sente” l’impulso associato. Aggancia l’impulso e lo segue in tutte le operazioni sullo schermo. Magari gli assegna un colore o un nome, può operare una profilatura e stabilire quali operazioni sono consentite. Se altri utenti toccano lo schermo, vengono subito identificati e allo stesso modo possono interagire con le funzioni previste dal proprio profilo utente.

simulationIl costo di un braccialetto a impulsi codificati (lo battezzo PUCOB cioè PUlse COded Bracelet) sarebbe di pochi dollari. Naturalmente il pannello touchscreen dovrebbe ricononscere un ulteriore informazione, quella del tipo di codifica, ma la ricerca in questo senso mi sembra ragionevolmente possibile. Ho cercato di simulare il funzionamento del PUCOB nella immagine. Naturalmente la forma e il colore possono essere personalizzati, gli elettrodi a contatto con la pelle possono essere invisibili se si usa la gomma conduttiva. La batteria per il funzionamento del “trasmettitore di impulsi” può essere una comune batteria al litio miniaturizzata.

Vi invito a fare le vostre osservazioni su questa idea, magari mettendone in evidenza i limiti e i margini di miglioramento. Se qualcuno è interessato a fare ricerca in tal senso, sarò lieto di pubblicare test e sperimentazioni su Technology Inside.

QR code

31 agosto 2009 26 commenti

qrcodeIl QR Code è un codice bidimensionale inventato dalla azienda giapponese Denso Wave per superare i limiti del tradizionale codice a barre. Il termine QR indica “Quick Response” perchè la lettura di questi codici è molto veloce, con un notevole aumento di informazioni memorizzate, rispetto al codice a barre classico. Queste performances sono dovute alla struttura bidimensionale ( quadrata ) del QR Code e alla codifica delle informazioni con un algoritmo di correzione degli errori. In pratica un QR Code, occupa un decimo dello stesso spazio, rispetto al codice a barre.qr_bar

Le applicazioni pratiche di questo sistema si sono moltiplicate quando le fotocamere digitali sono apparse sui telefoni cellulari. Con un piccolo software è possibile leggere i codici in tempo reale e aprire un mondo di dati interattivi. Una breve lista delle possibili applicazioni:

  • Numeri telefoniciqr_apps
  • Biglietti da visita elettronici
  • Indirizzi Web
  • Messaggi SMS con incorporato il numero telefonico del destinatario
  • Dati di posizione geografica
  • Dati in formato binario
  • Immagini
  • Video
  • Sintesi vocale
  • Firma digitale

 

ROBUSTO E VERSATILE

Il QR Code possiede caratteristiche di robustezza che lo rendono molto semplice da usare: può essere letto nelle 4 direzioni anche con poca luce, ha un sistema di correzione errori che compensa graffi o sporco sul supporto, può essere criptato con una chiave di codifica.

qr-code-wallscape-londonSi presta per essere integrato in documenti e per fornire rapidamente i dati personali: si pensi al biglietto da visita tradizionale che fornisce in automatico telefono e nome da memorizzare sul cellullare: basta passare il telefonino sul QR Code del biglietto e salvare in rubrica quello che appare sul display.

Allo stesso modo si può inserire un QR Code in un normale documento stampato, per inserire i dati essenziali a portata di telefonino.

 

Lo stesso dispositivo mobile può generare un QR Code sullo schermo, per essere riconosciuto da uno scanner di controllo accessi o da un altro dispositivo mobile.

qrperiodictable1Uno dei nuovi modi per fare pubblicità consiste nel riempire le facciate dei palazzi con un gigantesco QR Code, in modo da fornire messaggi rapidi sui cellulari dei passanti. In Giappone e in molte capitali europee si vedono questi originali codici digitali, praticamente dappertutto.

E tra le applicazioni più vicine alla scienza, desidero citare la Tavola Periodica degli Elementi, fatta interamente con i QR Code: si passa il telefonino sul particolare elemento chimico e viene visualizzato Nome, Peso Atomico e Densità.

 

 

SOFTWARE PER LEGGERE QR CODE

Ormai molti telefoni – come il Nokia N95 -  hanno la capacità di leggere il QR Code in modo nativo. Per gli altri telefoni, sono disponibili tool gratuiti o sistemi di sviluppo compatibili con piattaforme Symbian e Windows Mobile. Il Kaywa Reader è uno dei migliori software disponibili, adatto a numerosi dispositivi mobili. Sullo stesso sito si può usare un Generatore QR Code per creare i nostri codici personalizzati.

Altra azienda che offre servizi avanzati basati su QR Code è la taiwanese Quickmark, che fornisce un ottimo software per leggere i codici sugli smartphone, compreso iPhone. La stessa azienda ha una versione per PC, che permette di leggere i codici con una comune WebCam ! Impossibile non averla.

Ma vediamo alcuni esempi applicativi.

 

COORDINATE GEOGRAFICHE

qrmapGenerazione automatica delle coordinate geografiche di un luogo, a partire dalla mappa. Applicazione ideale per esercizi commerciali che possono indicare la loro posizione su documenti o siti web. A partire da Google Maps, viene generato il QR Code con le coordinate. Si può anche spedire una e-mail con il riferimento al QR Code appena generato.

BIGLIETTO DA VISITA

Volete generare un biglietto da visita elettronico di tipo QR Code? Su questo sito si può fare gratuitamente.

PLUGIN PER FIREFOX

Per finire vi segnalo un plugin per Firefox che genera QR Code di qualsiasi indirizzo web su cui navighiamo, in modo da poterlo leggere e memorizzare nei dispositivi mobili.

 

Mi auguro di avere stimolato la vostra curiosità su questo nuovo strumento di comunicazione. Se avete altre applicazioni per il QR Code, potete segnalarlo con i vostri commenti.

Da oggi anche Technology Inside, tecnologia dentro le cose ha il suo QR Code che lo identifica !

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Tom Tom Mobile

28 luglio 2009 4 commenti

nokia_receiver_sm

Da sempre l’uomo cerca riferimenti per non perdersi e per ritrovare la via di casa. Prima le stelle poi le bussole, hanno guidato per secoli i pionieri della navigazione. Ma le moderne metropoli richiedono ben altri sistemi per districarsi nel “gomitolo di strade” e luoghi di interesse. Per questo (e per motivi meno nobili di tipo militare), la scienza ha lanciato le sue stelle artificiali in orbita attorno alla Terra. Stiamo parlando del GNSS (Global Navigation Satellite System, sistema di navigazione satellitare globale), un progetto ambizioso per conoscere la propria posizione sul pianeta, con l’ausilio dei satelliti artificiali. Il GPS (Global Positioning System, sistema di posizionamento globale) è il risultato più moderno ed efficiente della ricerca spaziale applicata alla navigazione assistita. Milioni di persone usano ricevitori GPS sempre più compatti ed economici per molteplici attività: percorsi stradali, localizzazione dei veicoli come antirapina, rilevamenti geologici, gestione delle flotte aziendali, speleologia ed escursionismo, assistenza in mare, ecc.
In questo articolo guardiamo da vicino un’approccio vincente alla navigazione GPS, usare il telefono cellulare per visualizzare lo stradario e la nostra posizione. Tutti i vantaggi della telefonia mobile uniti alla semplicità d’uso del kit TomTom Mobile 5!

 

Messa in operatomtom_kit

Il kit di navigazione comprende il ricevitore GPS Bluetooth, il software TomTom 5 preinstallato su una schedina di memoria, gli alimentatori per caricare la batteria del ricevitore, la card con il codice prodotto, i manuali d’uso in formato CD e cartaceo. Due poster riassumono le operazioni di messa in opera.

 

Il telefono non è compreso nel kit. Può essere uno dei seguenti modelli di smartphone (come indicato dal produttore):
Imate: SP3, SP3i
Motorola: MPX 220 (Benelux, UK, Aus, Swiss )
Nokia: 3230, 6260, 6600, 6630, 6670, 6680, 6681, 7610, 7710, 9300, 9500
Orange: SPV C500, SPV E200
Qtek: 8010, 8020, 8060, 8080
Sony Ericsson: P910i
T-Mobile: SDA, SDA Music

 

Occorre acquistare un kit specifico per il telefono da da usare. In genere ogni kit è compatibile con vari modelli che hanno caratteristiche simili, evidenziati sulla scatola del prodotto.
Lo smartphone usato in questa prova è un Nokia 7610, basato sul sistema operativo Symbian. Si nota con piacere che sono supportati anche telefoni della famiglia Windows Mobile, in rapida diffusione tra gli utenti professionali.

 

Symbian e Windows Mobile

I moderni telefoni cellulari sono dei computer in miniatura con funzioni di gestione dati e multimedialità avanzate. Per funzionare usano sistemi operativi studiati per i dispositivi mobili, che permettono il multitasking e l’installazione di software di terze parti. In questo settore il campo è diviso tra Symbian OS e Windows Mobile per Smartphone.
Il Symbian è nato da una joint venture tra Psion, Ericcson, Motorola, Nokia e Panasonic, con lo scopo di perfezionare il sistema EPOC di Psion. E’ un sistema operativo molto diffuso, stabile, ben integrato in numerosi telefoni cellulari.
Windows Mobile Smartphone Edition, come si intuisce dal nome è un prodotto di casa Microsoft, pensato per garantire un’interfaccia comune allo standard Windows e offrire il supporto agli smartphone. Non è diffuso quanto il Symbian, ma possiede numerosi punti di forza. Per approfondimenti vi rimando al mio articolo “Smartphone alla massima potenza!”

 

Il software di navigazione è il recente TomTom versione 5, preinstallato su una schedina multimediale di tipo compatibile col telefono. Nel caso del Nokia 7610 si tratta di una RS-MMC (Reduced Size- Multi Media Card), da inserire nell’apposito alloggiamento. E’ disponibile un adattatore per inserire la scheda nei telefoni con lo slot MMC standard (ad esempio Nokia 6681).
Una volta inserita la schedina e riacceso il telefono, l’applicazione TomTom è pronta a partire: si avvia selezionando l’icona TomTom dalla lista dei programmi. Ricordarsi di attivare il Bluetooth del telefono e di accendere il ricevitore GPS fornito nel kit.

tomtom_nokia_card nokia_tomtom_launch nokia_receiver

Prima di usare il ricevitore GPS, conviene tenerlo in carica fino allo spegnimento del Led giallo-arancio. Per attivarlo si preme per un paio di secondi il pulsante di On/Off e si attende che il Led verde inizi a lampeggiare. Questo indica l’aggancio con i satelliti.

Al primo avvio il modulo di ricezione potrebbe non essere riconosciuto (messaggio: Nessun dispositivo GPS). In questo caso occorre impostarlo a mano. Si seleziona dal menu Cambia preferenze… Mostra stato GPS… Configura. Dopo aver scelto il tipo di ricevitore con Seleziona, la connessione avviene automaticamente.

without_receiver receiver_setup GPS_status

 

La finestra Stato GPS mostra il numero dei satelliti agganciati, la qualità del segnale, le coordinate geografiche (Latitudine e Longitudine), la direzione e la velocità di spostamento.
La posizione viene visualizzata da una freccetta blu che fluttua sulla mappa del percorso stradale. In assenza di segnale GPS la mappa diventa grigia.

Ritardo di aggancio del GPS
L’aggancio con i satelliti potrebbe richiedere alcuni minuti. Questo avviene in particolare se il navigatore viene spento in un luogo e riacceso in una località molto distante. E’ un fenomeno normale dovuto ai numerosi calcoli necessari per identificare i satelliti e sincronizzare il ricevitore con la nuova posizione.
Per abbreviare il tempo di ricerca si consiglia di stare fermi finchè non avviene l’aggancio piuttosto che iniziare a muoversi. In genere due-tre minuti sono sufficienti per completare l’operazione di aggancio nei casi peggiori. Normalmente bastano pochi secondi.

 

Montaggio in autocar_mount

Il telefono viene fissato con l’apposito supporto a ventosa fornito a parte da TomTom. Si adatta a quasi tutti i telefoni e garantisce una buona tenuta in ogni condizione. E’ importante trovare una posizione che non impedisca la visione della strada, senza costringere l’autista a girare il collo per guardare il telefono. La posizione centrale sotto lo specchietto retrovisore sembra garantire una buona visibilità e sicurezza.

tomtom_mountIl ricevitore GPS deve essere posizionato vicino al parabrezza in modo da avere la visuale del cielo. Il rivestimento in gomma consente di poggiarlo in orizzontale senza timore di scivolamento. Oppure si può sfruttare l’asola, per legarlo ad un appiglio vicino al vetro. Personalmente ho usato il laccetto in dotazione col Nokia 7610 per appendere il ricevitore allo specchietto retrovisore. L’estetica non è impeccabile ma la ricezione è perfetta.

E’ possibile rispondere a telefono ed inviare chiamate mentre si usa il software di navigazione, anche con un auricolare Bluetooth. Durante la conversazione, il display visualizza le funzioni del telefono per poi ritornare all’applicazione TomTom.

 

Struttura dei menu e uscita dal programma

nokia_menu

tomtom_shutdown

La scelta delle voci di menu può avvenire da tastiera e con il joystick del telefono. Per scegliere una voce si digita il numero corrispondente o si schiaccia il joystick sulla selezione. Per andare alla serie di menu successivi si digita 6 o si seleziona la voce Prossimo oppure si usa la direzione DESTRA del joystick. Per tornare alla serie di menu precedente si usa la direzione SINISTRA del joystick. I tasti di servizio sinistro e destro del telefono offrono altre opzioni di conferma o annullamento. Il tasto C si usa per uscire dai menu oppure per tornare indietro quando non è disponibile l’opzione Annulla. Dalla voce Cambia preferenze si accede ad una serie di menu per la visualizzazione e le caratteristiche dell’interfaccia utente.
Dopo qualche minuto di esplorazione nei menu, molte funzioni del software si imparano in modo intuitivo, anche senza consultare il manuale.

 

E’ importante sapere che TomTom rimane attivo anche se si esce dalla finestra del programma e si usano le altre funzioni dello smartphone. Per disattivarlo e non appesantire le risorse di calcolo del telefono, occorre andare alla voce di menu Abbandona applicazione oppure spegnere il telefono.
Ecco una breve lista di scorciatoie per TomTom da tenere a portata di dito:

Joystick
SU – Zoom avvicina
GIU – Zoom allontana
DESTRA – Aumenta il volume. Negli itinerari, vai al successivo.
SINISTRA – Diminuisce il volume. Negli itinerari, torna al precedente
CLICK – Accesso ai menu
Tasti di servizio
OPZIONE SINISTRO – Accesso ai menu
OPZIONE DESTRO – Sommario stato (visualizza il percorso mappa)
CANCELLA (C) – Attiva / Disattiva audio
INVIA CHIAMATA – Chiama il numero telefonico
TERMINA CHIAMATA – Esce dal programma di navigazione
Tasti numerici
1 – Navigazione verso…
2 – Trova alternativa
3 – Tomtom traffic
4 – Aggiungi a preferiti
5 – Cambia preferenze
6 – Pianificazione anticipata
Combinazioni numeriche
32 – Visualizza info sul traffico
33 – Aggiorna info sul traffico
51 – Attiva / Disattiva visione notturna
52 – Attiva / Disattiva visuale 3D
562 – Gestione preferiti
564 – Gestione PDI
661 – TomTom Weather
663 – Chiama numero

 

Caratteristiche del software

L’interfaccia visuale di navigazione è suddivisa in due parti. La zona superiore riporta la mappa con i nomi delle strade, la posizione del veicolo e i punti di interesse. In alto a destra sono indicate le uscite autostradali. La zona inferiore (barra di stato) fornisce indicazioni testuali sulle manovre da eseguire e sui parametri di tempo e velocità di percorrenza. Sono anche indicati il nome della strada e la qualità di ricezione del segnale GPS. Queste indicazioni possono essere configurate dall’utente o eliminate per avere una visuale meno affollata. Le manovre sono accompagnate da indicazioni vocali di ottima qualità. Il volume può essere agganciato alla velocità del veicolo, ma all’atto pratico conviene tenerlo sempre su 85%.

standard_view interface_items volume_velocity

Programmare una destinazione è molto semplice. TomTom permette la navigazione door-to-door (porta a porta) quindi accetta indirizzi e numeri civici. Si può scegliere un indirizzo preciso, un punto di interesse commerciale, turistico, culturale, persino un codice di avviamento postale. Le destinazioni recenti vengono memorizzate e possono essere richiamate in qualsiasi momento. E’ possibile definire una Base (ad esempio casa propria) che viene selezionata con un solo clic.

destination recent_dest trip_choice
Dopo aver impostato la destinazione, viene calcolato il percorso e mostrata la cartina dell’itinerario. In questa fase è possibile scegliere il tipo di percorso: veloce, breve, a piedi, ciclabile, ecc. Ad esempio, la possibilità di avere percorsi a piedi è particolarmente utile perchè propone scorciatoie consentite ai soli pedoni!
trip_whole paytoll_warning trip_alt

Viene calcolata la distanza da percorrere e il tempo di percorrenza medio. Questi dati vengono continuamente aggiornati man mano che si procede verso la destinazione. I percorsi a pedaggio vengono segnalati per dare la possibilità di evitarli prima di iniziare il tragitto.
Se sbagliamo strada il programma calcola in automatico una nuova rotta per la destinazione finale. Se è possibile ci suggerisce di tornare indietro, altrimenti crea un nuovo percorso a partire da dove ci troviamo. In caso di ingorghi possiamo cercare un percorso alternativo oppure possiamo stabilire che desideriamo passare in un determinato luogo lungo la rotta. Una funzione di grande utilità è la Pianificazione anticipata: senza bisogno di intraprendere il tragitto, possiamo stabilire partenza e destinazione a tavolino.
L’itinerario calcolato può essere visualizzato in numerosi modi. Il formato testo indica le svolte e le distanze da percorrere, il formato grafico mette a fuoco graficamente le manovre da compiere. Si può anche vedere una simulazione demo del tragitto da percorrere sotto forma di filmato a velocità regolabile.

itin_format itin_text map_view

itin_plan

Se si vuole studiare il territorio è disponibile la visualizzazione Scopri mappa, che usa un cursore per spostarsi lungo la cartina. Il joystick serve per spostarsi e i tasti numerici da 1 a 9 per scegliere il fattore di zoom.
E’ possibile pianificare un itinerario con più destinazioni in modo da avere una serie di fermate. Questo percorso può essere salvato e richiamato successivamente.

 

I potenziali fruitori di questa operazione sono i rappresentanti che compiono il giro dei clienti. Dal menu Pianificazione itinerario si accede alla serie di opzioni per gestire gli itinerari.

 

Formato di visualizzazione

Il percorso può essere visualizzato in 3 D o in 2 D. La vista tridimensionale è più suggestiva ma spesso limita la vista d’insieme del territorio. Personalmente consiglio la visuale in pianta, che offre un buon dettaglio di strade e punti di interesse al pari di uno stradario cartaceo. E’ disponibile anche una modalità di Visione notturna, più riposante.

3d_sample 2d_sample night_view

La qualità delle mappe è notevole. Sono visualizzati i sensi di marcia, i diversi tipi di strada, ferrovie e fiumi con la pregevole caratteristica dello zoom automatico. Quando ci si trova in prossimità di una svolta o di un bivio, la visuale ingrandisce la sede stradale. Una freccia verde indica in modo chiaro la manovra da svolgere e offre un utile ausilio per evitare errori.

green_arrow1 green_arrow zoom_view

 

Cartografia stradale. Gli errori delle mappe.

La mappa stradale standard è quella di tutta l’Italia, contenuta in una scheda da 256 Mb. E’ possibile acquistare e installare le mappe di singole località estere, attivando i servizi TomTom Plus, descritti più avanti.
Non sempre le informazioni delle mappe sono fedeli al territorio. A volte vengono indicate strade a senso unico con senso di marcia sbagliato, a volte vengono segnalate come percorribili zone chiuse al traffico, nei casi peggiori alcune strade periferiche vengono segnalate come tratti non asfaltati. I piccoli comuni e le zone in rapida espansione sono spesso penalizzati dalla mancanza di dettaglio. Questi errori sono causati da una mancanza di aggiornamento dei dati di cartografia digitale, spesso basati su indicazioni non verificate sul posto. Le mappe di TomTom, fornite da TeleAtlas (http://www.teleatlas.com), vengono aggiornate ogni anno, ma per essere al passo con l’urbanistica e la viabilità, occorre una rete di rilevamento capillare e aggiornamenti al passo con lo sviluppo stradale. Per questo uno dei servizi previsti nel prossimo futuro da TomTom è l’aggiornamento mappe via GPRS, direttamente sullo smartphone.
Chi lo desidera può segnalare gli errori sulle mappe e contribuire a migliorare la cartografia della propria zona. Dopo essersi registrati sul sito di TomTom si accede al link Feedback mappe. Occorre compilare un modulo con la descrizione del problema e se possibile riportare latitudine e longitudine del luogo da correggere.

 

Gestione dei PDI

Una caratteristica eccitante dei sistemi di navigazione è la segnalazione dei POI (Point Of Interest, punti di interesse) italianizzati in PDI. Sono suddivisi in categorie (stazione di servizio, hotel, ristorante) e vengono visualizzati sulla mappa durante il tragitto.
Dal menu Cambia preferenze si accede alla gestione dei PDI. Si può decidere quali categorie vengono visualizzate, aggiungere una nuova categoria creata dall’utente, attivare una segnalazione acustica in prossimità del PDI (e stabilire quanti metri prima emettere l’avviso), ecc.

PDI_cat PDI_cat1 PDI_manage

 

Un PDI può essere associato ad un numero di telefono ed essere chiamato al volo. (come indicato dal simbolo della cornetta telefonica). Si sceglie il menu Chiama numero, si seleziona la categoria del PDI e l’indirizzo da chiamare. Con Seleziona o con il tasto INVIA CHIAMATA del telefono si predispone la telefonata, con Chiama si telefona. Una funzione molto utile per chi vuole dei riferimenti locali, perché i PDI sono legati alla posizione e vengono proposti in ordine di distanza, dal più vicino al più lontano.

PDI_list PDI_call PDI_call1

 

 

Aggiungere PDI a cura dell’utentenokia_poi

E’ possibile completare le informazioni fornite da TomTom, aggiungendo alla mappa di navigazione, punti di interesse di qualsiasi tipo. La comunità di Internet mette a disposizione numerose categorie tra cui la più gettonata è quella degli Autovelox, fissi e mobili, segnalati con prontezza dagli utenti delle strade italiane.
Un sito web di riferimento per i punti di interesse è http://www.poigps.com dove occorre registrarsi, ma ne vale la pena. Nella sezione Downloads ci sono numerosi archivi aggiornati, in formato zip, che spaziano dalle strutture per disabili alle spiagge ai semafori!
L’installazione dei PDI è molto semplice. Dopo aver scompattato gli archivi zippati, ci si ritrova con uno o più file con estensione .ov2 (ad esempio autovelox_fissi.ov2). Accanto a questi file ce ne sono altri, con lo stesso nome, ma con estensione .bmp (ad esempio autovelox_fissi.bmp). Si tratta del grafico che viene visualizzato sul navigatore, un semplice file bitmap associato alla categoria dei punti di interesse.
Per aggiungere i PDI alla mappa italiana (ma le istruzioni valgono per tutte le mappe) è sufficiente copiare i file .ov2 e i corrispondenti file .bmp nella cartella Italia-Map contenuta nella schedina del software TomTom.

 

Si connette lo smartphone al PC. Si naviga nelle cartelle del dispositivo mobile, fino a selezionare la scheda di memoria.

nokia_browse PDI_handicap

Si seleziona la cartella Italia-Map e si copiano dal PC allo smartphone i file dei PDI. Non resta che spegnere e riaccendere il telefono per rendere effettive le modifiche.

 

Il ricevitore GPS: navigare con l’antenna in tasca

L’unità di ricezione usa un chip SiRFstarIII e un’antenna integrata di tipo GeoHelix-SMP. Si tratta delle tecnologie più evolute attualmente disponibili per i GPS portatili. Il segnale dei satelliti può essere ricevuto in qualsiasi posizione, la sensibilità elevata permette di portare l’antenna anche in borsa o in tasca, i tempi di aggancio del sistema sono ridottissimi. A questo si unisce l’affidabilità della connessione Bluetooth, sempre efficiente anche in presenza di interferenze radio.
Con lo smartphone in mano e il ricevitore in tasca, si può passeggiare a piedi senza paura di perdersi. Gli smemorati come me possono anche “marcare” come preferito, il luogo dove percheggiano l’auto, per essere sicuri di ritrovarla. L’autonomia del ricevitore è sufficiente per l’intera giornata grazie alla batteria al litio e al sistema di risparmio energetico. Il dispositivo si spegne dopo qualche minuto, se il telefono è lontano o spento, pechè sente la mancanza di connessione Bluetooth.

 

Due parole sullo smartphone di testbattery_low

Non tutti i telefoni cellulari possono eseguire programmi di navigazione assistita come TomTom Mobile. C’è bisogno di una CPU veloce e del supporto alle schede di memoria allo stato solido (SD o MMC), oltre che di un display a colori ben visibile anche in piena luce.
Un ottimo esempio di smartphone pronto per il GPS è il Nokia 7610, gestito dal sistema operativo Symbian versione 7.0 e spinto da una CPU a 123 MHz della serie ARM.
Si tratta di un cellulare tri band (GSM 900 / GSM 1800 / GSM 1900) con supporto GPRS Classe 6 (3+1/2+2 slots), antenna integrata, connessione Bluetooth 1.1 e naturalmente interfaccia USB e software per dialogare col PC.
Il display TFT è molto luminoso, con risoluzione 176 x 208 a 65000 colori e una discreta visibilità laterale. La resa acustica è di buona qualità, senza distorsioni sul parlato e con un volume sufficiente anche nel traffico urbano. Completa la dotazione, una fotocamera da 1152 x 864 pixel con zoom digitale, per stampe in formato 10×15 di buona qualità.
L’autonomia di funzionamento nell’uso come navigatore (display sempre acceso e Bluetooth attivo) è di circa 4 ore. Un particolare degno di nota: TomTom Mobile segnala all’interno dell’applicazione, quando la batteria dello smartphone è quasi scarica, dimostrando ancora una volta la notevole integrazione tra software e hardware di supporto.

 

plus_home

TomTom Plus. I servizi aggiuntivi…

Sfruttando la rete GPRS e la possibilità di connettersi ad Internet, si accresce di molto la versatilità del navigatore satellitare. Si possono integrare informazioni in tempo reale al percorso visualizzato e offrire aggiornamenti del software direttamente sul dispositivo mobile.
I servizi disponibili rispondono a diverse esigenze: informazioni sul traffico in tempo reale, mappe dettagliate di una città (in ambito europeo ed extraeuropeo), condizioni meteo di un luogo sulla mappa, PDI specifici per numerose categorie, ecc.

 

Come si attivano i servizi Plus
Occorre prima registrarsi sul sito di TomTom. Per farlo si può cliccare sulla voce Crea un account, nella casella Il mio account, oppure seguire direttamente il link: http://www.tomtom.com/support/myprofile.php?Language=7

Dopo la registrazione si può accedere al menu dei Servizi PLUS e scegliere quali servizi acquistare. I servizi vengono attivati automaticamente per l’utente registrato.

 

 

Sullo smartphone è sufficiente selezionare uno dei servizi Plus (ad esempio TomTom Traffic) ed immettere l’indirizzo di posta elettronica e la password del proprio account TomTom. Il telefono si connette al server dei servizi via GPRS e sblocca i menu Plus. Questa procedura si effettua una sola volta per tutta la durata dell’abbonamento.

plus_server plus_access traffic_menu
plus_weather plus_extra PDI_download

 

Chi acquista un prodotto TomTom e si registra, ha diritto a provare per un mese i servizi Plus. La procedura è descritta chiaramente sul sito al seguente link:
http://www.tomtom.com/plus/tips.php#tip1

TomTom Traffic
Il servizio di segnalazione traffico è un ausilio di grande utilità per chi affronta la strada. Poter prevedere incolonnamenti o blocchi lungo la rotta, consente di trovare percorsi alternativi e risparmiare tempo. Sapere che c’è un incidente ed evitare la zona è addirittura un aiuto alla collettività.
La segnalazione del traffico avviene con una indicazione sul lato destro del display a cui si può associare un suono. Viene visualizzato il simbolo del tipo di problema (coda, incidente lavori, ecc.) e la posizione rispetto all’itinerario programmato. Con il joystick si può guardare il dettaglio della zona con informazioni grafiche e testuali. A questo punto si può evitare la zona di traffico e ripianificare il percorso. Si può anche rendere automatico il ricalcolo del percorso in caso di incidente.

traffic_warn traffic_listen traffic_show
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Le informazioni sul traffico vengono possono essere aggiornate manualmente o automaticamente ad intervalli regolari. L’aggiornamento richiede pochi secondi e non grava eccessivamente sul costo di connessione GPRS.
Il servizio Traffic fornisce indicazioni anche sulle condizioni meteorologiche (nebbia, temporali, ghiaccio, ecc.), un elemento da tenere sott’occhio quando si viaggia d’inverno.

 

La famiglia TomTom

Il sistema di navigazione provato in questa recensione, fa parte di una serie di prodotti che condividono la stessa interfaccia grafica e sono destinati a varie tipologie di utenti:

TomTom Navigatortomtom_nav
E’ la soluzione per i dispositivi PDA. Viene fornito in diverse versioni, a seconda del sistema operativo e dell’hardware del plamare. Sono disponibili kit completi di palmare per garantire la massima compatibilità, oppure il solo software per chi già possiede un PDA (magari con antenna GPS integrata). Una scelta intelligente per chi vuole aggiungere potenzialità al proprio palmare.

 

 

TomTom GOtomtom_go
Soluzione integrata di navigazione satellitare. In un guscio che ricorda un piccolo televisore a tubo catodico sono contenuti tutti i componenti hardware, antenna inclusa. Il software viene fornito su scheda SD (Secure Digital) o su Hard Disk interno, a seconda dei modelli. I comandi vengono forniti in modo rapido ed intuitivo grazie al display “touch screen” TFT da 320 x 240 pixel e 3,5 pollici. L’audio generoso e ricco di bassi, il supporto Bluetooth integrato, per connettersi ad un telefono cellulare e sfruttare i servizi Plus, l’ottima leggibilità dei caratteri, fanno del TomTom GO il modello più venduto della famiglia.
Esistono tre modelli di TomTom GO. L’entry level GO 300 offre funzionalità di base, il GO 500 integra il supporto vivavoce e il dispositivo ASN (sistema inerziale che pilota il navigatore anche in assenza di segnale), il GO 700 possiede un hard disk interno per memorizzare numerose mappe e un comodo telecomando.

 

 

TomTom Ridertomtom_rider
Versione per le due ruote del TomTom GO, studiato per resistere alle intemperie e alle vibrazioni. Un prodotto compatto e facile da installare su moto e scooter, grazie al kit di montaggio fornito. Il display ha un trattamento antiriflesso studiato per l’esterno, i comandi vocali si sentono sotto il casco con l’auricolare Bluetooth in dotazione, che funziona anche da vivavoce per il telefono cellulare.

 

 

TomTom Onetomtom_one
L’ultimo nato della casa olandese, si presenta come un dispositivo potente e versatile, adatto a chi vuole tutti i vantaggi della navigazione assistita, senza rinunciare alla semplicità d’uso.
Uno schermo TFT di ottima qualità, una CPU veloce, un rinnovato sistema di ricezione satellitare, peso e dimensioni ridotti, fanno del TomTom ONE un prodotto adatto all’uso in auto e a piedi senza compromessi.

 

 

 

Conclusioni

Un prodotto che fino a pochi anni fa avremmo visto solo nelle mani del Capitano Kirk di Star Trek, oggi è alla portata di tutti i taschini! La sensibilità di ricezione e l’affidabilità del software rendono TomTom Mobile versione 5, il compagno ideale dei moderni smartphone. Dopo averlo provato è difficile farne a meno, soprattutto nelle grandi aree metropolitane, anche se si circola a piedi.
Il futuro ci riserva una precisione sempre maggiore e l’ausilio di trasmettitori terrestri per coprire le aree non raggiunte dai satelliti. I ricevitori saranno sempre più piccoli ed economici tanto da essere inclusi nei telefoni cellulari. L’aggiornamento della cartografia e le informazioni su traffico e meteo giocheranno un ruolo di grande rilievo, al pari dei servizi televisivi offerti oggi sui dispositivi UMTS.
Possiamo immaginare che le agenzie di viaggi del futuro, daranno pacchetti vacanza completi di percorso digitale: basterà inserire un chip nel navigatore per essere guidati passo passo da un’assistente virtuale, verso tutte le destinazioni della vacanza!

Link utili
 Di seguito alcuni link utili per trovare risposte:
 Link ufficiale è: http://www.tomtom.com/
 Link diretto a TomTom Mobile: http://www.tomtom.com/products/category.php?ID=2
 Link alle FAQ: http://www.tomtom.com/support/product.php?ID=50&Language=7
 Link ai servizi tomtom plus: http://www.tomtom.com/plus/index.php

 

Per approfondimenti su come funziona il GPS e i sistemi di tracking satellitare, vi rimando a questo articolo:

http://www.marcodesalvo.it/747-il-gps-e-i-suoi-concorrenti/

Pegasus Mobile Notetaker

28 luglio 2009 Nessun commento

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La scatola illustra a colpo d’occhio una tipica situazione di uso del dispositivo, in aereo. Al suo interno ci sono tutti i componenti del sistema: Il sensore di posizione e visualizzatore di scrittura (RICEVITORE), la penna elettronica (TRASMETTITORE), la cartuccia di inchiostro, il cavetto USB per la connessione al PC, le batterie, i CD con i driver e i programmi di gestione, una guida rapida per la messa in opera del sistema.

 

Per usare il Mobile NoteTaker non serve il computer. Grazie al display a cristalli liquidi presente sul Ricevitore, si può guardare l’immagine digitale di ciò che scriviamo, con funzioni di zoom e spostamento dinamico. Cinque pulsanti di navigazione e cinque pulsanti “virtuali” programmabili, controllano le funzioni di acquisizione della scrittura e gestione dei degli appunti digitali.Il Ricevitore è dotato di una memoria interna che memorizza tutti gli appunti a mano libera.

Una caratteristica che rende molto versatile il Mobile NoteTaker è la scrittura su carta comune. Si possono usare tutti i tipi di carta o cartoncino, anche colorati o prestampati (ad esempio block notes). Il foglio di carta può avere formato massimo A4 (210 mm x 297 mm), ma naturalmente può essere più piccolo. Vanno bene anche disegni o fotografie, che possono essere usati per digitalizzare a ricalco.

 

MESSA IN OPERA

La prima cosa da fare è inserire le batterie nel Ricevitore e nella Penna elettronica. I tipi di batterie usati sono AAA (ministilo) per il Ricevitore e SR41 (pila all’ossido di argento, molto usata in orologeria) per la Penna.
L’inserimento delle pile non presenta difficoltà particolari. Occorre fare attenzione a rispettare la giusta polarità, come indicato nei vani batteria e sulla guida rapida. Il Ricevitore ha un coperchio che si sfila con una leggera pressione. Per la penna occorre svitare il tappo posteriore e richiuderlo senza serrare troppo.
Dopo aver inserito le pile si spinge la cartuccia di inchiostro nella parte anteriore della penna, fino in fondo ma senza forzare. La cartuccia è un refill che si trova facilmente in commercio, per rimuoverla si usa l’estrattore montato sul tappo della penna.
Per accendere il Ricevitore, si tiene premuto per due secondi il pulsante On/Off. Lo stesso per spegnerlo. Dopo aver impostato la data e l’ora, il sistema è pronto.

Non occorre nessuna calibrazione. Serve solo un foglio di carta comune, da fissare nelle ganasce del Ricevitore. Per scrivere occorre premere sul foglio la punta della penna, in modo da attivare la trasmissione degli impulsi. Il display LCD monocromatico, fornisce un feedback immediato della scrittura con ottima precisione.

Per avere un riconoscimento del tratto preciso, occorre esercitare una pressione costante e naturale sul foglio. Non serve premere
con forza.

COME FUNZIONA

La Penna Elettronica trasmette impulsi al dispositivo di acquisizione (Ricevitore). Grazie ad un sofisticato sistema ad ultrasuoni, gli impulsi vengono convertiti in posizione sul foglio e codificati in formato digitale. Questo processo avviene in tempo reale, quindi è possibile scrivere in modo naturale anche rapidamente. La precisione del tracciamento è di 100 dpi (punti per pollice), pari a 254 punti per centimetro, un valore molto elevato che garantisce una notevole fedeltà di riproduzione del tratto di inchiostro.

Il sistema di rilevamento non viene influenzato dalle interferenze radio e risulta molto affidabile in qualsiasi condizione d’uso, anche se il foglio
viene inclinato. L’attivazione della Penna avviene solo quando è premuta sul foglio, questo garantisce una notevole autonomia delle batterie.
Anche il Ricevitore ha un sistema di risparmio energetico, che lo spegne dopo alcuni minuti di inattività.

 

MODI DI FUNZIONAMENTO: MOBILE E CONNESSO

Il Mobile NoteTaker può funzionare senza connessione al computer oppure essere collegato al PC tramite interfaccia USB. In modalità Mobile
tutte le funzioni vengono gestite con i pulsanti di navigazione e virtuali. Per attivare un pulsante virtuale, si preme la Penna nel foro
corrispondente. Un lampeggio rosso, conferma la selezione. Tutti gli appunti vengono marcati con data e ora e memorizzati con un numero progressivo. La memoria del dispositivo può contenere fino a 50 pagine di scrittura, che
possono essere visualizzate sul display LCD. Il contrasto del display può essere regolato per garantire una visualizzazione ottimale.
I menu di navigazione e configurazione sono comprensibili e sono disponibili in numerose lingue.

Quando si connette al PC, il Mobile NoteTaker funziona in modalità Connessa. Gli appunti digitali vengono scaricati automaticamente nel programma
di gestione Note Manager e possono essere cancellati dalla memoria del Ricevitore. In modalità Connessa si può attivare il riconoscimento della scrittura
e disegnare direttamente su computer. Il programma MyScript Notes attiva un clipboard virtuale che funziona come un foglio di carta sul monitor. Tutto ciò che viene scritto può essere salvato, modificato, e può essere attivato il riconoscimento della scrittura a partire dal testo digitalizzato.
I documenti importati in MyScript Notes possono essere convertiti in vari formati, tra cui il Rich Text e il formato nativo di Word.

E’ importante selezionare il linguaggio adatto per il riconoscimento. Questo migliora molto la precisione perché vengono usati algoritmi che si adattano al modo di scrivere e concatenare le parole per il determinato linguaggio.

 

La modalità Connessa, permette anche modificare le impostazioni del Ricevitore e dei tasti virtuali e di programmarli, ad esempio, per l’invio automatico di una E-mail
con il documento scritto a mano.

INTEGRAZIONE CON OFFICE

Una caratteristica di rilievo del Mobile NoteTaker è la possibilità di scrivere direttamente nei documenti Microsoft Office.
Dopo avere installato il software Annotator, una nuova barra degli strumenti appare nei programmi della Suite Office. Per scrivere con la Penna Elettronica, si seleziona Ink On con il mouse. Si posiziona il cursore nella zona in cui si vuole scrivere e poi si scrive sul foglio di carta del Mobile NoteTaker. Tutto ciò che si scrive viene tracciato nel documento corrente.
La possibilità di inserire schizzi a mano libera in un documento Word, in un messaggio di posta elettronica di Outlook, nelle slide di PowerPoint, rendono molto creativo
lo scambio di informazioni.
In più, il Mobile NoteTaker può essere integrato in OneNote, l’applicazione Microsoft per organizzare gli appunti. La versatilità di questa soluzione
dimostra l’ottimo livello di integrazione raggiunto da Pegasus.
Un’altro software incluso nei CD di installazione, il Pen2text, permette di trasformare la scrittura a mano libera, in testo Word, utilizzando
il sistema di input nativo di Microsoft.

INSTALLAZIONE DEL SOFTWARE

Per usare il Mobile Note Taker connesso al PC è necessario installare il software di controllo contenuto nel disco Pegasus Software Suite (colore blu). L’installazione è automatica, si inserisce il disco e si seguono le indicazioni. Viene chiesto di collegare il cavetto USB del dispositivo di acquisizione al computer e in pochi minuti tutto è pronto.
All’interno del CD sono presenti il Note Manager, che organizza le note memorizzate nel dispositivo mobile, il Pen2Text e il software Annotator, che permette di integrare le funzioni di scrittura digitale, nei prodotti Microsoft Office.

Il secondo CD (colore giallo) contiene la versione aggiornata di MyScript Notes, il programma di gestione avanzata della scrittura e delle immagini. Questo programma converte la scrittura a mano libera in documenti di testo e riesce anche a riconoscere le forme e a convertirle in grafici vettoriali.

I manuali on-line in formato
Acrobat, sono ricchi di infromazioni e guidano passo
passo l’utente in tutte le operazioni di uso dei
programmi.

 

Per eseguire l’installazione automatica è necessario avere la funzione Autoplay attiva.
E’ importante NON collegare il cavetto USB del Mobile Note Taker, prima di avere installato il software. Gli automatismi di Windows, potrebbero impedire la corretta configurazione dei driver necessari. Il cavetto va collegato quando richiesto dal programma di installazione.

 

L’AZIENDA PEGASUS

Pegasus Technologies Ltd è leader mondiale nei sistemi di input basati sulla scrittura a mano libera. La tecnologia usata nel Mobile NoteTaker, viene usata per controllare computer, PDA, telefoni cellulari in numerosi campi di applicazione. Tutti i prodotti Pegasus sono disponibili sia come accessori separati che come parti elettroniche da integrare nei dispositivi. I computer del futuro avranno tra le loro periferiche, un sistema per riconoscere il tratto e la scrittura. La ricerca di Pegasus procede in questa direzione.

La tecnologia di tracking della scrittura, può essere integrata in qualsiasi applicazione Windows, grazie al kit di sviluppo reso disponibile sul sito di Pegasus.
Il link diretto è:
http://www.pegatech.com/Articles/Article.asp?ArticleID=64&CategoryID=88

CONCLUSIONI

Le idee, le bozze, gli schizzi, gli appunti, nascono e nasceranno ancora per molto tempo su carta. Mobile NoteTaker è un dispositivo per non rinunciare al piacere della scrittura a mano libera, ovunque noi siamo, senza perdere i vantaggi dell’elaborazione digitale.

Di seguito alcuni link utili:

Homepage di Pegasus:
http://www.pegatech.com/

Link diretto per Mobile NoteTaker:
http://www.pegatech.com/Articles/Article.asp?ArticleID=81&CategoryID=98

Supporto tecnico, aggiornamenti software e documenti:
http://www.pegatech.com/TechSupport/TechSupport.asp?CategoryID=11