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Wicked Lasers Executive

28 luglio 2009 6 commenti

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Il laser descritto in questa recensione è il modello Executive, tecnologia DPSS con emissione verde brillante a elevata  visibilità. La scatola in legno contiene il laser e due pile in formato AAA da 1,5V (Si consiglia di usare sempre pile alcaline di buona qualità).
L’aspetto del contenitore è abbagliante come la luce emessa da un laser. Sul coperchio è riportato il logo Wicked Lasers  che riproduce il simbolo dell’energia luminosa ad alta potenza.

batteryLe batterie vanno inserite con la polarità positiva verso l’esterno, dopo avere svitato il tappo in metallo. Tutta la struttura del laser è in metallo satinato, resistente ma leggero.

Il pulsante di attivazione si trova sul corpo del laser, in prossimità del foro di uscita della luce. Trattandosi di  uno strumento ad alta potenza non è previsto un interruttore, per evitare attivazioni accidentali e per preservare la parte elettronica da eccessivi surriscaldamenti.

Dopo avere chiuso il tappo delle batterie, il laser è pronto all’uso.
Ma prima di accenderlo è necessario osservare alcuni accorgimenti di sicurezza, come descritto in seguito.

IL PERICOLO DELLA LUCE LASERgoggleswarning

La luce prodotta dai laser può essere pericolosa a causa della grande energia concentrata nel raggio emesso. Non si deve mai puntare negli occhi un raggio laser a prescindere dalla sua potenza e dalla distanza. Il rischio è quello di danneggiare la vista, in alcuni casi in modo permanente.

I laser più potenti sono pericolosi anche se riflessi sui materiali lucidi o metallici.

Per proteggere gli occhi in modo efficace si possono usare appositi occhiali che assorbono la radiazione del laser: sono simili agli occhiali da sole ma usano lenti speciali che filtrano solo un tipo di luce laser. Per esempio gli occhiali per il laser verde hanno lenti rosse, quelli per il laser rosso hanno lenti blu.

A seconda della potenza del laser, sono Questi occhiali hanno una forma che protegge tutto il campo visivo e sono disponibili per le varie potenze di emissione laser.

Quindi, non usate i comuni occhiali da sole se volete proteggervi dal laser, sono quasi inutili

I dispositivi laser vengono marchiati con adesivi o targhette per segnalare il pericolo. I simboli, riconosciuti a livello internazionale, indicano la potenza e il tipo di radiazione emessa. A seconda della potenza del laser sono previsti diversi accorgimenti e strumenti di protezione. I laser più potenti, usati per tagliare i metalli, possono causare ustioni.
Di seguito è riportata la classificazione di base per i dispositivi laser con le “classi” di potenza e il tipo di pericolo. Si tratta di una semplificazione non riconosciuta da tutti i Paesi, in alcuni casi le prescrizioni sono più restrittive.

CLASSE I Laser a bassa potenza oppure laser ben protetti e inaccessibili all’utente. Non pongono problemi anche se osservati da vicino e sono generalmente sicuri.
CLASSE II Laser a bassa potenza che emettono nel visibile con potenza continua fino a 1 mW, o ad impulsi. La chiusura delle palpebre (come riflesso all’abbagliamento) è sufficiente a proteggere gli occhi in caso di osservazione diretta accidentale.
Molti puntatori laser rientrano in questa classe.
CLASSE IIIA Laser che emettono nel visibile con potenza continua inferiore a 5 mW e fino a 5 volte il limite della classe II per quelli ad impulso.
La chiusura delle palpebre (come riflesso all’abbagliamento) è sufficiente a proteggere gli occhi in caso di osservazione diretta accidentale. Pericoloso se puntato negli occhi in modo deliberato. Molti puntatori laser rientrano in questa classe.
CLASSE IIIB Laser che possono emettere nel visibile e non, con potenza da 5 mW fino a 500 mW. Sono pericolosi sia come fascio diretto che riflesso e possono causare danni alla vista anche per esposizioni brevissime. Si consigliano occhiali di protezione, anche e soprattutto per le emissioni infrarosse. Possono incendiare piccoli materiali e causare leggere ustioni.
CLASSE IV Laser che possono emettere nel visibile e non, con potenza superiore a 500 mW. Sono pericolosi come fascio diretto, riflesso e per diffusione sui materiali. Causano danni permanenti alla vista e ustioni anche gravi. Possono tagliare e incendiare i materiali, quindi vanno usati solo in ambienti protetti.

Le stesse indicazioni di sicurezza che si applicano alle persone, valgono per gli altri esseri viventi. Puntare un laser contro un animale è pericoloso per la sua salute. A coloro che usano i laser per puntare le stelle, come ausilio del telescopio, si raccomanda di fare attenzione agli aerei: un fascio laser può essere visto da un pilota e costituire un pericolo.

 

ACCENSIONE E USO

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Usare il laser è semplicissimo. Si preme il pulsante di attivazione e istantaneamente viene emesso un fascio di luce verde brillante, dal foro di uscita. La luce di colore verde è percepita meglio dall’occhio umano, a parità di potenza emessa. Per questo

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motivo un laser verde da 15 mW proietta un fascio visibile per tutta la sua lunghezza di notte, mentre un laser rosso di pari potenza illumina solo gli oggetti distanti.

Le migliori condizioni per vedere il fascio di luce laser si hanno con una foschia leggera. Non a caso i laser usati nelle discoteche hanno bisogno di “fumo artificiale” per dare i migliori risultati.

Le applicazioni pratiche di un laser come questo sono numerose: dalla sperimentazione pura, alla gemmologia, alla fotografia creativa (pennellate di luce laser per disegnare gli oggetti), alla olografia. Il successo di questi esperimenti è garantito da un elevato grado di purezza spettrale e da una emissione costante e continua di luce.

 

 

COME FUNZIONA IL LASER

La parola LASER è l’acronimo di Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation (amplificazione della luce per mezzo di una emissione stimolata di radiazioni). Il principio di funzionamento deriva dalla teoria di Albert Einstein sulla radiazione stimolata (teoriaruby_laser

quantistica dell’emissione e dell’assorbimento), per cui gli elettroni che si trovano in uno stato eccitato (livello di energia superiore)

vengono spostati in uno stato di minore energia a causa di uno stimolo esterno, rappresentato da un fotone. Nel passaggio dal livello energetico più alto a quello più basso, l’energia in eccesso viene rilasciata sotto forma di un fotone uguale (stessa fase e lunghezza d’onda) a quello che ha causato la stimolazione.

Se forniamo energia dall’esterno (per esempio luce o una scarica elettrica) e riusciamo a intrappolare i fotoni in uno spazio confinato, avremo un effetto di amplificazione del processo e una produzione massiccia di  sensitivity

fotoni tutti uguali tra loro (processo di pompaggio).

Nella pratica il confinamento dei fotoni può avvenire con due specchi paralleli posti alle estremità di un “materiale attivo” facilmente eccitabile (un materiale con elettroni che saltano facilmente da uno stato energetico a un altro). Uno dei due specchi è leggermente trasparente e lascia passare una minima parte dei fotoni. Quando si inizia la stimolazione luminosa (per esempio con un lampo di luce flash), i fotoni rimbalzano tra gli specchi in grande numero prima di riuscire a scappare attraverso lo specchio semitrasparente.

Questo esempio descrive il funzionamento semplificato del primo laser a luce visibile: il laser a rubino, in cui la stimolazione avviene con flash allo Xenon e i fotoni vengono generati da un cristallo di rubino con due specchi alle estremità.
A seconda del materiale “otticamente attivo” si ottengono diverse lunghezze d’onda, che possono variare dalle microonde ai raggi X passando nel campo spettrale della luce visibile.

I laser a luce visibile sono particolarmente famosi perchè possono essere percepiti e direzionati ad occhio.
Tra di loro il laser verde rappresenta il più interessante: ben visibile dall’occhio umano e relativamente semplice da ottenere con i Diodi Laser.

 

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DIODI LASER

Il diodo a emissione laser è un componente elettronico rivoluzionario, che riesce a creare luce laser in uno spazio ridottissimo. A partire dalla tecnologia dei diodi LED e grazie a un particolare drogaggio”, viene creata una struttura per il pompaggio laser.

I diodi laser richiedono maggiore energia di un comune LED e sono più sensibili agli sbalzi di temperatura e di alimentazione. Ma grazie alle ridotte dimensioni e alla resistenza meccanica, possono essere montati in numerosi strumenti e riescono a raggiungere potenze di emissione di decine di watt.

 

COME FUNZIONA IL LASER VERDE DPSSdpss

Il laser verde allo stato solido è generalmente del tipo Diode Pumped Solid State. In pratica, a partire da una sorgente laser a infrarossi, vengono eccitati due particolari cristalli, che emettono a loro volta luce laser.

Il primo cristallo è realizzato in Ortovanadato di Ittrio drogato con Neodimio e genera luce coerente a 1064 nm. Il fascio viene immesso in un cristallo di Tianilfosfato di Potassio che produce radiazione laser visibile a 532 nm, assieme a una rilevante quantità di radiazioni infrarosse.

La componente infrarossa viene filtrata ed eliminata da una lente posta a ridosso della lente di uscita del laser.

Nei laser di scarsa qualità il filtro per gli infrarossi non è perfetto, col rischio di avere una componente di infrarossi molto pericolosa per la vista e non schermata nemmeno dagli occhiali di protezione (che agiscono solo per la luce verde).

 

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L’AZIENDA E LA TECNOLOGIA

Fondata nel 2003 a Shangai in Cina, Wicked Lasers è all’avanguardia nella produzione di laser compatti e di elevata potenza, realizzati per rispondere agli standard industriali e militari.

I sistemi elettronici, i diodi laser, i cristalli e le ottiche vengono selezionati per avere la massima purezza spettrale e garantire una durata elevata nel tempo. Un laser di questo tipo non ha bisogno di manutenzione per le oltre 5000 ore della sua vita operativa.

Oltre ai laser portatili, sono disponibili numerosi accessori, gadget e lenti per realizzare esperimenti di ottica.

Tra gli accessori, anche gli occhiali di protezione raccomandati alle potenze più elevate.

 

 

CONCLUSIONIshoots

Le applicazioni pratiche dei laser sono tantissime. Senza laser, il mondo delle telecomunicazioni a fibre ottiche non esisterebbe, molti interventi chirurgici non sarebbero possibili, i lettori di CD non potrebbero funzionare…
Le applicazioni industriali dei laser e i loro prodotti offrono un grande aiuto al progresso tecnologico, con dispositivi sempre più compatti e sempre più economici.
Il laser di questa recensione possiede caratteristiche elevate di purezza e qualità costruttiva in una dimensione super compatta, adatta a sperimentare le meraviglie della luce coerente.

Di seguito alcuni link utili:

Link al sito web del produttore:
http://www.wickedlasers.com/

Link ai laser Verdi:

http://www.wickedlasers.com/catalog/Green_Lasers-3-1.html

Link ai laser Rossi:

http://www.wickedlasers.com/catalog/Red_Lasers-1-1.html

Link ai laser Blu:

http://www.wickedlasers.com/catalog/Blue_Lasers-24-1.html

Caratteristiche dei fasci laser (diametro e divergenza):

http://www.wickedlasers.com/index.php?p=page&page_id=laser_beam_comparison

Galleria di immagini realizzate dagli utenti:

http://www.wickedlasers.com/index.php?p=gallery

Accessori per i laser (occhiali di protezione e ottiche):

http://www.wickedlasers.com/catalog/Wicked_Gear-11-1.html

 

Kestrel 4000

28 luglio 2009 Nessun commento

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La misura dei parametri atmosferici è importante per numerose attività umane, non solo legate alle previsioni del tempo. Per esempio, l’umidità dell’aria influisce sulla percezione di caldo e freddo in modo rilevante. Non a caso nelle estati torride si parla di temperatura percepita che in genere risulta superiore alla temperatura del termometro.

Ma l’esplorazione dell’atmosfera serve anche per svolgere al meglio operazioni di salvataggio e soccorso, per prevenire problemi di salute, per progettare centrali eoliche, nell’agricoltura, ecc. Forse non tutti sanno che il fiuto dei cani antimina (usati per rilevare ordigni esplosivi) è influenzato dalla temperatura dell’aria e dalla velocità del vento. Se fa troppo freddo o troppo caldo, o se c’è troppo vento, le ricerche sono poco precise.

La Nielsen Kellerman, azienda leader mondiale per la produzione di strumenti di misura impermeabili, ha concentrato nel palmo della mano tutto ciò che serve per conoscere e studiare l’atmosfera. Vediamo da vicino la stazione meteo tascabile…

 

USO E FUNZIONAMENTO

Il Kestrel 4000 viene venduto in un box di plastica trasparente. Al suo interno la documentazione tecnica, una comoda custodia in stoffa, due laccetti per agganciare il dispositivo al polso, le due pile alcaline di tipo AAA (ministilo).
Le pile si inseriscono in un vano a tenuta stagna, protetto da una guarnizione; le polarità sono chiaramente indicate sul coperchio.

Il pulsante di acceso/spento deve essere premuto per un paio di secondi per evitare azionamenti accidentali.
La prima cosa da fare è impostare data e ora. In questo modo tutte le misure effettuate sono agganciate al tempo esatto.
Le varie funzioni di misura e la taratura del barometro sono gestite dai pulsanti di navigazione e indicate in forma chiara
e comprensibile. I menu sono disponibili in diverse lingue, tra cui l’italiano. Il display LCD è retroilluminato, con il contrasto regolabile, ben visibile in ogni condizione di luce.
Per ogni funzione si possono avere diverse visualizzazioni, tra cui un grafico che mostra l’andamento della misura nel tempo. I grafici delle misure sono di grande importanza per valutare la tendenza dei valori meteo. Il Kestrel 4000 memorizza i valori di tutte le misure, anche quando è spento: si può programmare l’intervallo tra una misura e l’altra, normalmente impostato su 1 ora. La funzione “snapshot” permette di memorizzare a mano il valore corrente, in modo indipendente dall’automatismo. I grafici sono navigabili e forniscono indicazioni su data e ora di misura. Tutti i valori in memoria possono essere trasferiti su PC, con l’apposita interfaccia opzionale, come descritto in seguito.
I sensori di temperatura, umidità e pressione, hanno una posizione studiata per non essere influenzati da calore e umidità prodotti dall’utente. L’anemometro, la parte più delicata, può essere protetto da un cappuccio quando non viene usato. In caso di rottura, viene sostituito in modo semplicissimo, senza bisogno di attrezzi. In generale, la fattura delle parti meccaniche è di tipo militare, con materiali che non hanno bisogno di manutenzione.

La misura dell’altitudine viene ricavata dalla differenza di pressione atmosferica rispetto a un valore di riferimento.
Per questo motivo occorre azzerare il valore di altitudine quando ci si trova al livello del mare (altitudine zero).
E’ anche possibile impostare l’altitudine del luogo di partenza, facendo riferimento alle cartine geografiche
o agli istituti di geofisica locali. Se si conosce con precisione la pressione atmosferica al momento della misura, si può impostare questo valore e ottenere l’altitudine in modo automatico.
La precisione di misura ottenuta con questo metodo è superiore a quella fornita dai navigatori satellitari GPS.
Non a caso gli aerei usano lo stesso
sistema adottato dal Kestrel 4000.

 

GLOSSARIO DELLE MISURE

In questa tabella sono riportati i parametri misurati dal Kestrel 4000, con una breve descrizione semplificata (mi scuso con i professionisti della meteorologia) e la loro unità di misura nel SI (Sistema Internazionale).

  • TEMPERATURA (TP): è una misura della velocità (energia cinetica) delle molecole dell’aria: più è alta e più le molecole si muovono velocemente. In pratica si tratta di un indice del calore dell’aria. L’unità di misura utilizzata è il grado centigrado (°C).
  • UMIDITA’ RELATIVA (RH): più semplicemente chiamata umidità, è un indice del grado di saturazione dell’aria; essa rappresenta la quantità (in percentuale) di vapore acqueo presente nell’aria rapportata alla massima quantità che l’aria può contenerne in quel momento.
  • PRESSIONE BAROMETRICA (BP): chiamata anche pressione atmosferica, è la forza che una colonna d’aria esercita su un’unità di superficie. Viene misurata in hPa (EctoPascal), che corrispondono ai vecchi Mb (Millibar).
  • ALTITUDINE (AT): è la misura della distanza verticale di un oggetto da un livello noto (di riferimento), chiamato livello zero. Nella maggior parte dei casi, questo livello è quello del mare (metri sul livello del mare). L’unità di misura è il metro (m).
  • VELOCITA’ VENTO (WS): il vento è lo spostamento di una massa d’aria causato dalla differenza di pressione fra due aree geografiche adiacenti. L’unità di misura adottata è il km/h o il m/s.
  • PUNTO DI RUGIADA (DP): chiamato anche “dew point”, il punto di rugiada è la temperatura (in °C) alla quale una massa d’aria umida diventerebbe satura se venisse ulteriormente raffreddata senza subire variazioni di pressione o di contenuto di vapore acqueo.
  • INDICE DI CALORE (HI): chiamato anche “heat index” rappresenta la temperatura apparente percepita dal corpo umano durante le afose giornate estive di tempo caldo ed umido. Non ha importanza durante le stagioni miti e durante l’inverno, perchè in questi casi coincide con la temperatura. Si misura in gradi centigradi (°C).
  • VENTO DI RAFFREDDAMENTO (WC): chiamato anche “wind chill”, l’indice di raffreddamento del vento rappresenta la temperatura apparente percepita dal corpo umano durante le fredde e ventose giornate invernali. Non ha importanza durante le stagioni miti e durante l’estate, perchè in questi casi coincide con la temperatura. Si misura in gradi centigradi (°C).
INTERFACCIA PER PC

L’interfaccia si presenta come un mattoncino dotato di una cavità per il Kestrel 4000. La forma del vano garantisce un accoppiamento ottimale per i trasduttori e sensori infrarossi che realizzano il trasferimento dati. Un elastico in tessuto, tiene in posizione il dispositivo in caso di montaggio verticale. Il collegamento al PC avviene con interfaccia standard RS232, per mezzo di un adattatore RS232/USB, incluso nel cavetto. I driver per Windows e MAC e il software di trasferimento e comunicazione, sono inclusi in due CD di installazione.
L’interfaccia è dotata anche di un attacco filettato per il fissaggio a un treppiede, comodissimo in caso di rilevamenti prolungati. Il treppiede si fissa a un cilindro in metallo con attacco standard di tipo fotografico.

 

INSTALLAZIONE DRIVER E SOFTWARE

Per connettere il Kestrel 4000 al computer, occorre installare i driver e il software di gestione, contenuti nei CD.
E’ importante installare prima il software per evitare errori di configurazione dovuti agli automatismi del sistema operativo.
Di seguito vediamo una installazione su sistemi Windows.

Per primo installare il CD “USB – RS232 adapter” della ditta Digitus Accessories. Appaiono due cartelle: MAC e PC. Selezionare la cartella PC e aprirla. Fare doppio clic sul file “PL-2303 Driver Installer.exe”.
Dopo aver installato il CD dell’interfaccia, installare il CD del software “Pocket Weather Tracker”. Aprire la cartella Kestrel 4000 . Selezionare la cartella PC e aprirla. Fare doppio clic sul file “KZIP1_16.exe” e scegliere una cartella di destinazione. Conviene usare una cartella creata dall’utente per evitare confusione con gli altri file temporanei. Per default viene usata la cartella dei file temporanei per l’utente corrente:
C:Documents and SettingsnomeutenteImpostazioni localiTemp
Fare doppio clic sul file “KSTRL1_16.EXE”. Viene avviata l’applicazione di gestione dell’interfaccia.

E’ importante che il numero della porta COM sia lo stesso selezionato dal software. Il software assegna COM1 per default. In genere questa porta è già assegnata ad altri dispositivi seriali. Si possono assegnare numeri da COM1 a COM4 modificando il file “Comdef.ini” contenuto nella cartella del software. Basta cancellare il numero presente e sostituirlo con il nuovo numero da 1 a 4.
Dopo avere modificato la porta occorre andare in Pannello di Controllo > Sistema > Hardware > Gestione Periferiche e selezionare nell’albero la voce Porte (COM e LPT). Fare doppio clic sulla voce Prolific USB-to-Serial… Selezionare la scheda Impostazioni della Porta e il pulsante Avanzate… Di qui dal menu a tendina Numero porta COM, selezionare COM4. Dare OK e chiudere le finestre. Riavviare il programma “KSTRL1_16.EXE”.
Il programma di trasferimento dei dati è molto semplice, ma svolge bene il proprio lavoro.
I dati estratti dal Kestrel 4000 possono essere trasferiti su PC o stampati direttamente; si possono anche modificare i parametri di calibrazione.

Il formato dati è CSV (Comma Separated Values, valori separati dalla virgola) adatto per tutti i Fogli Elettronici e Database.

CONVERSIONE E GRAFICI EXCEL

A partire dal formato CSV, si possono ordinare i dati in modo più leggibile con il programma Excel (e in generale con la maggior parte dei fogli elettronici).
Dopo avere aperto il documento CSV con Excel, si ha una colonna con tutti i dati raggruppati. Selezionare la colonna e andare al menu Dati > Testo in colonne. Dalla finestra di Conversione guidata, selezionare la voce di conversione per Dati delimitati. Proseguire e impostare come delimitatore la virgola. Al termine della procedura guidata, tutti i dati avranno una colonna assegnata.
A questo punto si possono evidenziare le singole voci e le unità di misura con la formattazione preferita.
A partire dal foglio standard Excel, si possono generare grafici per visualizzare l’andamento delle misure. A seconda del tipo di grafico possiamo mettere in evidenza aspetti specifici di una o più misure, con la massima libertà di rappresentazione.
Ovviamente i dati del foglio elettronico, possono alimentare un database relazionale, per sfruttare la potenza delle query SQL e incrociare i set dei dati.

 

GLI ALTRI PRODOTTI KESTREL

Il Kestrel 4000 fa parte di una famiglia di prodotti specializzati per un uso specifico. Per esempio il Kestrel 4100 misura il flusso di aria di un ambiente (in litri al secondo, metri cubi all’ora, ecc.) e risulta indispensabile per i progettisti di impianti per il trattamento dell’aria. Il Kestrel 1000 è uno strumento di misura del vento, compatto e resistente. Il Kestrel 2000 misura il vento e la temperatura, dell’ambiente e dell’acqua.
Gli altri modelli aggiungono parametri di misura per completare il set di dati a disposizione. Il fattore comune è la resistenza e precisione dei materiali.
La famiglia NV (Night Vision) usa il colore rosso per l’illuminazione del display. Questa caratteristica è fondamentale per chi opera di notte. Il rosso infatti non pregiudica l’adattamento dell’occhio all’oscurità e consente di leggere le misure senza rischiare di perdere i dettagli circostanti. I prodotti Night Vision sono disponibili per Kestrel 2500, 3500 e 4000.

 

CONCLUSIONI

I campi di applicazione della stazione meteo portatile Kestrel sono numerosi. Escursionisti e amanti degli sport estremi,
possono tenere sotto controllo il clima in modo efficace; progettisti degli impianti di condizionamento possiedono un perfetto
strumento di monitoraggio per garantire il comfort delle persone; atleti e allenatori possono misurare le condizioni del vento
e dei parametri atmosferici che influiscono sul risultato; agricoltori e agronomi possono ricavare utili statistiche per scegliere
la strategia ottimale nella gestione delle colture; vigili del fuoco e operatori della guardia forestale hanno uno strumento
che li avvisa sui possibili rischi di incendio e sulla direzione del fronte di fuoco; forze dell’ordine e militari possono scegliere le migliori condizioni per l’efficacia delle unità cinofile; amanti del mare e pescatori hanno un valido aiuto per controllare la pressione atmosferica; tutti gli appassionati di meteorologia possono fare le loro previsioni e controllare il microclima della propria area geografica.
Di seguito alcuni link utili:

Homepage del produttore:
http://www.nkhome.com/

Link diretto per il Kestrel 4000:
http://www.nkhome.com/ww/4000.html

Tutti gli strumenti di misura Kestrel:
http://www.nkhome.com/ww/wwindex.html

Supporto tecnico e FAQ:
http://www.nkhome.com/support/wwsupport.html

Acquisti on-line:
http://www.nkhome.com/store/home.php?cat=249

HP iPAQ hx2490

28 luglio 2009 2 commenti

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Design sobrio e funzionale, potenza di calcolo esuberante, completa connettività wireless (Wi-Fi, Bluetooth, Infrarossi), supporto per schede di espansione SD e
CF, criptaggio dei dati, elevata autonomia, display ultraluminoso. Questi gli ingredienti del palmare HP ideale per i professionisti in movimento, ma anche per i gamer più evoluti. Il tutto condito da software personalizzato di otiimo livello e stabilità operativa offerta da Windows Mobile 5.MESSA IN OPERALa dotazione standard comprende il PDA, la batteria a Ioni di Litio rimovibile da 1440 mAh, l’alimentatore di rete, la base fissa di comunicazione e ricarica USB, un adattatore per alimentare il palmare senza base, il manuale e il CD con i software di comunicazione.La batteria si inserisce nella parte posteriore, dopo aver aperto l’apposito vano. Per ricaricarla si può connettere l’alimentatore alla base e appoggiarvi il PDA, oppure direttamente tramite l’adattatore in dotazione.
L’autonomia di carica arriva a due giorni di uso continuativo, se non si esagera con l’uso del Wi-Fi. Chi desidera maggiore autonomia, può acquistare la batteria a lunga durata da 2880 mAh, disponibile come optional.Quando l’iPAQ è connesso al PC, è possibile alimentarlo attraverso la porta USB, senza bisogno di alimentatore esterno. La base di connessione è un accessorio ormai raro nel mondo dei palmari, ma si rivela comodissima per usare il dispositivo quando si installano programmi o si gestiscono i dati.Per installare programmi e sincronizzare i dati con il computer fisso, occorre installare il software AciveSync (versione 4) sul PC. La connessione tra PC e Palmare avviene tramite il cavetto USB 2, ma è possibile usare anche il Bluetooth.VISTA DI INSIEMELa prima cosa che si nota è il coperchio trasparente ribaltabile. Un accessorio di ottima fattura che protegge il display e i tasti di controllo,
senza pregiudicare la lettura delle informazioni. Grazie al flip-cover, non è necessaria nessuna borsa di trasporto e si migliora molto la rapidità di uso. Il pulsante di alimentazione e i LED di segnalazione, sono lasciati scoperti, per essere sempre accessibili.Altro elemento di rilievo è la fascia in gomma che circonda tutto il palmare e lo ripara da urti accidentali, utile anche per estrarlo dal taschino e maneggiarlo senza rischio di farlo scivolare. Questa fascia, assieme all’aspetto ovale (che ricorda quello del telefono Nokia 6600) conferiscono una sensazione di solidità ed eleganza.
Il pannello touchscreen LCD-TFT è del tipo transriflettivo, ben visibile anche in piena luce solare. Ha una risoluzione QVGA di 320 x 240 pixel, una perfetta uniformità di illuminazione e una buona resa dei colori. La sensibilità e la precisione al tocco del pennino è perfetta, specie dopo aver eseguito l’allineamento.I pulsanti di comando sono ben posizionati e facili da attivare. Il joypad centrale permette una navigazione efficace tra i menu e consente anche una piacevole esperienza di gioco.Tutti i pulsanti (escluso il joypad) sono programmabili e rispondono a due tipi di pressione: pressione breve e pressione prolungata. In questo modo si possono attivare funzioni o programmi secondo le necessità dell’utente.Il tasto per gli appunti vocali è a rilievo, ben protetto dalle attivazioni accidentali. Il pennino si estrae con facilità e possiede un buon bilanciamento. In caso di malfunzionamenti è possibile resettare il dispositivo con una lieve pressione sul pulsante cieco del soft-reset.Microfono e altoparlante sono posizionati frontalmente e offrono una buona qualità complessiva. In particolare il microfono è ben mascherato dai rumori di fondo e può essere regolato su vari livelli di sensibilità.
MEMORIA E PRESTAZIONII nuovi iPAQ usano la Flash ROM (persistent memory) per memorizzare i dati, una memoria che conserva le informazioni indefinitamente senza bisogno di energia. La RAM continua ad essere usata, come avviene per i PC, nelle operazioni di esecuzione dei programmi. La dotazione del hx2490 è di 128 MB di ROM e 64 MB di SDRAM. Circa 80 MB di memoria sono disponibili per l’utente. Se si desidera una maggiore capacità, si possono usare gli slot SD o CF per inserire moduli di memoria aggiuntivi.
Le CPU è l’ottimo processore Intel XScale PXA270 clockato a 520 MHz. La potenza di calcolo è perfetta per le applicazioni video più spinte e per eseguire calcoli, ma naturalmente può regalare emozioni mozzafiato ai giocatori incalliti.
L’ampia dotazione di memoria e la brillante CPU, permettono di lavorare con molte applicazioni aperte insieme, a tutto vantaggio della produttività.SOFTWARE A BORDOIl sistema operativo Windows Mobile 5 offre una suite di programmi per leggere e creare i più diffusi documenti Office. Posta elettronica, videoscrittura, fogli di calcolo e persino un visualizzatore PowerPoint, rendono molto semplice lo scambio di dati tra computer fissi e palmare. La possiblità di ruotare lo schermo, migliora molto la visione di video e la navigazione in Internet.
Il Media Player versione 10, stabile e completo, offre numerose funzioni di sincronizzazione dei file tra PDA e altri computer.Internet Explorer nella versione mobile offre una navigazione efficace anche dei siti non ottimizzati per dispositivi mobili. Anche in questo caso è possibile trarre vantaggio dalla rotazione dell’immagine per visualizzare meglio le pagine web.Numerosi programmi forniti da HP, migliorano l’uso dell’ambiente operativo e aggiungono valore a questo strumento di lavoro.
Il desktop di Windows Mobile viene affiancato dal pannello di controllo iTask, che velocizza l’accesso ai programmi usati di frequente e controlla le principali funzioni del palmare.Il visualizzatore di foto HP Image Zone offre numerose possibilità di selezione e ingrandimento delle immagini. E’anche possibile creare uno slide-show al volo con le fotografie a disposizione.Sono presenti anche utilità di diagnostica, gestione dei certificati, criptaggio dei dati, gestione audio e una completa dotazione per connettere il palmare alle reti di computer.SICUREZZA ATTIVAChi usa un dispositivo mobile vuole tenere i propri dati al riparo da occhi indiscreti. I palmari della serie hx2000 dispongono di un software di criptaggio che si attiva utomaticamente se il dispositivo viene lasciato inutilizzato.E’ possibile scegliere diversi tipi di password, dal semplice PIN numerico (come avviene nei cellulari) alla chiave alfanumerica. Il criptaggio risponde ai più elevati standard di sicurezza e può essere attivato selettivamente per le varie directory presenti sul palmare.La configurazione del programma di criptaggio è resa semplice grazie a una procedura guidata chiara e affidabile. Chi desidera un palmare ancora più sicuro, può ricorrere al riconoscimento delle impronte digitali, presente sull’iPAQ hx2790.CONNESSIONI SENZA FILIL’hx2490 possiede tutti gli standard di collegamento per comunicare in mobilità. L’uso e la configurazione delle connessioni è semplificato da una interfaccia grafica di ottimo livello.Il Wi-Fi 802.11b può dialogare con le reti tramite diverse modalità di accesso. Sono supportati i certificati di protezione e l’accesso VPN (Virtual Private Network).
La potenza del segnale e lo stato del collegamento, sono indicati da grafici in tempo reale. In caso di segnale debole, si può attivare l’opzione di roaming, che sceglie in automatico Hot-Spot alternativi a cui connetersi.Il Bluetooth di tipo 1.2 possiede tutte le tipologie di collegamento previste dallo standard. Dopo aver impostato la Passkey, si può emulare una porta seriale, connettersi a gateway vocali, stampanti, qualsiasi dispositivo previsto dallo standard.E’ possibile anche interfacciare il PDA con un telefono dotato di connessione Bluetooth. In questo modo si può usare la rubrica del palmare per chiamare un numero di telefono e gestire la chiamata con l’auricolare Bluetooth del telefono. Una vera magia senza fili!L’interfaccia a infrarosso in standard IrDA, permette la connessione di tastiere esterne o altri dispositivi compatibili con questa connessione.
GLI ALTRI MODELLIAccanto al modello di questa prova, sono disponibili altri due palmari che completano la gamma con funzioni differenti.
iPAQ hx2790 è dotato di un lettore di impronte digitali integrato, per accrescere la sicurezza di accesso, possiede una CPU più potente (624 MHz) e una maggiore dotazione di memoria (192 MB di Flash ROM e 64 MB di RAM).
iPAQ hx2190 è il modello di base, spinto da una CPU a 312 MHz, privo del Wi-Fi, dotato della stessa memoria del hx2490. Manca la base fissa per la connessione al PC.
Tutti i modelli della serie hx2000, condividono robustezza ed ergonomia ai massimi livelli.
CONCLUSIONIUn Pocket PC ideale per affidabilità e prestazioni. La connettività Wi-Fi garantisce rapido accesso al Web, il Bluetooth si interfaccia con telefoni e periferiche multimediali, l’infrarosso è ideale per le tastiere esterne. Gli slot di espansione aprono orizzonti per avere più memoria e trasformare il palmare in un navigatore GPS. Un display tra i migliori sul mercato e due giorni di autonomia completano un prodotto di riferimento per gli utenti in mobilità.
Per chi vuole approfondire le potenzialità dei palmari con Windows Mobile 5, consiglio la lettura dell’articolo su iPAQ rx1950, pubblicato al seguente link:
http://www.tomshw.it/mobile.php?guide=20060206 La recensione è stata pubblicata sul portale Tom’s Hardware Guide Italia al seguente link:
http://www.tomshw.it/mobile.php?guide=20060525

Ledwave X-55

11 luglio 2009 Nessun commento

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MESSA IN OPERA

La Ledwave X-55 si presenta in un solido cofanetto in plastica. All’interno, protetti dalla spugna, la torcia e le due batterie. Si svita il tappo filettato, si inseriscono le batterie con il polo positivo rivolto verso l’interno, si riavvita stringendo bene.

Il pulsante in gomma posto dietro il tappo serve ad accendere e spegnere la torcia. Si aziona con il pollice e produce un piacevole clic, a conferma dell’ottima fattura dell’interruttore. Per spegnere si pigia nuovamente il pulsante.

Durante il funzionamento la testa della torcia si scalda ma senza scottare: è il risultato dei 5 Watt di potenza concentrati in pochi centimetri.
DURATA DELLE BATTERIE

La X55 funziona a piena luminosità per circa 60 minuti, ma continua a fare luce per molto tempo grazie ad un regolatore elettronico che sfrutta in modo intelligente la carica delle batterie. L’intensità luminosa rimane utilizzabile per circa due ore con una graduale attenuazione, senza cambiare il colore bianco della luce emessa.
Le batterie sono del tipo CR123A, al litio, le stesse usate in molte fotocamere digitali. Una scelta obbligata per sostenere il consumo di corrente del LED e per fornire i 6 Volt necessari al funzionamento del Luxeon V. I pregi di queste batterie sono numerosi: leggerezza, compattezza e temperature estreme di funzionamento. Il principale difetto è il prezzo elevato, dovuto al particolare processo produttivo utilizzato.

Focus sulle pile al litio

Sono basate sulla chimica del Litio, un metallo leggerissimo che possiede un’elevata densità di energia. Per questo sono più piccole e leggere delle pile alcaline. Le batterie adatte a fornire alte correnti sono del tipo litio/manganese diossido (Li/MnO2) e possiedono una tensione nominale di 3 Volt, contro 1,5 Volt delle pile tradizionali.
Mantengono una tensione quasi costante durante il funzionamento. Le pile alcaline si scaricano da subito e si affievoliscono sempre più, sono quindi poco controllabili.
Si possono conservare a magazzino per 10 anni senza perdere la loro carica o deteriorarsi. Le pile alcaline si conservano in media 3-5 anni.
Non si degradano se sottoposte a temperature estreme. Una torcia alimentata con pile al Litio può essere usata sul ghiaccio o ai tropici senza problemi.
>> Un avvertimento! Le batterie al Litio tipo CR123A NON SONO RICARICABILI e se si prova a farlo, possono esplodere violentemente. Non vanno confuse con le batterie agli ioni di Litio, usate nei computer portatili. <<

 

CARATTERISTICA DEL FASCIO LUMINOSO

Uno dei punti di forza della Ledwave X-55 è il tipo di fascio proiettato. Un disco ampio con una zona centrale più intensa, ottimo per illuminare ambienti chiusi e oggetti vicini, senza rinunciare alla vista d’insieme di luoghi e sentieri.

Questa torcia si può permettere uno dei fasci più ampi della sua categoria grazie al riflettore progettato al computer, che esalta al massimo la potenza del LED Luxeon da 5 Watt (la quantità di luce raggiunge i 75 Lumen). Il colore della luce emessa è bianco solare, senza le componenti verdi o blu tipiche di altre torce a LED.Nella figura si vede il particolare del chip Luxeon V, montato in posizione arretrata e perfettamente centrato nel riflettore.

La generosità dell’illuminazione mi ha spinto ad usare la X-55 con la videocamera, con risultati simili al faretto alogeno da 20 Watt!

 

Attenzione! La luce emessa ha un’intensità che può accecare e danneggiare gli occhi.
Non guardate mai a distanza ravvicinata il fascio luminoso.

 

COSTRUZIONE

Alluminio anodizzato ad alta resistenza e guarnizioni, fanno della X-55 un prodotto a prova di acqua. La torcia può essere usata sotto piogge torrenziali e persino gettata in acqua (anche salata) senza subire danni. Il grip (la capacità di non sfuggire di mano) è garantito dalle zigrinature presenti su tutta la torcia, facile da maneggiare anche per il peso di soli 105 grammi (batterie comprese). Una clip di ottima resistenza, permette di agganciare la X-55 al taschino o alla cinta e ne impedisce il rotolamento.

L’interruttore di accensione è protetto da un cappuccio in gomma anti abrasione. La posizione del pulsante permette di azionare la torcia con una sola mano e impedisce accensioni accidentali per sfregamento.
Il gruppo chip-riflettore che concentra la potenza del LED è protetto da un disco di policarbonato che ne assicura l’isolamento. La forma a corona del metallo offre un’ulteriore protezione e scongiura il pericolo di dimenticare la torcia accesa.
CONCLUSIONI

Uno strumento di illuminazione senza compromessi, piccolo abbastanza da stare in un taschino, potente abbastanza da brillare a 100 metri. I materiali usati e la solidità della costruzione, giustificano appieno il prezzo di questa torcia. Un piccolo sole da portare sempre con sé…

Ringrazio NicoShop per avermi fornito il campione da testare e “maltrattare” a beneficio dei lettori. Il link diretto a questo prodotto è http://www.nicoshop.com/cat180.html.

Attendo i vostri commenti e vi rimando all’articolo Torce a LED alla massima potenza! per approfondimenti sulla scienza dei LED bianchi.